Eh sì, non si tratta del classico gioco di parole tra prima e seconda colazione-pranzo: a Roma il pasto più importante del giorno di Pasqua, quello che proprio non si può mancare in famiglia, è proprio la colazione mattutina, quando le tavole dei romani si ricoprono di ogni ben di Dio (vedi foto accanto). Ognuno ha le sue abitudini, ma ci sono alcuni cibi che fanno parte, per così dire, della tradizione cittadina.
Tra questi troviamo innanzitutto l’abbacchio, che a Pasqua viene consumato in versione light, il cosiddetto ‘brodetto pasquale’. L’agnello per i cristiani simboleggia il corpo innocente di Gesù crocifisso, ma è presente anche nella festività ebraica, legato al passaggio dalla schiavitù alla libertà della terra promessa. Stessa ambivalenza per le uova, che tradizionalmente vengono dipinte dai bimbi di casa ma oggi sono per lo più consumate nella versione di cioccolata: per i cristiani sono il segno della Resurrezione di Cristo; nella tradizione ebraica simboleggiano nuova vita.
Per il resto, potete trovare il salame tipo corallina, spesso accompagnato dalla pizza di Pasqua, la classica ‘coratella co li carciofi’, la frittata di asparagi e una grande varietà di torte salate. Da bere? Per i più piccoli (e sfido anche voi se avete coraggio di provare l’abbinamento) il tipico ‘squajo’.
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Non so a voi, ma a volte mi riesce difficile, quando elaboro il menu per una cena a base di pesce, trovare un antipasto che si adatti senza sfociare nel vegetariano a tutti i costi. Invece questo rotolo di frittata al tonno è proprio quello che ci vuole in questi casi, comodissimo anche perché può essere preparato e conservato in frigorifero addirittura il giorno prima.
Ingredienti: uova (1 a persona circa, le dosi di una normalissima frittata), tonno, prezzemolo, parmigiano grattugiato, olio, sale e succo di limone q.b. Per le dosi dovete fare un po’ a occhio.
Sbattere le uova con un pizzico di sale e di parmigiano, nel frattempo scaldate l’olio in una padella grande a seconda delle uova che avrete utilizzato, quindi preparare una frittata cuocendola da entrambe le parti e facendo attenzione che non si rompa. Spremere il limone e unire il succo al tonno, dopo averlo scolato dell’olio in eccesso, frullare il tutto fino a ottenere una crema fluida. Mondare il prezzemolo e riducete le foglie a pezzetti. Quando avrete spiattato la frittata e si sarà raffreddata, spalmatela con la crema e guarnitela con il prezzemolo, quindi arrotolatela su se stessa e chiudetela con la pellicola. Conservate in frigo almeno due ore prima di servire tagliando il rotolo a rondelle.
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Se apprezzate un piatto povero e popolare come la frittata di cipolle, non potrete non gradire anche questa versione più raffinata preparata con i lampascioni. Cosa sono? Dei bulbi, noti anche col nome di ‘cipollacci’, molto utilizzati nella cucina pugliese e in quella greca. La loro stagione inizia in autunno, il colore è biancastro e il sapore più dolce di quello delle cipolle. Usiamoli per preparare un’ottima frittata.
Ingredienti: 8 uova, 350 g di lampascioni, 4 cucchiai di pecorino grattugiato, 2 rametti di prezzemolo, 2 cucchiai d’olio, aceto bianco, sale e pepe q.b.
Sbucciate i lampascioni e sbollentateli per due minuti in una pentola con metà acqua e metà aceto, scolateli e buttate via il liquido. Preparate un’altra pentola con metà acqua e metà aceto, cuoceteli per altri due minuti e scolateli di nuovo; quindi bolliteli in acqua salata per un’ora, finché non saranno teneri. Sbattete le uova con un pizzico di sale e pepe e il pecorino, unite i lampascioni e il prezzemolo tritato. Cuocete la frittata da entrambi i lati con un filo d’olio in una padella antiaderente. Servitela calda o fredda a piacere.
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