Sono partite le iscrizioni al nuovo Master in comunicazione e giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso.
Il Master è stato presentato giovedì 12 giugno al Teatro della cucina della Città del gusto a Roma.
Il corso dura 5 mesi (da ottobre a marzo) ed è strutturato in diversi moduli, che spaziano dalle tecniche giornalistiche alla storia della gastronomia italiana e internazionale, passando anche per vino, marketing e degustazioni pratiche. Ci sarà anche la possibilità di apprendere tecniche di cucina vere e proprie; una parte del corso, infatti, si svolgerà nelle cucine del gambero rosso.
Una delle parti più significative del corso comprenderà il mondo del vino e le sue tecniche di degustazione. Durante tutta la durata del Master si porterà avanti il discorso enologico, attraverso la sua storia, le tecniche di produzione, la geografia del vino in Italia e all’estero, e infine degustazioni vere e proprie.
Un corso estremamente interessante per chi ha passione per l’enogastronomia e una grande occasione per calarsi a 360° in questo mondo, che riserva sempre tantissime nuove sorprese e di cui non si sa mai abbastanza.
Stasera dalle 19.30 fino alle 23.30 sulla terrazza della Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, si terrà la grande degustazione finale del ciclo Franciacorta, chiamalo per nome!, dedicato ai vini della Franciacorta.
L’esperienza Franciacorta è unica in Italia, i produttori hanno saputo introdurre e abbinare l’aggiornamento, lo sviluppo e la sperimentazione con la tradizione e la valorizzazione del territorio senza limitarsi a credere che tradizione e storia fossero i soli caratteri inalienabili e indispensabili; ma rendendosi conto che ci sono anche tutela, origine e ricerca della più alta qualità del prodotto.
Un’ottima occasione per approfondire la storia, la natura e la professionalità di questa regione completamente identificata con il suo prodotto, avendo anche la possibilità di assaggiare più di 100 etichette delle bollicine più amate d’Italia.
In abbinamento ai Franciacorta è previsto un menu a base di finger food preparato dagli chef del Gambero Rosso. Un concerto di musica blues accompagnerà la degustazione.
Foto | Flickr
Oggi alle 19.00 alla Fnac del Centro commerciale Porta di Roma ci sarà la presentazione della guida Low Cost del Gambero Rosso, giunta alla seconda edizione.
Una guida con più di 1000 indirizzi in tutta Italia dove si può mangiare con meno di trenta euro, ovviamente con una grande attenzione alla qualità.
A raccontarvi la guida ci sarà tutta la squadra di Marco Bolasco (età media 30 anni), che ha lavorato assiduamente tutto l’anno alla ricerca di indirizzi utili.
Una guida giovane, adatta ai giovani, studenti oppure anche lavoratori che non hanno troppi soldi da spendere ma non vogliono sconti sulla qualità
Per tutti coloro che intendano partecipare all’evento di stasera è previsto anche un aperitivo offerto dal Gambero Rosso. Io non me lo perderei!

Una bella novità arriva da Napoli: il nuovo polo di formazione e degustazione dei prodotti tipici campani, agroalimentari ed enogastronomici avviato da Gambero Rosso e Città della Scienza.
Si chiama Città del Gusto: due aule di 14 e 11 postazioni, in un grande cubo di vetro e acciaio per corsi di cucina e vino e degustazioni (nella piazza della Città della Scienza). E, in più, una terrazza con vista sul golfo di Pozzuoli.
C’è da dire che di questi tempi una bella notizia ci voleva, soprattutto da quelle parti. Quando poi si tratta di mille metri quadrati con vista sul mare di Napoli: ancora meglio. Per vedere una galleria fotografica della struttura che ospita la sede cliccare qui.
Continua a leggere: Città del Gusto a Napoli: l'enogastronomia campana
Un’altra nuova lettura per gli appassionati di vino: ‘Vini d’Italia 2008’ edita da Gambero Rosso e Slow Food, in libreria da lunedì 29 ottobre.
La guida verrà presentata domani alle 10.30 a Roma, nella splendida cornice del Teatro Olimpico cui seguirà, nel pomeriggio (ore 16-20), la degustazione dei 305 vini che hanno ottenuto il riconoscimento dei ‘Tre Bicchieri’, presso la Città del Gusto, sempre a Roma.
Quella in uscita è la 21esima edizione della guida, che a partire da quest’anno si rinnova un po’: innanzitutto l’indice, non più in ordine alfabetico secondo il comune di residenza delle cantine, ma secondo il nome delle cantine stesse, poi, ancor più importante, tra i quattro viceredattori della pubblicazione, per la prima volta nella storia dell’enologia italiana, compare una donna, Eleonora Guerini.
Un po’ di numeri: i vini assaggiati sono stati oltre 25mila, 18mila quelli recensiti per un totale di 2245 aziende produttrici. La regione che ottiene un maggior numero di bicchieri è la Toscana con 65 riconoscimenti; fanalini di coda Liguria e Molise con un vino a testa.
Non solo ristoranti sulla mitica guida del Gambero Rosso che tra poco sarà in commercio con l’edizione 2008: un intero volume, infatti, sarà dedicato ai ‘Bar d’Italia’.
Dieci euro il prezzo per circa 384 pagine che incoronano il Piemonte come migliore regione d’Italia dove poter ordinare una consumazione mordi e fuggi: ben sei sono i locali presenti (quattro nella sola Torino) nella top twenty, premiati con tre tazzine e tre chicchi. Già, perché il criterio principe utilizzato dai curatori nel giudizio, è quello della qualità del caffé, oltre alla capacità di rinnovarsi e a quella di diventare luogo d’aggregazione, punto di riferimento per la comunità.
Sul podio salgono il Balzer di Bergamo (medaglia d’oro), il Baratti&Milano di Torino (d’argento) e il Biasetto di Padova (bronzo); premio speciale Illy per il miglior bar dell’anno al Caffè Sicilia di Noto, in provincia di Siracusa.
Ultima curiosità: in Italia c’è un bar ogni 400 persone: in Europa ci supera solo la Spagna.
Stelle, cappelli, forchette: se siete, come me, appassionati di guide di ristoranti e non vedete l’ora di scoprire dove andare a mangiare quest’inverno, potete stare tranquilli, l’attesa è finita. Nelle prossime settimane, infatti, saranno presentate tre fra le più prestigiose ‘bibbie’ della materia: la Guida del Gambero Rosso (8 ottobre a Roma), la Guida dell’Espresso guide che festeggia 30 anni (11 ottobre a Firenze), e la Michelin (ultima settimana di novembre a Milano).
Secondo i soliti bene informati, sembra che non ci saranno delle grosse novità: molti gli indirizzi confermati con qualche gradita new entry, a dimostrazione che in Italia, contrariamente a quanto accade in altri Paesi, c’è una nuova generazione di cuochi pronti a rimpiazzare gli chef più blasonati. Fra le news trapelate sembra che ci sia molto spazio ai ristoranti del sud, con chicche particolari in Sicilia e nella Costiera Amalfitana, mentre per quanto riguarda la Capitale un posto d’onore è occupato dal quartiere Vigneto, ex periferia popolare e attuale ritrovo dei giovani più trendy. La cucina, insomma, sembra proprio confermarsi il traino del made in Italy nel mondo.