La bresaola è un salume tipico della zona della Valtellina, dove viene prodotta col marchio Igp. Si prepara utilizzando carne bovina magra, al contrario della maggior parte dei salumi. Questa carne viene poi salata e profumata con erbe aromatiche e viene fatta stagionare ed essiccare a lungo.
Grazie alle sue note caratteristiche, cioè la ridotta quantità di grassi e l’elevato contenuto proteico, è il salume ideale per chi sta seguendo un regime alimentare di tipo ipocalorico e per gli sportivi.
Si può gustare in tanti modi: al naturale, semplicemente condita con olio, limone, sale e pepe; oppure per farcire gustosi panini. Può anche diventare un carpaccio veloce, con l’aggiunta di funghi champignon o sedano; oppure con scaglie di grana, rucola ed aceto balsamico. Infine si può usare per piatti un po’ più elaborati, per preparare involtini o fagottini per aperitivi veloci e finger food.
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I canapè sono degli antipasti, dei finger food, sprint e molto d’impatto. Si preparano con fette di pancarré privato della crosta e tagliate a bocconcini. La comodità è che si possono o preparare prima, oppure improvvisare all’ultimo minuto.
Vediamo insieme alcune proposte sfiziose: con pollo sedano e maionese, su una base di pancarré integrale, per smorzare la pesantezza della maionese; con salmone e formaggio spalmabile, a cui potrete anche aggiungere un pezzo di finocchio.
O ancora provate a mettere sul pancarré ai cereali un cucchiaio di yogurt greco, un pezzo di aringa affumicata e qualche anello di cipolla rossa. Infine una proposta vegetariana: 2-3 spicchietti di pera, un pezzettino di mascarpone e dei gherigli di noce.
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Ecco la mia seconda ricetta finger food da presentare come stuzzichino per la cena della vigilia di Natale: degli involtini di salmone serviti su crostini di pane e ripieni di insalata russa. Li ho definiti eleganti grazie, appunto, alla loro presentazione, che li prevede poi richiusi a mo’ di fagottino con uno stelo di erba cipollina, come se fossero dei piccoli regolini per i vostri ospiti.
Vediamo cosa ci occorre: salmone affumicato; insalata russa; erba cipollina; baguette; olio; succo di limone; pepe.
La preparazione del piatto è molto facile: distribuite l’insalata russa a cucchiaiate sulle fettine di salmone e avvolgete poi a mo’ di involtino, senza stringere troppo. Chiudete il tutto con dei fili d’erba cipollina sbollentati. Sistemate gli involtini su delle fettine di baguette tostate e condite tutto con una vinaigrette preparata con un filo d’olio, succo di limone e una macinata di pepe. Vedrete che figurone!
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Bene signori, il Natale sta iniziando ad entrare nella nostra vita anche quest’anno e quindi da oggi mi occuperò quasi esclusivamente dell’evento. Iniziamo per bene e dal principio: oggi e domani vi illustrerò degli antipasti finger food da poter preparare per la cena della vigilia.
Cosa ci occorre: 80 grammi di crudo di Parma in un’unica fetta; pasta sfoglia; 75 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato; 2 uova; 2 dl di panna fresca; un ciuffo di foglie di sedano; 20 grammi di noci; sale e pepe.
Ricavate 4 dischi dalla sfoglia e metteteli in degli stampini foderati di carta da forno inumidita. Punzecchiate il fondo e coprite con dei legumi secchi, in modo da non gonfiarsi. Fate cuocere prima per 10 minuti a 200° C e poi, dopo aver eliminato i fagioli, per altri 3 minuti. Rompete le uova eliminando gli albumi e mescolate i tuorli con formaggio e panna. Fate addensare a bagnomaria, salate e pepate. Distribuite la crema nei cestini di sfoglia, coprite col crudo a dadini, le noci e il sedano tritato e servite tiepido.
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Il finger food è quel formato di cibo creato appositamente per essere mangiato con le mani, poi evolutosi grazie al design di utensili, primo tra tutti il cucchiaio nelle sue varianti accattivanti. Chef bravissimi si cimentano in piccole opere d’arte della grandezza di una noce, spesso racchiudendo in quel formato minuscolo, fantasie, aromi ed un pout-pourry di ingredienti.
Quasi un anno fa ne ho assaggiato uno composto di soli tre ingredienti, semplici ma legati da un’armonia meravigliosa. Se avete ospiti procuratevi dei cucchiai e: una mozzarella di bufala o delle ovoline, del cachi non vanigliato, quello morbido per intenderci, e dell’olio extra-vergine di oliva dalla piccantezza e amarezza di media intensità.
Il procedimento non poteva essere più semplice. Rigorosamente a crudo si mette un po’ di polpa di cachi su ogni cucchiaio, si aggiunge un pezzetto di mozzarella di bufala, assolutamente di bufala, altrimenti l’abbinamento non viene, ed un goccio di olio extra-vergine di oliva. Ed il gioco è fatto.