
Secondo me, il formaggio che meglio in assoluto si abbina coi fichi è il caprino. In questo caso l’abbinamento avviene all’interno di una focaccia al rosmarino, per uno spuntino sano e veloce.
Prendete: una focaccia al rosmarino (o semplice); 2 fichi; 1 caprino; qualche fetta di prosciutto crudo di Parma; olio evo e pepe.
Tagliate a metà la focaccia e mettetela a scaldare in un tostapane. Intanto lavate e spaccate i fichi in due. Quando la focaccia sarà ben calda, spalmate uno spesso strato di formaggio, poi metteteci i fichi e condite con olio e pepe; infine aggiungete le fette di prosciutto crudo ed il vostro spuntino è pronto!
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Così come ci sono locali che, nonostante le proposte in menu, uno le considera sempre solo come pizzerie, così ci sono giorni in cui, ripeto, nonostante le golosità che fanno l’occhiolino dalla carta, non si vuole mangiare altro che pizza.
Era una domenica sera di quel tipo, quella in cui sono andata da Coco Pazzo a Torino, un nome, pare, diffuso in tutte le parti del mondo per un ristorante, proprio come Fido per un cane. Saranno stati gli arredi spartani e colorati o l’enorme forno a legna che ha cancellato dalla mia fantasia le carni e i pesci in bella mostra, ma io mi sono seduta che volevo la pizza e sono stata irremovibile.
Evidente la delusione del cameriere che invano aveva cercato di pubblicizzare il piatto del giorno, strascinati al sugo di pesce (e qui c’è stata una disputa tra me, che sostenevo fosse una pasta lucana, e lui che la considerava a tutti gli effetti pugliese), ma è andata così anche grazie alle sue confidenze sul fatto che metà del personale è meridionale, informazione che ha contribuito a incrinare le mie reticenze sull’ordinare una pizza a nord di Roma.
Una ricetta semplice per la focaccia che ha come unica attesa il tempo di lievitazione. Usate questi ingredienti: un cubo da 25 gr di lievito, 100 ml di acqua tiepida, un cucchiaino di zucchero, due patate bollite, del rosmarino e tenete pronta la farina di manitoba. Per la superficie: abbondante olio di oliva e sale.
Schiacciate lievito e zucchero, aggiungete lentamente l’acqua, mescolate e iniziate a setacciare la farina. Formate una palla di impasto morbida ed elastica. Lasciatela riposare coperta da un canovaccio almeno 30 minuti.
Una volta raddoppiata in dimensioni, stendetela in una teglia da forno, schiacciate le patate bollite e mescolatele grossolanamente all’impasto. Irrorate di olio, salate e spolverate di rosmarino. Lasciate cuocere ora in forno caldo per 35 minuti a 180°. Buon appetito!
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Una ricetta molto semplice per la focaccia: usate la farina integrale. Il procedimento è molto simile a quello di un qualsiasi impasto salato, procuratevi questi ingredienti: un cubotto di lievito per prodotti salati da 25 gr, 350 gr di farina integrale, un cucchiaino di zucchero, un cucchiaio di olio di oliva e tenete dell’acqua tiepida a disposizione. Da mettete sulla superficie: sale e olio.
Per prima cosa schiacciate il cubetto di lievito con lo zucchero, aggiungete tutta la farina e mescolate bene, mettete l’olio e mescolate nuovamente.
Iniziate ad aggiungere poca acqua alla volta, fino a che l’impasto non diventa lavorabile e non appiccicoso. Ponete dunque la palla di impasto in un recipiente, copritelo con un canovaccio e mettetelo in un posto caldo. Aspettate fino a che l’impasto non raddoppia: di solito ci mette 1 ora. Ora stendetelo anche in maniera non del tutto regolare sulla carta forno, disponete in una teglia e cospargete la superficie con un po’ di sale e olio. Fate cuocere per 20 minuti in forno caldo a 180°. Da farcire con prosciutto, brie o lardo!
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Per la focaccia di pasquetta, molto indicata per il consueto pic-nic del lunedì, ci occorrono: 275 gr di farina bianca; 1 bustina di lievito per il pane; 250 gr di patate lessate; sale; 2 cucchiaini di zucchero; 2 uova; 70 gr di burro; 100 gr di provolone dolce; 150 gr di prosciutto cotto tagliato erto e a strisce; qualche foglia di salvia.
Setacciate la farina in una terrina larga e mescolarvi il lievito. Praticate una buca nel mezzo e versate 100 gr di patate schiacciate, un cucchiaio raso di sale, lo zucchero, le uova, 50 gr di burro a pezzettini, il formaggio a dadini, 100 gr di prosciutto cotto a listarelle. Amalgamate bene il tutto con una forchetta, lavorate l’impasto sul tavolo infarinato per almeno 10 minuti.
