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Tutti gli articoli con tag film

Ricette cinema: i bastoncini di pesce di Sapori e dissapori

pubblicato da roberta

Ricordate il punto del film Sapori e dissapori in cui la grande chef Kate, disperata perché la nipotina Zoe, a lei affidata dopo la morte della madre, si abbassa a prepararle dei semplici bastoncini di pesce pur di farla mangiare? Il consiglio le veniva da una collega esperta nel trattare con i bambini. Ahimé, la piccola Zoe non li mangerà… ma noi sì! Una ricetta per preparali in casa e rendere felici i vostri bambini.

Cosa vi occorre: 3 fette di pane francese, 3 cucchiai di maionese light, 2 cucchiaini d’acqua, ½ cucchiaino di scorza di limone grattugiata, 1 cucchiaino di succo di limone, 700 g di filetti di pesce tagliati in bastoncini di larghezza di circa 2.5 cm (ma potete pensare anche a delle pepite, come nella foto).

Come si preparano: passate nel mixer il pane già ridotto in cubetti finché non risulterà completamente sbriciolato, quindi mettetelo in una teglia unta e infornatelo a 180° per circa 12 minuti o finché non sarà scurito. Intanto unite la maionese al succo e alla scorza di limone e all’acqua e mescolate bene. Passate i bastoncini di pesce nel composto e poi nel pane, fatelo aderire bene e adagiateli in una teglia unta. Cuocete in forno a 200° per 25 minuti o finché la superificie non risulterà croccante e dorata.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: le quaglie arrosto di Sapori e dissapori

pubblicato da roberta

Molto divertente questo film dai buoni sentimenti che non scade mai nel romanticismo più stucchevole. Sapori e dissapori è il manifesto di come le cose si possano dire anche senza parlare, ma ‘spignattando’ tra i fornelli, seppur con una certa raffinatezza, come i protagonisti che sono cuochi di grido. Kate, ad esempio, primo chef di un ristorante di lusso di Manhattan, delizia la sua clientela con le quaglie arrosto, che serve con contorno di ravioli al tartufo e salsa di timo. Noi, oggi, impariamo le quaglie arrosto… molto più semplici!

Cosa vi occorre: 8 quaglie, 2 cucchiaini di dragoncello, 8 cucchiai di burro, sale e pepe. L’importante, come dice Kate, è la scelta della quaglia e la sua cottura: se eseguita a puntino la carne resterà rosea sul petto e si scioglierà in bocca come burro.

Come si preparano: far asciugare le quaglie all’aria, eventualmente aiutandosi con uno strofinaccio di carta. Passare tutta la superficie con il burro fatto ammorbidire fuori dal frigo. Sistemare in ogni cavità delle quaglie un cucchiaio di burro e la punta di un cucchiaino di dragoncello. Posizionate le quaglie in una teglia da forno unta non molto profonda e infornate in forno preriscaldato a 220° per 25 minuti, irrorandole ogni tanto con burro fuso. Una volta sfornate, fatele riposare per 5 minuti in un piatto caldo, in modo che sprigionino tutto il loro aroma prima di servire.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: i biscotti alla ciliegia di Criminali da strapazzo

pubblicato da roberta

Ray e Frenchy sono una coppia di Criminali da strapazzo. Ray vuole organizzare il colpo della sua vita: scavare un tunnel fino al caveau di una banca e per farlo affitta il locale accanto dove la moglie farà da copertura vendendo biscotti. Il colpo fallirà, ma i biscotti sono talmente buoni che diventeranno milionari! Per sapere come andrà a finire, vi consiglio di vedere questo film tragicomico del maestro Woody Allen… magari gustando gli ottimi biscotti alla ciliegia. Chissà che non portino fortuna anche a voi.

Cosa vi occorre: 75 g di ciliegie candite tagliate in quarti, 75 g di semi di sesamo, 240 g di farina di riso scura, 200 g di fiocchi d’avena, 270 ml di succo di mirtillo rosso, 1 pizzico di sale, 1 cucchiaino di estratto d vaniglia.

Come si preparano: tostare per qualche minuto in un padellino i semi di sesamo mescolando continuamente, finché non diventeranno dorati e croccanti. Lasciateli raffreddare e poi metteteli in una ciotola con le ciliegie, i fiocchi d’avena, la farina di riso e il sale. Unite il succo di mirtillo e l’estratto di vaniglia e mischiate aiutandovi con un cucchiaio di legno, fino a ottenere un composto omogeneo. Con le mani infarinate dividete la pasta in 12 palline, appiattitele con le mani fino a formare dei biscotti dalla forma irregolare spessi circa 1cm e poneteli in una placca da forno unta a 3 cm di distanza l’uno dall’altro. Cuocete a 180° per circa 20 minuti o comunque finché la superficie non sarà dorata. Lasciate riposare a forno spento per 10 minuti prima di sfornare e completate il raffreddamento su una gratella prima di servire.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: il fritto alla romana di La cena

pubblicato da roberta

Ettore Scola, nel film La Cena, girato di 12 anni fa, fotografa una serata normale in un qualunque ristorante di Roma. La macchina da presa indugia sul personale, la proprietaria Flora con il marito malato Arturo, il capocameriere Diomede, il cameriere poeta Maurizio, lo chef Duilio. Poi si concentra sui commensali: turisti orientali, fidanzati distratti, figli che vogliono rivelare i propri sogni, uomini d’affari, comitive riunite per un compleanno… tutti nella stessa sala come un fritto misto, naturalmente alla romana, che noi oggi prepariamo con cervella e animelle.

