
I gamberi hanno una carne molto magra (hanno meno dell’1% di grassi) e sono, quindi poco calorici. Sono tra i pesce più accessibili per le tasche di tutti, però occhio alla loro provenienza: i meno costosi, in genere, non sono propriamente di ottima qualità ed arrivano possibilmente da allevamenti ben poco rispettosi dell’ambiente.
Per questo vi propongo una piccola lista delle varietà più gustose e rispettose degli standard appena citati. Se parliamo d’eccellenza, allora parliamo di gambero rosso: ricordo di averlo mangiato una volta nudo e crudo, freschissimo, in un ristorante in provincia di Ragusa e credo ancora sia una delle cose più buone che io abbia mai mangiato. Arriva solitamente dal Tirreno, è lungo tra 10 e 18 cm ed ha un colore brillante. Meno pregiato è il suo fratello proveniente dall’Atlantico.
I gamberetti sono più piccoli; ne esistono 50 specie diverse e sono privi di chele e schiacciati lateralmente. Anche in questo caso, le specie migliori sono quelle dei nostri mari. Il gambero di fiume è un crostaceo d’acqua dolce, di colore variabile tra il rosso vivo ed il bruno verdastro. Al contrario da quanto si pensa, è pregiato ed ha carni sode, un gusto dolce e delicato, ma è diventato piuttosto raro.
Foto | Flickr
Ecco un’altra idea light per mantenervi leggeri nel vostro rientro dalle vacanze: delle tartine con una crema a base di agrumi e dei gamberi freschi.
Per 4 persone vi occorreranno: 2 fette di pane per tramezzini; 150 grammi di formaggio cremoso spalmabile; 1 arancia; 1 lime; 300 grammi di code di gamberi fresche; 2 dl di vino bianco secco; 1/2 scalogno; 4 rametti di timo; olio evo; sale; pepe bianco.
Grattugiate le scorze degli agrumi, dopo averli lavati e mescolatele al formaggio cremoso; condite con un pizzico di sale e del pepe. Spremete metà dei due agrumi e raccogliete il succo filtrato in un pentolino, unendo 1 cucchiaio d’olio, metà del timo e lo scalogno tritato. Cuocete a fuoco vivo, finchè il liquido non si sarà ridotto per metà. Fate intiepidire ed unite alla crema di formaggio. In una casseruola versate il vino, 2 dl di acqua ed un pizzico di sale, portando ad ebollizione. Unite le code di gamberi e cuocete per 1-2 minuti, poi tagliatele a tocchetti, lasciandone qualcuno da parte per la guarnizione. Sbucciate a vivo il lime e l’arancia rimasti e tagliateli a pezzetti, mescolando coi gamberi. Spalmate la crema di formaggio sul pane tagliato e sopra distribuite l’insalata di gamberi. Decorate coi gamberi restanti e col timo intero.
Foto | Flickr
Questo è un primo piatto che va bene per tutte le stagioni, dal sapore ricco, ottima introduzione di un pesce cucinato semplicemente, in forno, al vapore o alla griglia. L’unica raccomandazione, pur superflua, è di utilizzare esclusivamente pesce fresco per realizzarlo: il gusto ci guadagna!
Cosa vi occorre per 4 persone: 400 g di pappardelle all’uovo, 100 g di polpa di granchio, 100 g di gamberetti sgusciati, 100 g di mozzarella, 200 g di latte, 1 bicchiere di vino bianco, polpa di pomodoro, parmigiano grattugiato.
Come si preparano: in una padella larga, fate rosolare uno spicchio d’aglio, quindi aggiungete la polpa di granchio e i gamberi. Sfumate con il vino, togliete l’aglio e aggiungete la polpa di pomodoro. Cuocete per 10 minuti, aggiustate di sale e mettete il latte. Con questa crema ripassate le pappardelle scolate al dente finché la consistenza non sarà quella desiderata, quindi mettete la pasta in una pirofila da forno, aggiungete la mozzarella a tocchetti, spolverate con il parmigiano e infornate a 250° per 5 minuti. Servite subito con la mozzarella filante.
