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Tutti gli articoli con tag frutta secca

Ricetta veloce di cren e frutta secca

pubblicato da Alessia

Oggi vi propongo una salsa al rafano e frutta secca. Questa radice è caratterizzata da un gusto piccante e particolarmente intenso. Viene usata molto nella cucina Giapponese. Da noi si utilizza in alcune ricette regionali proprio durante il periodo carnevalesco: sarà mica perchè ha proprietà depurative, digestive e diuretiche?

Per le dosi per quattro persone occorrono: 15 gherigli di noci; la mollica di un panino; 1 radice di cren (50 gr ca), poco latte; 25 gr. di pinoli; 1 cucchiaio di aceto di vino bianco; 1 pizzico di zucchero; 20 cl di panna liquida e sale q.b. Mettete la mollica a bagno nel latte tiepido.

Togliete ai gherigli la pellicina superficiale bollendoli in acqua. Raccoglietele in un mortaio, unite la mollica strizzata, i pinoli e, con il pestello, riducete in poltiglia. Mondate e pulite bene la radice di rafano, lavatela, asciugatela bene e grattuggiatela, operazione quest’ultima che potrebbe farvi lacrimare un po’. Unite al cren il miscuglio di pane e frutta secca, aggiungete lo zucchero ed il sale e diluite con la panna liquida e l’aceto.

Questa salsa è particolarmente indicata per accompagnare il bollito. L’abbinamento col vino è un po’ difficile dato il gusto deciso. Magari provate con un marsala secco.

Foto | Flickr

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Ricette: biscotti di Natale con frutta candita

pubblicato da gianluca

In una bella confezione natalizia, questi biscotti possono essere una simpatica idea per un regalo…dolcissimo.

Ingredienti per 10/12 biscotti: 150g di burro a temperatura ambiente, 150g di zucchero, un uovo sbattuto, la scorza finemente sminuzzata di mezzo limone e di mezza arancia, 150g di frutta mista candita, 250g di farina, un pizzico di noce moscata, un pizzico di cannella in polvere.

Preparazione: riducete ad una crema il burro con lo zucchero, aggiungete l’uovo ed incorporate la frutta candita e le scorze di agrumi; aggiungete la farina setacciata, la noce moscata e la cannella; riponete l’impasto in frigo per circa mezz’ora; stendete l’impasto tra due fogli di carta da forno, poi, una volta tolta la carta, ricavate le forme dei biscotti con degli stampini e disponetele su una piastra da forno imburrata; bucherellate con una forchetta ogni biscotto, poi infornate per circa 10 minuti a 180 gradi.

Foto | Flickr

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La cucina turca: tra baklava e lukum

pubblicato da roberta

Ed eccoci qui, seduti per terra come vuole la tradizione turca, con un ampio tovagliolo sulle ginocchia per raccogliere le briciole… siamo quasi arrivati alla fine del pasto, ma si può dire che manca ancora la parte più importante: quella dei dolci, che in Turchia vengono consumati in silenzio e con doveroso rispetto. Pensate che in epoca ottomana ognuna delle dolcezze turche era servita con un cucchiaio e un bicchiere d’acqua che serviva a meglio deglutire ogni boccone.

Non potete assolutamente esimervi dall’assaggiare i lukum, letteralmente ‘delicatezze’ tuche, quadretti di gelatina dolcissimi preparati in genere lisci con zucchero a velo o frutta secca (lo sapevate che la Turchia è la patria incontrastata di nocciole ecc?) oppure con petali di rosa o semi di papavero. Un po’ allappanti ma imperdibili.

Ci sono poi i baklava, specialità reperibili in tutta l’area balcanica, la cui paternità ha visto a lungo opporsi greci, turchi e ciprioti. Potete prepararli anche da voi con pasta sfoglia, miele, pistacchi e nocciole, sciroppo dolce. Tritate la frutta secca e amalgamatela con il miele, quindi preparate dei dolcetti millefoglie alternando uno strato di pasta a uno strato di composto, Cuocete in forno e poi ammorbidite i dolcetti imbevendoli nello sciroppo. Et voilà.

