Forse sarete ancora sommersi dagli avanzi delle uova di cioccolato pasquali, forse vi uscirà anche dalle orecchie, però sono certa che questo cioccolato saprà comunque incuriosirvi (o forse dovrei dire ingolosirvi?).
Si tratta di Cuorenero Smoked Chocolate, una ruota da fare a spicchi al cui interno pezzetti di fichi affumicati si uniscono al puro fondente 70% cacao dell’America Latina. Un abbinamento unico, non c’è che dire.
Consiglia Informacibo, da cui la notizia è tratta:
Con Smoked Chocolate gli abbinamenti diventano raffinati e certamente non scontati. E’ consigliabile degustarlo con distillati di grande pregio, preferibilmente invecchiati. Chi invece desidera varcare nuovi confini di gusto può sperimentare Smoked Chocolate con un formaggio morbido e delicato come la ricotta ed il caprino.
Per i golosoni, lo trovate in bar, pasticcerie, caffetterie ed enoteche ad un prezzo di circa € 3,80.
La saggezza popolare c’insegna che con ‘loro’ non si fanno le nozze, eppure i fichi secchi fanno benissimo e così anche il resto della frutta veramente secca, cioè noci, nocciole, arachidi e simili, al pari di quella essiccata, naturalmente o artificialmente, quali appunto fichi, datteri, prugne ecc.
Io, questo Natale, ho imparato ad apprezzare particolarmente le albicocche, ricche di carotene, magnesio e potassio, che vanno ad aggiungersi alle mie preferenze per prugne, piene di fibre e quindi ottimo rimedio contro la stipsi, ma anche antiossidanti, uva passa, ricca di ferro, e mele, quelle a più alto contenuto energetico. I datteri, invece, incredibile, sono il frutto meno calorico, anallergico, e trionfante di potassio.
Quanto alla frutta secca propriamente detta, invece, è importante sapere che i pinoli sono ricchi di zinco, un aiuto per la fertilità, le arachidi hanno proprietà antidepressive, i pistacchi combattono la mancanza di ferro. Via libera sulle tavole, dunque, ma occorre ricordare che questi alimenti vanno consumati lontano dai pasti come spuntino energetico, non dopo aver mangiato, quando altro non fanno se non appesantire il processo digestivo.