Stendete l’impasto in una teglia rotonda del diamentro di 28-30 cm con un cucchiaio d’olio. Tagliate le patate rimaste a fette non troppo spesse e disporle a ventaglio sulla superficie della focaccia formando 5 cerchi, salare e distribuirvi a fiocchetti il burro rimasto.
Continua a leggere: Ricette di Pasqua: Focaccia di Pasquetta

La focaccia e l’hamburger: due modi completamente diversi di vedere al cibo. Da una parte il fast food, dall’altra lo slow food. Da una parte l’America, dall’altra Altamura in Puglia. Da una parte McDonald’s, dall’altra una piccola focacceria pugliese. Il tutto descritto in un film dal titolo che alla fine unisce Puglia e America: Focaccia Blues, che racconta la storia della focacceria che ha messo in crisi un McDonald’s aperto proprio ad Altamura.
Il film descrive la vittoria del mondo piccolo e “glocale” che si oppone alla diffusione della globalizzazione intesa come massificazione dei gusti, grazie all’utilizzo di poche armi: la qualità, la genuinità e la simpatia. Le stesse armi che nel film utilizzerà il fruttivendolo Dante per riconquistare la sua Rosa dalle avances di Manuel; e Onofrio, nel suo viaggio a New York, per raccontare la grande impresa agli americani.
Regista del film è Nico Cirasola, interpreti Dante Marmone, Luca Cirasola e Tiziana Schiavarelli con la partecipazione straordinaria di Renzo Arbore, Lino Banfi, Michele Placido, Nichi Vendola, Onofrio Pepe. Il trailer del film è stato proiettato alla BIT di Milano e durante l’ultima edizione di Vinitaly. Nel continua a leggere la ricetta della focaccia (poteva mancare?)
Continua a leggere: Focaccia contro hamburger, ricetta e documentario: Focaccia Blues
Ho pensato che fosse cosa buona e gradita proporvi questa ricetta, che è uno dei miei cavalli di battaglia. L’ho scovata un annetto fa sul forum cucina di Alfemminile e da allora non l’ho più lasciata, in quanto molto gustosa e versatile, piace proprio a tutti.
E’ una sorta di focaccia all’olio genovese; ottima sia preparata come piatto unico, associata a un tagliere di salumi e formaggi, ma anche come stuzzichino o antipasto, servita già farcita a quadretti, o ancora come accompagnamento al posto del pane. Potrebbe essere un’idea per Pasqua, no?
Focaccia ottima
Per la pasta:
170 gr. di acqua
330 gr. di Farina 00
20 gr. di olio extravergine d’oliva
12 gr. di lievito di birra
1 cucchiaino da the di sale
Per l’emulsione:
0,65 dl. di olio extravergine d’oliva (io ne metto 0.5 se no risulta troppo unta)
0.65 dl. d’acqua (0.5 anche di acqua)
1/2 cucchiaino da the di sale
Continua a leggere: La ricetta della focaccia ottima (alias genovese)
Oggi è il World Bread Day dei blogger!
L’vento originale nacque per iniziativa della International Union of Bakers and Bakers-Confectioners per promuovere il lavoro dei panettieri, ma in rete è un’iniziativa di Zora, una blogger tedesca.
Nata un anno fa, ha ottenuto decine e decine di consensi e ricette.
Quest’anno si ripete!
L’idea è questa: avete un blog e vi piace il pane (e la focaccia, la pizza, etc…)? Potete inventarvi una ricetta o proporne una tratta da un libro o una rivista e postarla, oppure comprare il pane che preferite, fotografarlo e dire, sempre in un post, perché vi piace tanto.
Potete partecipare oppure aspettare il 20/21 ottobre e leggervi tutte le ricette e idee panose prodotte dai blogger di tutto il mondo.
Già oggi potete divertirvi a trovarne … i blogger italiani si stanno sbizzarrendo ;-)
Parliamo oggi di uno dei piatti poveri più prelibati della tradizione ligure: la Focaccia di formaggio, detta anche Focaccia di Recco .
Inventata a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, quando le terribili scorribande Saracene imponevano agli abitanti di fuggire sui monti e arrangiarsi con quel poco di cui disponevano (farina, formaggio di pecora e un fuoco su cui cucinare con l’ausilio di pietre d’ardesia), per anni è stata preparata solo il 2 Novembre, in commemorazione dei defunti.
Il merito della sua diffusione è da attribuirsi ad una cuoca di fine Ottocento, la signora Manuelina, che era riuscita a conquistare con questo umile piatto tutta la Genova-bene, tramandando di generazione in generazione il sapiente connubio tra amore per la cucina e ricercato utilizzo dei prodotti locali.
Perché per fare una buona focaccia di formaggio bastano in effetti pochi ingredienti (qui trovate le ricette fornita dal Comune di Recco e da Street-food), ma che siano ben selezionati, come la formaggetta ligure e un ottimo olio locale.