Foto |Flickr

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La lingua di bue in agrodolce

pubblicato da gianluca

Visto che l’ultima ricetta da me proposta aveva suscitato qualche perplessità, eccone un’altra piuttosto “strana” che unisce la tradizionale preparazione della lingua di bue bollita a sapori e profumi che possono ricordare un piatto orientale.

Ingredienti: una lingua di bue, una cipolla, 50g di prosciutto tagliato a dadini, mezza costola di sedano, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di cioccolata fondente grattugiata, 2 cucchiai d’aceto, 50g di uvetta sultanina, 30g di pinoli, 3 prugne secche, una foglia d’alloro, una manciata di scorze di arancia, olio extravergine d’oliva, sale, pepe.

Preparazione: eliminate la pelle della lingua passandola sulla fiamma, poi risciacquatela; lessatela in acqua bollente per una mezz’ora abbondante; in un tegame a parte preparate un soffritto con l’olio, la cipolla, il prosciutto, il sedano; poi unite la lingua e lasciate cuocere per altri venti minuti circa, aggiungendo una tazza d’acqua; quando l’acqua si sarà quasi del tutto ritirata, aggiungete lo zucchero, la cioccolata, l’uvetta, l’alloro, l’aceto, i pinoli, le prugne ammollate, la scorza d’arancia e lasciate rosolare per alcuni minuti. Una volta pronta, tagliate la lingua a fettine, fate ritirare la salsa e versatela sopra.

Foto | Flickr

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Ricette per i vostri dolci: crostata alle noci pecan

pubblicato da gianluca

Un dolce classico, originario del Sud degli Stati Uniti, a base di sciroppo d’acero e zucchero di canna. Accompagnatelo ad un cucchiaio di panna montata o di gelato di vaniglia.

Ingredienti: mezzo kg circa di pasta frolla, 2 uova, 40g di burro fuso, 150g di sciroppo d’acero, un cucchiaino di estratto di vaniglia, 130g di zucchero di canna, un pizzico di sale, 130g di noci pecan.

Preparazione: Stendete la pasta a uno spessore di 2,5mm; per la farcitura sbattete le uova in una ciotola, unite il burro, lo zucchero di canna,il sale, lo sciroppo d’acero, l’estratto di vaniglia e amalgamate bene; dopo aver foderato una tortiera con la pasta frolla, versate il composto della farcitura e cospargetelo con le noci pecan.
Infornate per circa 40 minuti a 150 gradi.

Se avete difficoltà a reperire le noci pecan, potete sostituirle con un altro tipo di frutta secca, come le nocciole, le mandorle o, ancora meglio, i pinoli.

Foto: Flickr

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Frutta secca ed essiccata: la fonte della salute

pubblicato da roberta

La saggezza popolare c’insegna che con ‘loro’ non si fanno le nozze, eppure i fichi secchi fanno benissimo e così anche il resto della frutta veramente secca, cioè noci, nocciole, arachidi e simili, al pari di quella essiccata, naturalmente o artificialmente, quali appunto fichi, datteri, prugne ecc.

Io, questo Natale, ho imparato ad apprezzare particolarmente le albicocche, ricche di carotene, magnesio e potassio, che vanno ad aggiungersi alle mie preferenze per prugne, piene di fibre e quindi ottimo rimedio contro la stipsi, ma anche antiossidanti, uva passa, ricca di ferro, e mele, quelle a più alto contenuto energetico. I datteri, invece, incredibile, sono il frutto meno calorico, anallergico, e trionfante di potassio.

Quanto alla frutta secca propriamente detta, invece, è importante sapere che i pinoli sono ricchi di zinco, un aiuto per la fertilità, le arachidi hanno proprietà antidepressive, i pistacchi combattono la mancanza di ferro. Via libera sulle tavole, dunque, ma occorre ricordare che questi alimenti vanno consumati lontano dai pasti come spuntino energetico, non dopo aver mangiato, quando altro non fanno se non appesantire il processo digestivo.

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