
Se anche voi siete degli insaziabili mangiatori di formaggio e ne consumereste a pranzo cena e colazione - se solo questo non compromettesse la vostra forma e la vostra salute - c’è un evento che non dovete perdere. Una fine settimana in cui sarà possibile degustare oltre 60 differenti tipi di formaggio, italiani e stranieri.
La rassegna non poteva che chiamarsi Formaggi d’autore e si svolgerà il 19 e 30 maggio a Gualdo, in provincia di Macerata: un weekend importante perché proprio domenica 30 ci sarà anche Cantine aperte, momento magico dell’anno per tutti gli appassionati di vino.
Tornando ai nostri formaggi, che saranno accompagnati anche da 3 birre adatte al ruolo, e alle zone più gustose del programma, va sicuramente segnalata l’Osteria “Odissea nello sfizio”, che a pranzo e cena proporrà ampi menù degustazione a 35 euro, che spazieranno tra Cipollotti caramellati, passata di patate e crema di Castelmagno, Riso di Grumolo delle abbadesse, mantecato alla robiola di Roccaverano con ristretto di Vernaccia di Serrapetrona, Lasagne ai carciofi al profumo di mentuccia, con fonduta di Parmigiano Reggiano, Lombo di maiale nostrano della Cooperativa Agricola Valle del Chienti, brasato al vino cotto con verdure saltate e Ceci Firmum con ricotta di pecora di Gualdo, aglio fresco e origano, cannellini con scamorza, pomodorini, cipollotti freschi e alici saltate, borlotti con sugo al pecorino di Gualdo e maggiorana. Non vi è ancora venuta fame?
Questo è un antipasto finger food da mettere sulle vostre tavole ad ogni occasione. Potrete dar sfogo alla vostra fantasia tagliando il pancarrè in forma strane, in modo che anche l’occhio abbia la sua parte.
Usate: 1 confezione di pancarrè integrale; 200 grammi di formaggio tipo Philadelphia; 1 ciuffo di erba cipollina fresca; 150 grammi di salmone affumicato; 1 cucchiaino di succo di limone; pepe; sale.
Eliminate la crosta del pancarrè e ritagliatene dei pezzi della forma che preferite, non molto grandi. Pulite, lavate e tagliuzzate l’era cipollina. Tagliate il salmone a pezzi e mettetelo nel mixer assieme a metà formaggio, il succo di limone e un pizzico di sale. Quando il composto sarà cremoso, aggiungete anche il pepe. Spalmate le fette di pane con la mousse ottenuta e coprite con dell’altro pane. A questo punto ricoprite anche la metà più esterna con del Philadelphia puro e spolverate con erba cipollina. Le vostre tartine saranno così pronte.
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Si avvicina la festa di San Giuseppe, ed invece dei soliti, gustosi, bignè alla crema, vi propongo dei bignè salati. Gli ingredienti per 4 persone sono: 100 gr di farina; 3 uova; 70 gr di burro; 15 cl di acqua; 130 gr di formaggio grattugiato; sale e pepe q.b. Più altro formaggio per la farcitura, come del pecorino romano, emmental o gorgonzola. In una pentola, versate l’ acqua, poco salata e pepate. Aggiungete il burro.
Quando la miscela comincia a bollire unite la farina mescolando energicamente senza smettere fino a quando l’ impasto comincia a staccarsi dai bordi. Levate dal fuoco, lasciate raffreddare ed incorporate all’impasto un uovo per volta mescolando ancora con forza. Aggiungete il formaggio grattugiato e mescolate bene. Aiutandovi con un cucchiaio, prendete un po’ d’ impasto alla volta e fatene delle noci. Allineatele su una teglia leggermente imburrata ed infarinata o coperta con carta forno.
Cuocete in forno preriscaldato a 180′ C per circa 20 minuti o fino a quando i bignè non si saranno gonfiati il doppio del loro volume originario. Durante la fase di cottura è fondamentale non aprire il forno. Una volta cotti fateli raffreddare fuori del forno. Per il ripieno potete scegliere il formaggio che preferite. Fate una fonduta a bagno maria, aggiungendo un goccio di latte se necessario. Per un ripieno più ricco potete frullare del prosciutto cotto o scegliere delle verdure ed unirli al ripieno di formaggio. Con una siringa da cucina o sac à poche riempite i vostri bignè e servite.
Oggi prepariamo un piatto unico di semplice formulazione, con del carpaccio di manzo, ripieno di formaggio fresco. Accompagnate il piatto con delle verdure al vapore o fresche e crude.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 12 fettine di carpaccio di manzo; erba cipollina; 80 grammi di ricotta; 80 grammi di Philadelphia; 80 grammi di mascarpone; due cucchiai di formaggio grattugiato; limoni e verdure per guarnire il piatto.
In una ciotola unite tutti i formaggi e mescolate fino a rendere il composto ben cremoso. Allargate le fettine e aggiungete una cucchiaiata di farcitura al centro. Unite i due angoli estremi per richiuderle e date loro la forma di un cannolo. Posizionateli a raggiera su un piatto da portata e spolverate con l’erba cipollina tritata. Terminate la guarnizione con fettine di limone e verdure a piacere.
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La gastronomia italiana offre una vastissima scelta di formaggi: a pasta molle, filata, stagionati, spalmabili e chi più ne ha più ne metta. La maggior parte delle volte sono ottimi già mangiati da soli, o con un po’ di pane, ma diventano ancora più gustosi, se abbinati a delle marmellate o confetture, dolci o salate.
