Abbiamo già avuto modo di apprezzare la qualità dei vini di Fazi Battaglia. Non tutti sanno però che la prestigiosa azienda marchigiana, oltre a controllare diverse proprietà in Toscana, è anche importatrice e distributrice, in esclusiva, di splendidi prodotti stranieri.
Una variegata degustazione organizzata dall’A.I.S. di Roma ci permetterà di assaggiare non solo i vini dell’azienda ma anche grandissime bottiglie di Porto, Champagne, Whisky, Rum, Cognac, Calvados…(tra le aziende presenti citiamo Bowmore, Busnel, Deutz, Intrigue etc.).
L’evento, a banchi d’assaggio, si terrà all’Hotel Cavalieri Hilton di Roma dalle 16.30 alle 21.30.
Le informazioni e i contatti per diventare soci A.I.S. li trovate sul sito di Bibenda.
La foto è tratta dal sito: www.tigulliovini.it
Anche una regione come le Marche ha ampliato la gamma dei propri vini di qualità ed oggi è possibile spaziare da rossi importanti a vini dolci eleganti, senza doversi più fermare al tipico Verdicchio.
L’Arkezia Muffo di San Sisto, di Fazi Battaglia, è la riprova di quanto abbiamo appena detto. Lampi dorati illuminano il bicchiere; il bagaglio aromatico è ampio e per niente scontato: confettura di albicocca, note vanigliate, agrumi canditi e un netto profumo di zafferano, si alternano a eleganti sentori minerali donati dalla muffa nobile. Grande acidità in bocca che fa apparire il vino meno dolce di quanto fosse sembrato al naso; l’equilibrio gli dona una finezza unica e una buona versatibilità di abbinamento.
Proviamolo su una colomba pasquale farcita di crema pasticciera .
Prezzo in enoteca: intorno ai 27 euro.
Fazi Battaglia è un’azienda che produce ogni anno quasi 4 milioni di bottiglie. Grandi numeri che si suddividono tra la grande distribuzione e bottiglie che raggiungono l’eccellenza qualitativa. A metà tra questi due estremi potremmo collocare il Rosso Conero “base”; il 2005 lo trovate in enoteca a 6 euro.
Un rosso rubino impenetrabile si apre a profumi floreali che fanno da sfondo a note di piccoli frutti rossi e ad una leggero sentore di erbe aromatiche. In bocca è abbastanza equilibrato con l’acidità e i tannini, ancora un po’ ruvidi, che bilanciano la nota alcolica.
Un vino così, che asciuga la bocca e la pulisce con la sua freschezza, ha bisogno di essere accompagnato a piatti succulenti…Stavo pensando ad esempio a primi con sughi di carne; che ne dite di un piatto di gnocchi di patate con sugo di spuntature di maiale?
La foto è tratta dal sito dell’azienda.