Cosa vi occorre: cervelli di abbacchio o di vitella, animelle d’abbacchio, cipolla, acqua, sale, prezzemolo, aceto, succo di limone, farina, uova, pangrattato.

Come si prepara: pulite bene le frattaglie, poi lasciatele a spurgare in acqua fredda in modo da eliminare tutti i residui sanguigni. Sciacquatele un paio di volte. A questo punto mettete in due padelle distinte le cervella e le animelle, procedendo, però, nello stesso modo: coprite d’acqua, unite la cipolla a fette, un pizzico di sale, una spruzzata di aceto e prezzemolo tritato e fate sobbollire. Quando saranno cotte, scolatele e lasciate per un po’ le cervella a marinare con olio, succo di limone e altro prezzemolo tritato. Da ultimo infarinate la carne, passatela nell’uovo, nel pangrattato e friggete in olio bollente finché non saranno dorate. Accompagnate con filetti di zucchine anch’essi fritti in panatura.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: i biscotti allo zenzero di The Hours

pubblicato da roberta

E chi lo ha detto che i biscotti allo zenzero sono buoni solo a Natale? Forse scadono? Deve averla pensata così anche il personaggio di Virginia Wolf interpretato da un’imbruttita Nicole Kidman che li offriva ai suoi nipoti per mandare giù il tè nel film The Hours, complicato intreccio di storie e cibo che nelle nostre ricette dal mondo del cinema avevamo già incontrato per un altro piatto. Impariamoli insieme secondo la ricetta tedesca.

Cosa vi occorre: 350 g di farina autolievitante, 150 g di zenzero candito, 200 g di zucchero di canna, 1 cucchiaio di bicarbonato, 115 g di burro, 90 g di sciroppo d’acero, 1 uovo, 1 cucchiaio di zenzero grattugiato, sale q.b.

Come si preparano: setacciate la farina con il sale, lo zucchero, lo zenzero grattugiato e il bicarbonato. Mescolate. In una padella sciogliete il burro con lo sciroppo e fate intiepidire, quindi unitelo al composto aggiungendo l’uovo e 2/3 dello zenzero candito. Impastate bene con le mani, quindi formate 20 o 30 biscotti (con stampini a piacere, non solo i classici omini, quelli sì un po’ troppo natalizi), su ognuno dei quali sistemate qualche pezzetto di zenzero candito. Sistemateli sulle teglie e infornate a 160° per 15 minuti. Se vi piace potete aggiungere all’impasto anche altre spezie come chiodi di garofano o cannella.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: la Sacher facile di Bianca

pubblicato da roberta

Abbiamo già parlato del film di Nanni Moretti, Bianca, una splendida insegnante di francese di cui s’innamora il protagonista, maniaco e omicida, Michele, professore di matematica. Il film è un tripudio di dolci che vengono citati, mostrati, assaporati. Tra questi non poteva mancare la Sacher Torte, di viennese memoria, che qui oggi proponiamo in una versione veloce e meno elaborata dell’originale. Prendete appunti: sarà un ottimo modo per riciclare la cioccolata, una volta stufi delle uova di Pasqua.

Cosa vi occorre: 150 g di cioccolato fondente, 150 g di zucchero, 150 g di farina, 5 uova, marmellata di albicocche. Per la copertura: 100 g di cioccolato fondente, 75 g di zucchero, ½ bicchiere d’acqua.

Come si prepara: grattate e fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria mescolando affinché non si attacchi. Nel frattempo lavorate il burro ammorbidito a temperatura ambiente con metà dello zucchero, aggiungete il cioccolato una cucchiaiata per volta e uno ad uno i tuorli delle uova. Montate a neve ferma gli albumi con lo zucchero e uniteli al composto delicatamente alternandoli con la farina. Versate tutto in una teglia e cuocete per 45 minuti a 180°. Sfornate, fate raffreddare e tagliate la torta in due dischi. Spennellateli entrambi con la marmellata diluita in acqua tiepida. Ricomponete e coprite con la glassa ottenuta sciogliendo lo zucchero nell’acqua e unendo il cioccolato grattugiato sul fuoco. Avrete raggiunto la consistenza giusta quando, tuffandone una goccia in acqua fredda, formerà una pallina. Servite la torta così coperta e accompagnata dalla panna.

Foto | Flickr

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Secondi: i fagioli con le cotiche di Le ragazze di piazza di Spagna

pubblicato da roberta

Un professore, interpretato dallo scrittore Giorgio Bassani, assiste un po’ in disparte alle vicende amorose e non di tre giovani, amiche per la pelle, che lavorano in una grande sartoria nei pressi di piazza di Spagna. Le ragazze di piazza di Spagna, appunto.Siamo negli anni Cinquanta e Marisa, Elena e Lucia che ogni giorno vengono in centro dalle borgate dove abitano (Garbatella, Monteverde e Capannelle) cariche di tutti i loro sogni che poi, quando tornano a casa, s’infrangono in un piatto del popolo: i fagioli con le cotiche.

