Mi riallaccio al post pubblicato da Fabio per segnalarvi un’interessantissima degustazione organizzata dall’A.I.S. di Roma all’Hotel Parco dei Principi, l’otto ottobre dalle 16.30 alle 21.30 (prezzo: 10 euro). Quasi novanta etichette provenienti per la maggior parte da Israele ma anche da Francia, Italia, Spagna, Sud Africa, Australia, Stati Uniti, Argentina…
La regolamentazione necessaria per rendere un alimento kosher investe anche la produzione enologica. Cito un articolo dal numero 23 della rivista Bibenda:
“I passaggi fondamentali delle prescrizioni riguardano il personale impiegato nella produzione, che deve essere formato esclusivamente da ebrei praticanti che operano sotto la supervisione di un rabbino, i macchinari utilizzati che devono essere purificati prima dell’uso, la regola di non utilizzare elementi che abbiano origine da animali pribiti…”.
I contatti e le informazioni per diventare soci A.I.S li trovate qui, mentre la foto è tratta da qui.
Avete in frigo un po’ di verdure e non sapete come cucinarle? Vi suggerisco un piatto semplice, veloce e gustoso, la ratatouille. Si tratta di una pietanza originaria del Sud della Francia (è difatti tipicamente provenzale, per la precisione nizzarda) a base di ortaggi estivi, che può essere servita come contorno o come antipasto freddo o tiepido, magari accompagnata da del pane bruscato.
La ricetta varia a seconda dei luoghi e dei gusti, ma in genere vengono utilizzati aglio, cipolla, zucchine, melanzane, peperoni, pomodori ed erbe varie (basilico, timo, alloro). Le verdure vengono tagliate a cubetti e rosolate separatamente in olio d’oliva o, in certi casi, tutte insieme in una bella pentola, meglio se di coccio, fino al disfacimento.
La ricetta francese somiglia molto, nel genere, alla nostra caponata. A casa mia, devo dire, la si è sempre chiamata “Fricandò” e il nome mi sta parecchio più simpatico…meno chic!
Su questo blog la trovate in un utilizzo insolito, cioè usata per condire della pasta (formato tubetti) insieme a dei cubetti di feta.