Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag frutta

Mangiare informati: le mele kanzi

pubblicato da lorenza barletta

mela kanzi

Sono un incrocio tra due varietà di mele già esistenti: la mela Braebum e quella Gala. Hanno la buccia molto lucida e tesa, di colore rosso, con sfumature gialle, aroma perfetto e polpa succosa. Sono state importate in Italia dal Belgio, nel 2007 e da allora vengono coltivate in Trentino, dove, dopo la raccolta, i frutti restano a maturare per 4 settimane.

Sono in commercio per quasi tutto l’anno, ad eccezione della stagione estiva, tra settembre e luglio. Il pregio principale riguarda il loro sapore: il rapporto tra gli zuccheri e la naturale acidità del frutto è perfettamente bilanciato, così che il sapore risulta acidulo al punto giusto.

La qualità kanzi viene garantita e protetta attraverso l’associazione GKE (Greenstar Kanzi Europe), con sede in Belgio, ma fa parte anche del Consorzio delle Cooperative Ortofrutticole dell’Alto Adige. Il loro nome, in lingua swahili, significa “tesoro nascosto”, ad indicare l’eccezionale qualità di questa mela.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Mangiare informati: le clementine

pubblicato da lorenza barletta

clementine

Le clementine sono una tra i tanti frutti tipici dell’inverno; sono un agrume ibrido, che appartiene alla categoria dei mandaranci, che derivano dall’ibridazione tra il mandarino e l’arancio. Per la precisione si tratta di un innesto del mandarino sull’arancio amaro.

L’albero fiorisce e fa i frutti in maniera del tutto irregolare: pensate che si ha una sola raccolta tra novembre e gennaio. Il colore arancio della polpa è molto intenso ed il gusto è simile a quello dell’arancia.

Due varietà di clementine vantano la certificazione Igp (Indicazione Geografica Protetta): la clementina di Calabria e quella del Golfo di Taranto. Anche le clementine, come tutti gli agrumi, si conservano in luogo fresco ed asciutto, non esposti alla luce diretta. Se riposti in frigo, durano una settimana circa.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

La frutta sotto vetro: dalle marmellate a quella sciroppata

pubblicato da lorenza barletta

frutta sotto vetro

Per gustare in tutti i momenti dell’anno la nostra frutta preferita o per evitare di sprecare le eccedenze della frutta di stagione, un’ottima alternativa è pensare alla frutta in vetro, che sia sotto forma di confettura o marmellata o in versione frutta intera conservata. In entrambi i casi, c’è bisogno di una descrizione più dettagliata, che riguardi sia i vari utilizzi in pasticceria che gli svariati metodo di conservazione e preparazione della stessa.

Per quanto riguarda la frutta sciroppata, è davvero semplice da preparare: basta far bollire la frutta, intera o a pezzi, in acqua e zucchero, poi trasferirla nei barattoli, sterilizzarli ed il gioco è fatto! La frutta sciroppata sta alla base di alcuni dolci tipici, come il cobbler, in cui le pesche (o dell’altra frutta) vengono letteralmente ricoperte da un impasto a base di farina, zucchero, lievito, vaniglia, cannella e burro.

La differenza tra confettura e marmellate dovremmo conoscerla un po’ tutti, ma la ripetiamo: la marmellata è a base di agrumi, mentre per tutte le altre composte di frutta si parla di confettura. Quando si preparano in casa, sarebbe meglio evitare di togliere la buccia al frutto in questione, perchè la scorza contiene una discreta quantità di pectina, gelificante e solidificante naturale. Così non ci sarà bisogno di aggiungere quello “artificiale”.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Dolci: le crostatine ai fichi

pubblicato da lorenza barletta

crostatine fichiUn detto popolare pugliese dice: “quannu rriva a fica, lu muloni s’impica” … Traduzione: quando arriva il periodo dei fichi, il melone si suicida (traduzione non letterale). E siccome noi siamo amanti dei prodotti stagionali, eccovi una ricettina sfiziosa a base di fichi.

Ingredienti: 250 grammi di farina; 40 grammi di mandorle tritate; 80 grammi di burro; 50 grammi di zucchero; 1 uovo; la scorza grattugiata di un limone; 50 grammi di crema pasticcera; 6 fichi neri; 50 grammi di panna montata.

Impastare la farina con lo zucchero, le mandorle, il burro a pezzi, l’uovo e la scorza di limone. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare 30 minuti in frigo. Foderare 8 stampini con la carta da forno e stenderci su la pasta; bucherellare il fondo e metterci su qualcosa in modo che non si gonfino in cottura. Infornare 10 minuti a 180° C. Intanto, pulire i fichi, ottenerne degli spicchi, lasciandoli però attaccati alla base. Mettere la crema nelle basi delle crostatine, poi i fichi ed infine la panna. Completare con la granella di mandorle.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Ricette di fine state: la granita ai fichi

pubblicato da lorenza barletta

fichi
E’ tempo di fichi, ma è anche tempo di riporre in un cassetto tuttii ricordi delle vacanze appena trascorse; per questo motivo vi propongo questa ricetta, che racchiude il passaggio dall’estate all’autunno.

Per 4 persone vi occorrono: 400 grammi di fichi; 400 grammi di acqua; il succo di un limone; 100 grammi di zucchero di canna.

