La pubblicità, si sa, è l’anima del commercio e, quando è fatta bene, riuscirebbe a venderti anche la tua vecchia madre spacciandola per un’emerita sconosciuta. Non fanno eccezione i beni di largo consumo, tra i quali possiamo annoverare lo yogurt: una presenza che ultimamente mi sembra un tantino dilagante sui nostri schermi tv.
Se non siete tra i pochi fortunati che non hanno problemi di linea né altro e che, quindi, possono attingere alle grazie del prodotto migliore, quello di origine greca; né aficionados del sempiterno Yomo; profeti del Mülleriano “fare l’amore con il sapore”; né bambini tirati su a Mio e Fruttolo, sarete certamente molto confusi.
La confusione raggiunge il suo apice nel mercato dello yogurt “che fa bene” e che è reclamizzato (e quindi venduto) come un prodotto da parafarmacia: sei stitico? Assumi ogni mattina il bifidus contenuto in Activia. Hai il colesterolo alto? Fai come la Carrà (e prima ancora come Little Tony): un Danacol per 21 giorni e passa la paura.
E’ molto difficile vedere qualcuno che sorseggia un bicchiere di vino mentre è intento a mangiare una mela o una fetta d’ananas. Per questo l’abbinamento vino - frutta risulta abbastanza strano ed insolito. Infatti, in questo post, parleremo più che altro di abbinamenti con la frutta presente in alcuni dolci, nelle macedonie o addirittura in piatti a base di carne.
L’unica cosa importante da considerare in partenza è che non vi siano agrumi nelle vicinanze del nostro vino, perchè questi sì che sono nemici dichiarati. In generale, si può dire che per tutte le ricette a base di frutta, in cui non spicchi particolarmente già il sapore di un altro vino o liquore, è bene orientarsi verso dei vini più o meno dolci.
Con la frutta fresca sono ideali i vini amabili, sia bianchi che rossi. Se la frutta è invece cotta o essiccata, vanno meglio i vini decisamente più dolci. I passiti sono particolarmente indicati nell’abbinamento con l’uva passa; mentre assolutamente niente vino coi gelati alla frutta.
Foto | Flickr
Oggi vai di dolce, qualcosa di leggero però, con tanta frutta e del gelato alla frutta.
Per la preparazione vi occorrono: 3 frutti di papaia; 200 grammi di gelato alla fragola; 200 grammi di gelato al limone; una vaschetta di more ed una di fragoline di bosco; menta fresca; zucchero e mezzo limone.
Lavate la papaia e tagliatela a metà, eliminando i semi con un cucchiaio. Mettetela in frigo. Lasciate ammorbidire leggermente il gelato a temperatura ambiente per 15 minuti. Lavate la frutta e asciugatela tamponando. Trasferite la frutta in una terrina con lo zucchero e il succo del limone, tenendo poi in fresco. Formate delle palline col gelato e mettetene una per ogni gusto al centro della papaia. Disponete le more e le fragole accanto al gelato e guarnite con le foglie di menta.
Foto | Flickr
Ci siamo permessi di chiamare questa ricetta di insalata dal gusto freschissimo insalata di sushi per conferire al piatto un tocco di esotico che non è dato tanto dalla presenza di pesce (che qui è affumicato e non crudo), bensì dall’insolito accostamento di esso con il gelato. Provare per credere!
Cosa vi occorre per 4 persone: 500 g di pesce spada o tonno affumicato, 300 g di insalata di spinacino, 1 arancia, 2 fette di cocco, 70 g di gelato al limone, 100 g di pistacchi non salati, olio, pepe e aceto balsamico q.b.
Come si prepara: in un’ampia insalatiera mettete le foglie di spinacino, dopo averle lavate, il pesce tagliato a striscioline, il cocco a fettine e l’arancia a cubetti. Nel mixer riducete i pistacchi in granella. Guarnite ogni piatto con una pallina di gelato cosparsa di granella di pistacchio, condite con un filo d’olio e di aceto balsamico e una macinata di pepe prima di servire.
Foto | Flickr
Qualche giorno fa vi avevo postato una ricetta di una bevanda rinfrescante al cetriolo e, visto che ha avuto così tanto gradimento, oggi vi propongo un’altra ricetta con questo vegetale, più curiosa della prima, se vogliamo.
Prendete: 2 cetrioli; 450 ml di vino bianco secco; il succo di un limone; 2 cucchiai di zucchero; 1 pizzico di sale; 1 ciuffo di menta fresca.
Lavate le foglie di menta e tamponatele con della carta assorbente; poi sminuzzatele a ricavarne un trito. Lavate e spuntate i cetrioli e tagliateli a pezzi. Metteteli nel mixer assieme al succo di limone, allo zucchero, al vino, al sale e al trito di menta. Frullate fino ad ottenere una crema omogenea; versate tutto in un recipiente dal bordo basso da poter mettere nel congelatore e lasciate nel freezer per 2 ore, tirando fuori 3-4 volte e mescolando con una forchetta per frantumare la granita. Servite decorando a piacere.
Foto | Flickr
In occasione dell’ultima partita di girone dell’Italia, che oggi, in diretta da Johannesburg, si scontrerà con la Slovacchia, un bel gelato nazionale è l’ideale da offrire ai vostri ospiti. Noi impariamo una ricetta un po’ più elaborata, ma va da sé che volete far presto, potete usare gelati già verdi, come quello al pistacchio, alla menta o alla mela verde.
Cosa vi occorre per 4 persone: 500 g di gelato alla vaniglia (o fior di latte), 1 cucchiano di the matcha (the verde), chicchi di melograno, panna montata.