Foto | Flickr
Prepariamo insieme oggi un piatto sfizioso: le polpette di gamberi. Potrete usarle come antipasto, finger food e sono davvero semplici da preparare.
Vediamo quali ingredienti ci occorrono: 300 grammi di code di gambero già pulite; 200 grammi di filetti di trota salmonata; 200 grammi di filetto di sogliola; 2 uova; un porro; 180 grammi di mollica di pane integrale; 150 ml di latte; 80 grammi di farina 00; prezzemolo; coriandolo, un limone.
Versate il latte in una ciotola e ammollatevi la mollica. Pulite il porro e tagliatelo a rondelle sottili. Scottatelo 3 minuti in acqua salata e scolate. Lavate il pesce e riducetelo a pezzi; poi tritate nel mixer insieme alle erbe. Trasferite in una ciotola e aggiungete la mollica strizzata, il succo e la scorza di limone, il porro, le uova sbattute e un pizzico di sale. Formate delle polpettine, schiacciandole poi col palmo della mano. Passatele nella farina e friggete per 6-7 minuti in abbondante olio caldo.
Foto | Flickr
Avete letto bene: non si tratta di gamberi alla birra, ma di gamberi con la birra, perché pare che in Russia sia un accostamento molto amato. Certo, per noi sarà difficile trovare quei bei gamberi pescati nel nord, ma potremmo facilmente arrangiarci con quello che ci offre il mercato… anche per la birra!
Cosa vi occorre: gamberi interi (i migliori si pescano tra maggio e settembre), 1 finocchio, 3 carota, 1 cipolla, prezzemolo, dragoncello, foglie di alloro, sale e pepe q.b.
Come si prepara: dopo averli accuratamente lavati, facendo attenzione a non romperli, cuocete i gamberi i abbondante acqua salata cui avrete aggiunto i finocchi e la cipolla a pezzi, le carote intere, le erbe e il pepe. Portate a ebollizione e bollite per 10-12 minuti e comunque finché i gusci dei gamberi non diventeranno ben rossi. Una volta spento il fuoco, lasciateli nel brodo di cottura per un altro quarto d’ora, quindi potrete consumarli sia freddi che caldi, gustando la vostra birra preferita.
Foto | Flickr
La maggior parte di noi quando pensa ai gamberi, fa riferimento nella sua mente ai gamberi rossi, quelli delle acque marine. Non tutti sanno, infatti, che esistono i gamberi di fiume e quali differenze esistono tra le due specie.
Innanzitutto una differenza anatomica: i gamberi di fiume hanno due grosse chele ai lati della testa, assenti negli esemplari di mare, di colore beige rosato o marroncino, che diventa rosso brillante solo dopo la cottura. Inoltre, come tutti i pesci di acqua dolce, le loro carni sono particolarmente delicate e quindi si prestano facilmente all’abbinamento con pietanze dai sapori decisi.
Si possono abbinare benissimo, infatti, a radicchi, scalogni, ecc. Il piatto più tipico a base di gamberi di mare è “alla moda della Louisiana”, in cui vengono lessati in acqua salata, a cui si aggiunge una manciata di peperoncino in polvere. In questo modo il piatto diventa piccante. Poi andranno sgusciati e serviti con la maionese, anche se io preferisco evitare quest’ultimo passaggio.
Foto | Flickr
Ieri sera ho preparato questa cena semplicissima. Procuratevi delle code di gamberoni, sale, pepe e olio. Per il purè: 4 patate medie, latte, sale, pepe, noce moscata e burro.
Per i gamberoni agite così: sbucciateli lasciando la coda, metteteli in una ciotola, spolverate con sale e pepe e versate 2 cucchiai di olio. Lasciate così e procedete a sbucciare le patate. Tagliatele a tocchi e mettetele a bollire fino a che non si ammorbidiscono.
