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Tutti gli articoli con tag enoteche

Ristoranti: Enoteca Cantina in piazza del Sale a Grosseto

pubblicato da roberta

Se un posto diventa famoso magari per il luogo in cui si trova e con questa indicazione geografica viene indicato e riconosciuto dalla clientela, voi come lo battezzereste? Ovviamente come tutti lo chiamano, e cioè, nel nostro caso, l’Enoteca Cantina in piazza del sale, in quel di Grosseto.

Il posto, come dicevo, é molto conosciuto, ma la sua fama vale per quel che si versa nel bicchiere, non certo per quel che vi arriva nel piatto: un romano, infatti, più avvezzo a una cultura del cibo che a quella del vino, non potrà apprezzare fino in fondo, quindi iniziate a entrare nell’ordine di idee che qui la concezione è questa, si mangia per non restare a stomaco vuoto mentre si beve.

Chiarito ciò, il locale è molto carino, ricavato, senza nasconderlo, nella cantina di un palazzo storico, talmente alta da riuscire a costruire un piano sopraelevato con altri 4-5 tavoli, oltre a quelli che nella bella stagione (che qui inizia prestissimo) si allungano all’esterno sulla piazza.

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Le star del vino bianco friulano a Milano con il decennale di SuperWhites.

pubblicato da Barbara

Decennale SuperWhites

L’evento SuperWhites Milano compie dieci anni e li ha festeggiati con un nutrito raduno di produttori friulani selezionati dagli esperti di Slow Food. Dribblando le fashionistas in zona Montenapoleone, arrivo al Four Seasons incuriosita dalla presenza di oltre 40 brands di vini che hanno ottenuto punteggi elevatissimi e che sono reduci dall’ edizione romana tenutasi lo scorso febbraio.

All’ingresso vengo prontamente dotata di tracolla porta calice e mi avvio per l’ampio salone gremito di appassionati e supertecnici del vino. L’atmosfera è pensosa e solenne, volano domande a bruciapelo sulla data di imbottigliamento o sulla natura del terreno: prevalenza di sabbia, ghiaia o argilla? Gli operatori sono tutti molto preparati e generosamente elargiscono dettagli, ma soprattutto impressioni personali sui vari vitigni. Anche se poi alla fine i figli so’ tutti piezz e core ed è difficile strappare una preferenza, siano essi Chardonnay, Traminer, Collio, Sauvignon, Friulano (ex Tocai), Pinot Grigio o Ribolla Gialla. Riguardo alla distribuzione è facile trovarli in enoteche e ristoranti, un po’ meno nei supermercati, ma i prezzi sono spesso ragionevoli e si aggirano mediamente intorno ai 12€.

Insomma quale scegliere? Qual’è la star tra le star? La varietà è notevole, anche perchè alcune cantine, dopo l’esplosione tecnologica degli anni ‘90, fanno del loro punto di forza le tecniche più naturali. Poi c’è chi utilizza vasche di solo acciaio e chi in cemento vetrificato per mantenere una nitidezza aromatica di base. E infatti sono vini di spesso dotati di un bell’equilibrio, oltre a una certa versatilità e morbidezza che permette di accompagnarli agli antipasti, come ai piatti di pesce e alle uova, ma soprattutto al prodotto principe, a cui vola subito il pensiero quando dici Friuli Venezia Giulia.

Il prosciutto: possente e incastonato in una morsa di legno (mi perdoneranno i vegetariani). Tra un banco di vini e l’altro spuntano oasi con provetti tagliatori di succosi prosciutti DOP e leste aiutanti giù a preparare una tartina dietro l’altra e a sistemarle su vassoi argentati. A questo punto tutti si rilassano, nell’indecisione tra il crudo e il cotto. Di sicuro entrambi decisivi nel produrre un grande effetto di armonia a questo tour vinicolo regionale.

Per gli appassionati di enogastronomia friulana che si fossero persi l’evento, segnalo domenica 30 maggio la diciottesima edizione di Cantine Aperte che prevede anche uno winebus, pedalate enoturistiche nella natura e degustazioni gourmet in molti agriturismi della zona.

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Dal 29 ottobre inizia Vino Che Passione, gli appuntamenti a tema di Wine Concept

pubblicato da gianluca

Avevamo già segnalato Wine Concept come una interessante realtà tra i nuovi wine bar della capitale.

Ecco la prova di come si possa trasformare una normale enoteca da semplice locale di mescita a vero polo di attrazione per chi ama e considera il vino inteso come storia e cultura. Nella elegante location a due passi dal Colosseo, Wine Concept inaugura Vino Che Passione, una serie di incontri e degustazioni per capire il vino insieme alle sue tradizioni culturali, ai suoi miti ed anche ai suoi luoghi comuni.

Il programma completo prevede nove incontri, dal 29 ottobre fino a dicembre inoltrato; vista l’esigua disponibilità di posti, è richiesta la prenotazione.

Foto | Wine Concept

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Vini: le annate cambiano, i prezzi no...

pubblicato da gianluca

Tutti sappiamo quanto incidano sulla qualità del vino i fattori climatici che si susseguono in vigna durante l’anno. Sole, pioggia, grandine, neve possono modificare in modo determinante il carattere e la qualità delle bottiglie di una singola annata.

A differenza dell’andamento climatico però, quando andiamo ad acquistare una bottiglia, il prezzo sullo scaffale è sempre lo stesso, ogni anno, se non addirittura superiore all’anno precedente. Così ad esempio mi trovo ad acquistare un vino toscano del 2002 allo stesso prezzo di un ’99, annata decisamente migliore. Il fatto è che molti produttori giocano sul nome e la fama del vino prodotto. Con un atto d’onestà, si dovrebbe modificare il prezzo a seconda della qualità dell’annata.

D’altra parte questa è un’abitudine già seguita in Francia, non solo da famosi Chateau ma anche da piccole aziende. Ed inoltre una variazione di prezzo sarebbe anche d’aiuto al consumatore, ignaro degli andamenti climatici.

La foto è tratta dal sito: www.agricoltura.it

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