E’ da poco passato Halloween e gli americani stanno già pensando al Giorno del Ringraziamento.
Festa tradizionale (e per molti più importante del Natale) si celebra l’ultimo giovedì di novembre.
Il menu tradizionale prevede tacchino ripieno arrosto, pure di patate, torta di zucca e salsa ai mirtilli.
Citando una vecchissima striscia di Charlie Brown “Brutto periodo per essere un volatile” ;-)
I siti e i blog d’oltreoceano si stanno scatenando da qualche settimana proponendo variazioni di ogni tipo e addobbi per tavola dei più disparati.
I coltelli per affettare meglio il povero tacchino fanno da contraltare al menu “classico” di Martha Stewarth e alle sue fantastiche decorazioni.
Più originale di certo è il menu di Rachel Way, stellina della food-tv americana, e
Sono ostile ad Halloween, non mi piace, non è una festa che fa parte del mio DNA e il ! novembre mi piace perché sono in vacanza ;-)
Però il mio divertimento sta nel girovagare nella rete e vedere cosa stanno preparando al di là dell’Oceano per questa festa. Molti siti hanno cominciato a dare suggerimenti e a parlarne a settembre, cosa che mi fa lo stesso effetto delle vetrine natalizie a fine ottobre… ma devo dire che gli americani si sbizzarriscono parecchio!
Dolci e biscotti sono alla base di una festa che per gli americani è soprattutto dedicata ai bambini e quindi ci sono tagliabiscotti con zucche e scheletrini addirittura in 3D .
A seguire tutti gli addobbi possibili e immaginabili per la casa: coltellini “scheletro” spalmaburro, sottobicchieri trick or treat e ciotole per le caramelle con ragnatele.
La sola cosa che ho acquistato in tema Halloween è stato la confezione di 6 assaggi di té speziati a tema… son buonissimi!!!
Il 20 e 21 ottobre ci sarà la sedicesima edizione della Festa dei frutti dimenticati.
Casola Valsenio è il paese di tutti quei frutti ed erbe che una volta venivano coltivati e selezionati per il consumo domestico o i mercati locali e che negli ultimi decenni han cominciato a scomparire. Le cause di tale scomparsa sono molteplici dall’abbandono dei piccoli giardini e orti comuni alla urbanizzazione.
In questo paese in provincia di Ravenna nocciole, sorbe, giuggiole, corniole, mele da rosa, pere volpine, azzeruole han trovato casa e il 20/21 ottobre potrete ammirar e assaggiare i frutti dimenticati.
Gli agricoltori della zona esporranno i frutti autunnali raccolti da vecchie piante sopravvissute o da nuove piante collocate dopo la ripresa di interesse verso questi prodotti.
Ritroverete l’atmosfera rurale di un tempo: ricostruzioni, costumi folkloristici, gruppi musicali e balli tradizionali faranno da contorno alle bancarelle e agli stand gastronomici.

Questa settimana sono guest blogger sul blog di Grazia. Ho postato un post dal titolo: quale vino regaleresti per un party? L’idea mi è venuta quando sono stato invitato a una festa tra amici a cui ci tenevo ad andare con una buona bottiglia di vino. Ma la domanda non è di facile risposta, a maggior ragione perchè siamo in estate, mi sono detto. Rilancio qui la discussione e vi propongo di discutere su quale sia un buon vino per l’estate.
Io vi dico la mia, grosso modo. Innanzitutto dipende dalla situazione che si sta per vivere. L’estate è la stagione delle scampagnate, dei pic-nic, del mangiare all’aria aperta. Ma si può andare anche a mangiare in un ristorante e allora? Quale vino?
A mio avviso, e qui mi accodo alla massa, i due da preferire sono il vino bianco o il rosato. Non ci sono dubbi. Tuttavia il rosso è da preferire se si sta per fare una bella grigliata a base di carni. Per quanto riguarda i bianchi, l’Italia è un’ottima scelta in generale, dal momento che ci sono produzioni meravigliose. Per quel che riguarda i rosati, invece, bisogna stare un pò più attenti. Sebbene l’Italia non sia propriamente conosciuta per questa tipologia di vino, voglio rimanere in suolo italico e ve ne consiglio due: i Chiaretti del lago di Garda e i rosati del Salento. Non voglio entrare nello specifivo, la discussione è aperta.