Accendete il fuoco sotto ad una padella antiaderente e mettete le code di gambero a cuocere, giratele una volta sola quando vedete che la coda ha preso colore. Fate il purè schiacciando le patate ma lasciandone qualcuna a tocchetti più grossi, aggiungete prima il latte, poi il burro, salate, pepate e spolverate di noce moscata. Aggiungete altro latte a seconda del grado di cottura e della solidità di purè che più vi piace. Una cena leggera e velocissima da fare! Servite, se vi piace, i gamberi con della maionese! Buon appetito!
Ottimi come antipasto se nelle vostre intenzioni c’è una cena sostanziosa, ma vanno bene anche come secondo, da fare in padella o sulla brace, soprattutto se siete in vacanza in un bel posto che dà la possibilità di cucinare all’aria aperta. L’unica cosa importante è che il pesce sia davvero freschissimo, ne va della buona riuscita del piatto.
Cosa vi occorre: capesante, gamberi, zucchine, peperoni rossi, olio, rosmarino, sale e succo di limone, se vi ci piace, bastoncini per gli spiedini. La quantità delle verdure e del condimento dipendono da quanto pesce avrete a disposizione.
Come si preparano: lavate, mondate e tagliate a pezzetti i peperoni e le zucchine a rondelle, quindi rosolateli in padella con olio e uno spicchio d’aglio. Spegnete il fuoco quando saranno pronte, ma ancora non troppo morbide. Preparate così gli spiedini: un gambero, un pezzetto di peperone, una capesanta e una rondella di zucchina. A questo punto cuoceteli sulla griglia oppure in padella, guarnendo con aghi di rosmarino ed eventualmente irrorando con succo di limone.
Foto | Flickr
Una variante fresca del tradizionale pesto alla genovese, che qui arricchiamo con gamberi rosolati in padella, aggiungendo così un tocco di raffinatezza a una ricetta semplicissima che diventa un’ottima scelta come inizio di un pasto a base di pesce.
Cosa vi occorre: 250 g di trenette, 150 g di pesto alla genovese (pietà, non acquistate quello in barattolo, fatelo da voi o al massimo comperatelo a peso in una salsamenteria di fiducia), 100 g di gamberi, olio, sale alle erbe, pepe nero, maggiorana e basilico fresco.
Come si prepara: in una padella ampia e dai bordi bassi fate rosolare dell’olio, quindi saltatevi i gamberi salandoli e cospargendoli di maggiorana e pepe nero. A cottura quasi ultimata aggiungete il basilico sminuzzato. A questo punto, prima di scolare la pasta, preparate il pesto: invece di allungarlo con l’olio come al solito, allungatelo con il sughetto in cui avrete cotto i gamberi e con i gamberi stessi. Buon appetito!
Foto | Flickr
Non aspettatevi che abbia trovato un localino economico da consigliarvi sull’isola più cara d’Italia, ma certamente ne ho trovato uno che vale una visita. E poi, se avete scelto come meta delle vacanze questo incanto del Mediterraneo, il vostro portafogli sarà preparato.
Il ristorante Le Grottelle rimane un po’ nascosto, lontano dai circuiti della movida caprese e dalla celeberrima piazzetta, immerso nel verde e nella pace del sentiero che conduce all’Arco naturale, una delle bellezze locali, imperdibile e selvaggio. Il personale è abbastanza alla mano e la terrazza a picco sul mare in cui si pranza, vi lascerà negli occhi un panorama indimenticabile, da mozzare il fiato, ma proprio per questo è preferibile recarvisi di giorno.
Il pranzo è iniziato con un duplice antipasto della casa che consisteva in verdura grigliata (melanzane-peperoni-zucchine), mini insalata caprese, appunto, con pomodoro ciliegino, fior di latte freschissimo e basilico, polpetta di melanzane e crocchetta di patate per una digressione gustosa nel fritto.Come primo entrambi abbiamo preferito tuffarci nei sapori tradizionali: gli scialatielli ai frutti di mare per me, ai gamberoni per chi mi accompagnava. Non saprei dei due quale scegliere. Il secondo proprio non ci entrava, ma dai dolci è davvero facile farsi tentare: un’abbondante porzione di torta caprese, squisita, e una altrettanto grande di torta ricotta e limone, divina.
Foto | Capri.net