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Tutti gli articoli con tag falafel

Ricetta cinema: i felafel di E morì con un felafel in mano

pubblicato da roberta

Ultimamente mi sono un po’ fissata con la cucina marocchina, così un giorno, proprio mentre preparavo queste prelibate pepite, mi è venuto un colpo: nella mia rubrica non ho mai parlato del gustosissimo (è proprio il caso di dirlo) film del 2001 E morì con un felafel in mano. Contrariamente a quanto possa indicare il titolo, però, non si tratta di una pellicola drammatica, almeno non nel senso stretto del termine, e neppure marocchina, ma di un film australiano. Un po’ alla Muccino, è la fotografia di una generazione, quella dei trentenni, un po’ sbandati e un po’ confusi su molti aspetti della vita. La storia, a episodi sottoforma di flashback proprio come il romanzo da cui è tratto, si apre con Danny che trova Flip morto davanti alla tv, proprio con un felafel in mano e da lì viaggia a ritroso nei sei mesi precedenti in cui il protagonista si è dovuto trasferire più volte. Quando lo vidi al cinema di anni ne avevo 20, ma ora devo dire che un po’ mi ci ritrovo… meglio tornare ai felafel, va!

Cosa vi occorre per 6 persone: 300 g di ceci, 2 spicchi d’aglio, 1 cipolla, 1 ciuffetto di prezzemolo, 1 pizzico di cumino macinato, 1 cucchiaio di coriandolo macinato, 1 pizzico di pepe di Cayenna, olio, sale e pepe q.b. Una variante da provare consiste nel sostituire i ceci con le fave secche sbucciate lasciate un po’ in ammollo.

Come si preparano: ammollate i ceci per 24 ore, sciacquateli, scolateli bene e passateli al passaverdura. Nel mixer frullate insieme questa purea con aglio, cipolla e prezzemolo tritati e le spezie, aggiustando di sale e versando l’olio a filo. Formate delle polpettine e fatele riposare per 30 minuti prima di tuffarle nell’olio bollente e servire calde. Oltre al caratteristico humus, potete accompagnarle con una salsa al sesamo ottenuta frullando tahina (ovvero pasta di sesamo) con il succo di 2 limoni, aglio, paprica dolce, prezzemolo, acqua q.b., sale e pepe.

Foto | Flickr

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Ricette vegetariane: crocchette di ceci al curry

pubblicato da lorenza barletta

crocchette ceciChe buona questa ricetta vegetariana! Assomiglia come gusto un po’ ai falafel che mangio in alternativa al kebab, quando non ho voglia di carne. In più c’è anche lo yogurt greco, che dà quel sapore leggermente acidulo al piatto.

Gli ingredienti per 4 persone sono: 500 grammi di ceci in scatola; mezza cipolla tritata; prezzemolo tritato; 35 grammi di preparato per purè; 100 grammi di yogurt greco; 100 ml di latte; 20 grammi di burro; 1 uovo; 2 cucchiai di curry; 100 grammidi pangrattato; noce moscata; olio d’arachidi; pepe e sae.

Versate il latte in un tegamino col sale e 100 ml di acqua. Fate bollire e a fuoco spento aggiungete il preparato per purè, mescolando. Incorporate il brro, la noce moscata e il pepe. Scolate i ceci e passateli; in una ciotola unite i ceci passati e il composto preparato di purè. Unite la cipolla e il prezzemolo; rompetevi l’uovo e amalgamate. Poi incorporate lo yogurt, in cui avrete sciolto il curry, sempre mescolando. Irrobustite il composto con il pangrattato e foderate una placca con carta da forno. Spennellate con olio d’arachidi e fate delle crocchette aiutandovi con dei cucchiai. Mettete la placca per 10 minuti in freezer prima di cuocere. Intanto scaldate dell’olio e al momento di cuocere schiacciate le crocchette ta le due mani. Quando saranno cotte, cospargete con dell’altro sale e servite ben calde.

Foto | Flickr

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Volete mangiare arabo a Genova? Andate da Nabil

pubblicato da daniela

cous cousQuesto ristorante ha aperto da molto tempo e a Genova è conosciutissimo, una vera istituzione. Da
Nabil non solo si mangia molto bene, ma si spende anche davvero poco! Insomma è un posto assolutamente da provare per chi ama la cucina araba.

Gli interni del locale sono curatissimi e in stile mediorientale. Il menù è molto interessante, Nabil, lo chef, prepara i piatti secondo le ricette di sua madre, che gliele ha tramandate così come le cucinavano nel paese di origine, la Giordania.

Tra i piatti migliori c’è ovviamente il cous cous, di pesce, di verdure, pollo o agnello, oppure il mansaf, un piatto unico a base di riso, agnello e yogurt, buonissimo. Sono assolutamente da provare gli antipasti, tra cui spiccano i falafel, serviti con yogurt al naturale e le varie creme di verdure, come l’hommos, la crema di fave oppure quella di melanzane arrostite.

Una menzione speciale va ai dolci, davvero rari da trovare così buoni e curati. Ovviamente sono tutti della cucina mediorientale, tra i tanti si fanno notare il basbuse (a base di cocco, miele e acqua di rose) e dei biscottini di farina di ceci.

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Abbinamenti impossibili: il Falafel sandwich

pubblicato da francesco

Falafel_panino
La prima e l’ultima volta che ho assaggiato falafel è stato grazie a una mia amica. Erano buoni, ma non mi stuzzicavano il palato più di tanto. Adesso ho letto su Dr. Vino di uno strano, ma semplicissimo, abbinamento: il Falafel sandwich, ossia un sandwich farcito con falafel.

Questa pietanza araba è costituita da polpette fritte e speziate a base di fave o ceci tritati con cipolla, aglio e coriandolo. La pietanza gode di una grande popolarità nei paesi mediorientali, in particolare in Siria, Palestina, Israele, Giordania ed Egitto.

Di seguito la ricetta:
Ingredienti: 400 g di Ceci; 1 Cipolla tritata; 1 mazzo di Prezzemolo tritato; 2 Spicchi d’aglio; 2 cucchiaini di Cumino; 1 cucchiaino di Coriandolo macinato; Olio per friggere; Un pizzico di Pepe; Sale quanto basta.

Preparazione: Scolare e togliere le bucce ai ceci dopo averli lasciati in ammollo per 24 ore. Trasferire nel frullatore i ceci, la cipolla, l’aglio, il prezzemolo, il coriandolo (semi) macinato, il cumino, un pizzico di pepe e il sale; frullare per 20 secondi fino ad ottenere un impasto fine ed omogeneo. Lasciare riposare in frigo per 1 ora. Con il composto formare quindi, delle polpette medie e dorarle nell’olio bollente, girandole dolcemente, per 4 minuti circa. Quando le polpette sono ben colorite toglietele e asciugatele con la carta assorbente. Quando non si riesce a formare le polpette perché il composto risulta troppo liquido e non compatto, si può aggiungere un po’ di farina.

Ok, preparati? Perchè non abbinarli a un sandwich. Io ci provo.

Foto | Dr. Vino

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