Ad esempio avete mai provato la confettura di radicchio con l’Asiago? Beh si sposano benissimo i due sapori: l’amarognolo dell’ortaggio, con i formaggi a media stagionatura come l’Asiago. O ancora la confettura di frutta rossa, a volte un po’ aspra, da abbinare a formaggi decisi nel gusto, ma a consistenza morbida, come le caciotte.
Infine un abbinamento un po’ più sul classico: confettura di fichi, dolce e profumata, con un bel pecorino semi-stagionato, ma anche con delle varietà più dure, come il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano.
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Con le feste di Natale ormai alle porte molti di noi si metteranno in viaggio. Consiglio di mettere in valigia il libro Sovversivi del gusto 2 di Michele Marziani e Marco Salzotto e utilizzarlo a mo’ di guida. Chi sono i sovversivi del gusto?
“Un piccolo faro di positività che sia contaminante del tessuto sociale, […] produttori, vignaioli, viticoltori, artigiani, osti e ristoratori, [con] un minimo comune denominatore: la passione e la tenacia di continuare il proprio lavoro, la visione positiva, quasi utopistica di un futuro che può essere modificato, come punto di riferimento di un ritorno alle cose ‘quotidianamente semplici’ ma che danno un senso di appagamento, […] quasi di felicità, nel realizzarle”.
Intento di questi sovversivi è quello di contrastare la globalizzazione, le banalizzazioni mediatiche del mondo dell’enogastronomia, l’approssimazione ed il profitto ad ogni costo.
No, non stiamo parlando di una torta dolce ripiena di mascarpone. Per torta di mascarpone si intende un formaggio, che viene servito proprio a fette come una torta, costituito da una miscela di due formaggi a pasta molle: il gorgonzola e il mascarpone, appunto.
E’ una golosità a cui è davvero difficile resistere, diffusa soprattutto in Lombardia. Qui, infatti, hanno origine i due formaggi, che si alternano nella composizione a formare strati dolci e piccanti. La superficie superiore è poi coperta da interi gherigli di noci,che giocano un bel contrasto con la consistenza.
Una fettina d questa specialità è perfetta per aprire o chiudere una cena di festa. La si può abbinare ad un calice di passito, come il Recioto di Soave, il Torcolato o ad un Traminer aromatico.
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Se siete di fretta e non volete rinunciare ad un bel primo piatto a base di pasta, provate questa ricetta. Io l’ho preparata oggi in 10 minuti d’orologio ed è veramente appetitosa.
Cosa vi occorrerà: spaghetti; gorgonzola cremoso; panna fresca; noci; aglio; burro; sale e pepe.
In una padella soffriggete i due spicchi d’aglio nel burro, dopo averli sbucciati e schiacciati. Dopo un paio di minuti aggiungete le noci tritate grossolanamente e dopo qualche altro minuto la panna, un pizzico di sale e il gorgonzola tagliato a dadini. Abbassate la fiamma la minimo e fate fondere il formaggio, avendo cura di mescolare spesso, in modo che la salsa non diventi appiccicaticcia. Intanto lessate gli spaghetti, scolateli al dente e trasferiteli nella padella col condimento, lasciandoli umidicci. Fate saltare a fiamma vivace per 1-2 minuti e servite con una macinata di pepe, se lo gradite.
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La mostarda è una composta di frutta candita con essenza di senape, che viene preparata tra fine estate e inizio autunno con frutta mista o di unica varietà, ma anche con verdure, e immersa in una soluzione di glucosio. La prima ricetta che abbina la mostarda a Cremona risale al 1604.
La frutta che maggiormente si utilizza è rappresentata da ciliegie, albicocche, fichi, pere e pesche, con l’aggiunta, generalmente, di zucca, zucchero e senape. La mostarda tradizionale di Cremona è da poco tutelata dalla De.Co. (Denominazione comunale) che ne definisce gli ingredienti per la preparazione e la tecnica produttiva da utilizzare, secondo il disciplinare.
L’abbinamento più tradizionale della mostarda è con le carni, dal bollito all’arrosto, dal cotechino allo zampone. Più innovativo l’abbinamento coi formaggi (come il provolone, la crescenza, il taleggio Dop o il Parmigiano Reggiano) e persino con carpacci di pesce e crostacei.
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La domanda sorge spontanea direbbe qualcuno. Fare la spesa di Natale può essere un divertimento estremo, come nel mio caso, o una noia mortale allo stesso tempo. Se appartenete alla seconda categoria, eccovi alcuni suggerimenti di ingredienti che non dovranno assolutamente mancare nel vostro carrello, e sulle vostre tavole, nei giorni di festeggiamento del Natale.
Iniziamo con l’anice stellato, simbolo per antonomasia dei dolci di Natale, col suo profumo dolce e aromatico; va bene anche per decorare la vostra tavola e per aromatizzare tisane e vini caldi. Per restare in tema, procediamo coi fichi secchi: se non avete la fortuna di avere una nonna, come la mia, che ve li prepara in casa, preferite quelli confezionati, più igienici e che si conservano più a lungo.
Adesso vi do un suggerimento particolare: il Camembert, formaggio francese dal gusto aromatico, da servire prima della frutta; una delizia per il palato. Infine non possono mancare il salmone, fresco o affumicato e i mandarini. Buona spesa a tutti!
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