Come si prepara: togliete il gelato dal freezer e mettetelo ad ammorbidire in frigorifero per 30 minuti, ma facendo attenzione che non si sciolga. Sciogliete il the in un cucchiaio d’acqua calda. Unite gelato e the mescolando velocemente fino all’ottenimento del colore verde striato di bianco. Rimettete in freezer per almeno un’ora e servite in coppette decorate con chicchi di melograno e, se vi piace, qualche ciuffo di panna montata.
Foto | Flickr
Le Feste sono finite, ma se avete voglia di un altro abbraccio dolce e di un tenero bacio al cioccolato, riprendete in mano la ricetta delle praline al cacao che vi ho proposto la scorsa settimana e seguitemi alla scoperta della variante alle nocciole.
Cosa vi occorre: oltre agli ingredienti già indicati, 100 g di nocciole e zucchero q.b.
Come si preparano: eseguite il procedimento già illustrato, fino al momento in cui otterrete il composto da cui fare le praline. Aiutandovi con un cucchiaio, formate dei quadratini o dei rettangolini anziché delle palline; intanto tostate le nocciole per un paio di minuti in forno al grill, sbriciolatele, mischiatele alo zucchero e ripassatele al grill finché lo zucchero non si caramellerà. Fate raffreddare, poi passateci le praline da tutti i lati per farlo aderire. Servitele con il caffè, oppure come accompagnamento a un bel gelato o, se preferite, a uno yogurt.
Foto | Flickr
Per gli amanti incalliti del gelato non c’è stagione che tenga: il gelato va gustato non solo in estate e se poi si riuscisse a fare in casa sarebbe il massimo. Oggi vi insegno alcune dritte su come preparare un ottimo gelato anche stando a casa vostra.
Innanzitutto vi ricordo che si parte sempre da una crema di base che altro non è che semplice gelato alla vaniglia, a cui aggiungere poi ciò che preferite. La crema si ottiene scaldando latte e panna in quantità uguali (2,5 L), a cui va aggiunto poi un baccello di vaniglia inciso. Il tutto a fuoco lento, fino quasi all’ebollizione. Poi fate intiepidire e filtrate.
Intanto vanno montati i tuorli (4) e 100 grammi di zucchero: eseguite una lunga montatura, perchè più il composto prende aria, più il gelato sarà soffice. Poi unite le due preparazioni e continuate a cuocere, di nuovo fino quasi all’ebollizione. Non superate questo momento altrimenti la crema impazzisce. Infine lasciate raffreddare e sitemate il tutto in una ciotola che porrete in un’altro contenitore pieno di ghiaccio. Poi trasferite il tutto in una gelatiera seguendo le istruzioni.
Foto | Flickr
Capolavoro per eccellenza della “chick lit”, Bridget Jones è una commedia che racconta le rocambolesche avventure della protagonista, trentenne a caccia dell’amore e di un po’ d’ordine nella vita, sempre alle prese con la bilancia. All’improvviso incontrerà due uomini durante una cena di compleanno in cui servirà una zuppa di porri stranamente azzurrina perché avrà dimenticato di togliere lo spago blu dai porri. Meglio sorvolare su questa ricetta, quindi, e proporvi quella del sorbetto all’arancia che chiuderà la cena. Provatelo, se vi sentite anche voi, almeno ogni tanto, un po’ Bridget Jones.
Cosa vi occorre: 6 arance non trattate, 1 limone, 200 g di zucchero, 1 bustina di vanillina, 2 albumi, ½ l d’acqua.
Come si prepara: spremete le arance e il limone e mettete il succo nel bicchiere del frullatore con lo zucchero e la vanillina e iniziate a lavorare. Quando il composto sarà liscio aggiungete le chiare d’uovo montate a neve. Mettete il composto in una gelatiera e lavoratelo per 15 minuti finché non raggiungerà la consistenza cremosa tipica del sorbetto. In assenza della gelatierapotete gelare il composto in freezer e poi frullarlo fino a raggiungere la cremosità desiderata. Si può guarnire con scorrette d’arancia caramellate: tagliate la buccia delle arance a filetti sottili e lessatele in acqua finché non saranno morbide, scolatele e asciugatele. Sciogliete lo zucchero con un po’ d’acqua a fuoco basso e aggiungete le scorze finché non si caramelleranno.
Foto | Flickr
Frutto sostanzioso e apprezzatissimo dai più piccoli, secondo me la banana perde un po’ terreno nelle preferenze a tavola man mano che si cresce. Eppure, come dimostrano alcuni post pubblicati in precedenza, è un ingrediente molto versatile per realizzare dessert dal sapore unico, come le banane fondenti che prepariamo insieme oggi.
Ecco cosa ci occorre: 4 banane, 4 cucchiai di zucchero di canna, 8 cucchiai di panna fresca, 20 g di cioccolato fondente, 20 g di cioccolato bianco.
Tritate separatamente con un coltello i due tipi di cioccolata; quindi sbucciate le banane e tagliatene ognuna in tre fette nel senso della lunghezza e adagiatele in una pirofila facendo attenzione che non si sovrappongano. A questo punto cospargetele con lo zucchero e la cioccolata, irrorate con la panna e coprite la pirofila con un foglio di carta stagnola. Infornate a 200° per 25 minuti. Quando avrete sfornato, togliete le banane e trasferitele con il loro bagno di cottura in piatti da dessert. Servire calde, magari accompagnate da una pallina di gelato alla crema o al cioccolato.
Foto | Flickr