Sbucciate i fichi, tagliateli a pezzi e poneteli in una casseruola, coprendo con l’acqua ed il succo di limone. Aggiungete opilo zucchero e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo. Mettete la casseruola in freezer, mescolando il composto di tanto in tanto, per almeno 4 ore. Il composto deve risultare morbido e ghiacciato. Servite con dei fichi tagliati e delle foglie di mentuccia fresca.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Varietà di pesche: quale scegliere?

pubblicato da lorenza barletta

pesche noce
Le pesche rientrano tra i prodotti di stagione ora e, come vediamo dai banchi dei fruttivendoli, ne esitono di vari tipi. Diciamo che si possono suddividere in due grandi categorie: le comuni e le nettarine, dette anche pesche noci. Le comuni possono avere la polpa gialla o bianca e al momento dell’acquisto devono presentare una buccia dal colore vivo, con tonalità che vanno dal giallo scuro al rosso scuro.

Le comuni a polpa bianca sono particolarmente ricche di succo, intensamente profumate e con la polpa di consistenza cedevole. Si possono cuocere al forno o essere usate per preparare sorbetti e frullati. Quelle a polpa gialla sono più sode e meno succose e sono da preferire per la preparazione di macedonie e spiedini.

Le pesche noce o nettarine sono più piccole delle comuni ed hanno una polpa soda e dolce. Grazie alla loro buona consistenza, le nettarine hanno gli stessi impeghi delle comuni a polpa gialla.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Il mio tiramisù al limoncello

pubblicato da lorenza barletta

tiramisù limoncello
Ieri sera avevo a casa degli ospiti ed invece di preparare il mio solito e classico tiramisù, ho provato a realizzare questa ricetta con limone e limoncello, molto più fresca, anche se non propriamente leggera.

Per una teglia da 6-8 persone vi occorre: 2 limoni; un bicchiere di limoncello; savoiardi; 200 grammi di mascarpone; 200 ml di panna da montare; 50 grammi di zucchero; 2 tuorli; 30 grammi di burro; 1 bicchiere di latte.

Come prima cosa preparate la bagna per i savoiardi, mescolando il limoncello e il latte; volendo potete diluire il tutto con mezzo bicchiere d’acqua. Poi preparate la crema: in un tegame mescolate lo zucchero coi due tuorli e il succo di un limone e mezzo. Fate cuocere per 5 minuti; poi spegnete il fuoco e metteteci dentro il burro, lasciandolo sciogliere. Fate raffreddare e incorporate il mascarpone e la panna montata. Proseguite con la normale composizione del tiramisù, terminando con uno strato di crema e la buccia grattugiata del limone.

....
condividi 1 Commenti

Ricette estive: il sorbetto al melone

pubblicato da lorenza barletta

sorbetto melone
Ieri per i miei ospiti ho preparato questo sorbetto molto buono, anche se per la verità un po’ troppo dolce, perciò vi suggerisco la ricetta, alleggerendo un po’ lo zucchero. Tenete conto che potete usare qualsiasi altro tipo di frutta al posto del melone retato.

Gli ingredienti per 6-8 persone sono: 600 grammi di polpa di melone; 300 grammi di zucchero (bianco o di canna); il succo di un limone; 400 ml di acqua; mentuccia fresca per la guarnizione.

Come prima cosa preparate lo sciroppo: mettete sul fornello, a fiamma medio-bassa l’acqua e lo zucchero e fatelo sciogliere. Poi aumentate leggermente la fiamma e fate bollire per 2-3 minuti, mescolando in continuazione. Intanto pulite e tagliate a pezzi il melone. Aggiungete nello sciroppo il succo del limone. Frullate la polpa di melone, anche grossolanamente se preferite e unite il tutto. Lasciate in freezer per 8-10 ore, mescolando di tanto in tanto. Servite accompagnato da ciuffetti di menta o con scaglie di cioccolato.

....
condividi 2 Commenti

Frutta caramellata al cioccolato

pubblicato da lorenza barletta

alchechengi
Ieri avevo voglia di frutta (che a me non fa impazzire purtroppo), e ho seguito alla lettera questa ricetta che la proponeva in versione diversa; potete usarla soprattutto per farla mangiare ai bambini, quando proprio non ne vogliono sapere!

Prendete: 400 grammi di cioccolato fondente; 200 grammi di zucchero; 12 acini d’uva; 8 alchechengi; 6 albicocche secche; 4 fragole; cacao.

Tagliate a metà le albicocche e pulite gli alchechengi, rovesciandoli sul picciolo. Cuocete lo zucchero con un goccio d’acqua, fino ad ottenere un caramello biondo. Infilzate tutta la frutta con degli stecchini, intingetela nel caramello e posatela su della carta forno per farla asciugare. Fondete a bagnomaria il cioccolato, in cui intingerete solo le albicocche e gli alchechengi caramellati, spolverandoli poi col cacao. Col restante cioccolato, riempite una sacca da pasticceria con foro sottile e decorate le fragole e gli acini d’uva.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Mangiare informati: la pesca tabacchiera

pubblicato da lorenza barletta

pesca tabacchiera
La pesca tabacchiera è chiamata così per via della sua caratteristica forma appiattita ed è una varietà di pesca tipica della Sicilia. E’ molto apprezzata per la sua polpa dolce e morbida e per il suo profumo molto intenso. A lungo è stata di produzione piuttosto limitata, anche perchè la sua eccessiva morbidezza la rendeva praticamente intrasportabile.

Oggi la sua disponibilità sui mercati è maggiore e ciò è dovuto anche ad una serie di incroci che il frutto ha subito, iniziati una quarantina di anni fa, per migliorarne la commercializzazione.

In questo modo si è ottenuta la pesca Ufo, con polpa consistente ed un sapore dolce che si ha anche quando il frutto non è completamente maturo. Esistono a polpa bianca o gialla ed oggi sono coltivate soprattutto nelle Marche, anche se, vista la grande richiesta, possono anche essere importate dalla Spagna.

Foto | Flickr

....
condividi 4 Commenti