Cosa vi occorre: 300 g di fagioli cannellini secchi, 200 g di cotenna di maiale, 1 mazzetto di basilico, 50 g di prosciutto crudo, 1 mazzetto di prezzemolo, 300 g di pomodori pelati, 1 spicchio d’aglio, 2 cucchiai d’olio, 1 cipolla, sale e pepe.

Come si preparano: ammollate i fagioli in acqua fredda per 12 ore, sgocciolateli e lessateli in acqua non salata per 2 ore. Intanto raschiate le cotenne e fatele bollire per 15 minuti, tagliatele a listarelle e proseguite la cottura in altra acqua, stavolta salata. Tritate insieme il prosciutto, l’aglio e la cipolla, il basilico e il prezzemolo e realizzate un soffritto in padella con un filo d’olio, poi unite i pelati, salate, pepate e cuocete per 20 minuti. A questo punto unite i fagioli sgocciolati e le ‘cotiche’ con un po’ della loro acqua di cottura, fate andare altri 15 minuti e servite.

Foto | Flickr

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Cantine del Redi: la più bella d' Euoropa.

pubblicato da Alessia

cantine del redi, le più belle d'europa.Le Cantine del Redi sono conosciute come le più belle d’ Europa, tanto che hanno ospitato le riprese di alcune scene del film New Moon, seguito del fortunatissimo Twilight. I cunicoli di tufo infatti si prestano benissimo, grazie al loro aspetto austero ed antico, ad essere rifugio di leggendari vampiri.

La parte centrale è costituita da tre navate dove vi si trovano le grandi botti di rovere e le barriques francesi. Vi è poi la grotta del pozzo, inaccessibile al pubblico, ma visibile dai vetri, dove vengono conservate le bottiglie in affinamento.

Oltre ad essere bella, questa cantina custodisce il nettare di bacco, quindi vino Nobile di Montepulciano, il rosso, ed il Vin Santo, particolarmente zuccherino e poco ossidato e dai prezzi concorrenziali. Se vi capita di andare a Montepulciano queste suggestive cantine sono una visita imperdibile.

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Ricette cinema: la pasta e ceci dei Soliti ignoti

pubblicato da roberta

Indimenticabile I soliti ignoti, non saprei come altro definirlo. Solo alcuni dati: Monicelli alla regia, Totò, Gassman e Mastroianni sulla scena, Cardinale e Gravina primedonne. Prima di questo capolavoro, classe 1958, c’era stato il Neorealismo; dopo, la commedia all’italiana. Non si contano i remake. Cosa c’entra il film con la pasta e ceci? Beh, quando la banda di ladri che aveva intenzione di derubare il monte dei pegni, dopo aver sfondato il muro si trova, invece, nella cucina di una casa, trova in frigo proprio questa pietanza e indovinate un po’? Si mette a mangiare. Straordinario.

Cosa vi occorre: 150 g di pasta tipo conchiglie o lavagnette, 200 g di ceci secchi, 1 rametto di rosmarino, 1 l di brodo di carne, 1 carota, 1 spicchio d’aglio, 1 cipolla, 1 dl olio extravergine d’oliva, sale e pepe q.b.

Come si prepara: Lasciate ammollare i ceci in acqua tiepida per 12 ore, quindi sgocciolateli e lessateli in acqua salata per 2 ore, sgocciolateli di nuovo conservando il liquido di cottura. Togliete 2 cucchiai di ceci e passate il resto. Intanto in un tegame fate rosolare la carota e la cipolla tritate con l’aglio schiacciato che eliminerete una volta scurito. Unite quindi il rosmarino mondato, una macinata di pepe e soffriggete per 10 minuti, poi togliete il rametto di rosmarino, aggiungete in pentola la passata di ceci e il brodo. Bollite per 10 minuti, calate la pasta e a cottura di questa aggiungete i ceci interi. Mescolate con cura e servite bollente.

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Beer Wars: un film in onore della birra artigianale

pubblicato da giovanni de stefano

Il 16 aprile debutta nelle sale degli Stati Uniti Beer Wars, un documentario dedicato alla lotta perenne delle (molte) case di produzione artigianale della birra contro le (poche, pochissime) grandi industrie che si occupano dello stesso settore.

Nel film, di cui vi presentiamo il trailer (in lingua inglese), si racconta di un mondo fatto di privilegi contro passione, di arroganza contro specializzazione, di disattenzioni contro ostinazione.

Le birrerie artigianali italiane non mancano, dove meno ce lo aspettiamo ce n’è una. Forse non avranno gli stessi ostacoli a farsi distribuire, rispetto alla situazione americana, ma hanno certamente bisogno di molto più interesse, da parte del mercato, per migliorare e sopravvivere ad una battaglia commerciale anche per loro impari.

Via | USA Today

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