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Tutti gli articoli con tag gelato

Estate: regno degli spuntini di mezzanotte

pubblicato da roberta

Ahi, ahi. L’estate, già da un po’ nel pieno, non porta soltanto mare, sole e vacanze, ma anche una frequentazione maggiore del frigorifero nelle ore notturne. Il famoso spuntino di mezzanotte, a detta degli esperti dell’Osservatorio Multimedica sulla prevenzione alimentare, diventa lo sport nazionale, assai meno salutare della palestra o della piscina invernale.

Io sinceramente non mi ritrovo in questa analisi, perché anziché mangiare mi sorprendo a bere di più, comunque entriamo nel dettaglio: circa il 63% del campione preso in esame (300 persone tra i 18 e i 60 anni) hanno confessato l’insana abitudine, e di questi addirittura il 31% lo fa più di una volta alla settimana. Cosa mangiano? Soprattutto panini con formaggio o affettati, gelato, uova o addirittura un piatto di pasta; pochissimi si danno alla frutta o alla verdura.

Lo ’stravizio’ pare sia dovuta a un incremento estivo dello stress lavorativo, ma a peggiorare la situazione è il fatto che la maggior parte dei trasgressori lo fa guardando la tv, navigando in internet o leggendo un libro o una rivista e, immediatamente dopo, si mette a dormire. Se, invece, uscisse per una passeggiata anche breve, questo aiuterebbe a smaltire almeno in parte le calorie accumulate in eccesso.

Foto / Flickr

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Novità in Sicilia: il gelato al cannolo e altri

pubblicato da roberta

Se siete amanti del più tradizionale cannolo siciliano, con la pasta fritta e il ripieno di ricotta e pezzetti di cioccolato, magari candito e guarnito con granella di pistacchio, potreste diventare fanatici anche di questa novità: il cono-cannolo, inventato da due ex colleghi di lavoro di una scuola di Canicattì che hanno aperto la ditta “Saporando”, specializzata in prodotti innovativi per la pasticceria.

La ‘genialata’ consiste nell’aver chiuso una delle due estremità del dolce, creando naturalmente un vero e proprio cono, almeno se visto e soprattutto tenuto in verticale; in orizzontale, invece, conserva l’aspetto di sempre. Disponibili due versioni: calda e fredda. Nella prima viene riempito da ricotta e creme e guarnito da un pezzo di cioccolato sulla superficie; nella seconda il ripieno è a base di pistacchio o di yogurt, ma si può trovare anche al gusto ricotta.

Non è l’unica novità dell’anno, questa, nel panorama gelatiero siciliano: a Ragusa Ibla, in piazza Duomo, propongono il gelato al Novello e all’olio d’oliva, che si vanno ad aggiungere ai già abbastanza bizzarri gusti al pomodorino, alla lavanda, al finocchietto selvatico e alla carruba. Tra gli altri, a Caltanissetta, dal Cremino, si assapora, invece, il gelato ai sette veli, tratto dall’omonima torta, a Noto quello alla mandorla tostata. E voi? Qual è il gusto più strano che avete assaggiato?

Foto / Flickr

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A Londra la prima pizzeria che soddisfa le voglie delle donne incinta

pubblicato da roberta

Avete pensato di fare i soldi sulle voglie strampalate delle donne incinta? Spiacenti, ci ha già pensato qualcuno, in Inghilterra, che ha aperto a Londra la pizzeria Warsif, dove su una base di pizza tradizionale si può aggiungere di tutto e di più.

Charmaine Warsif, l’omonimo proprietario e ideatore del progetto, che non ha figli ma si dice sensibile a questa problematica, giura di aver visto servire, nel suo locale, pizze con fagioli, uva sultanina, prugne, olive e capperi, spolverate di coriandolo, arricchite di avocado, semi di zucca e di prezzemolo, o con spinaci, uovo e lenticchie. Fino ad arrivare all’estremo, per il quale ci vuole davvero coraggio (oltreché stomaco): la pizza al gelato di mirtillo e pistacchio. Terribile.

A me le voglie questo menu le ha fatte passare, ma mi viene in mente una domanda da porvi: qual è il vostro condimento preferito per la pizza? E soprattutto: secondo voi cosa c’è sopra quella nella foto qui accanto?

Foto / Flickr

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Si mangiano sei delle dieci cose che fanno bene secondo il Times

pubblicato da roberta

L’illustre rivista Times ha pubblicato l’elenco delle 10 cose che, sorprendentemente, fanno bene, nonostante siano sempre state messe all’indice come nocive: sul podio, rispettivamente al primo e al secondo posto, troviamo il cioccolato, meglio se fondente, e il vino: entrambi ricchi di polifenoli che attaccano i cosiddetti radicali liberi.

Fin qui niente di nuovo. Al quarto posto, però, troviamo il gelato, che, a differenza di una torta al formaggio presa come esempio, rilascia gli zuccheri nel sangue gradualmente dopo averlo mangiato. Poi c’è il pane bianco, che riconquista posizioni su quello integrale, poiché la farina bianca è arricchita con ferro e calcio che, avendo questo tipo di pane meno fibre, è più facilmente assorbito dal nostro organismo, con immensa gioia delle ossa.

L’ottavo posto di questa singolare top ten è occupato da un bel piatto di fagioli stufati: un po’ pesantini, forse, ma certamente economici e un toccasana per il cuore. Infine, la birra scura, orgoglio irlandese, Guinness: secondo i ricercatori dell’università del Winsconsin, una pinta avrebbe lo stesso effetto dell’aspirina nel prevenire i coauguli nel sangue; inoltre è un potente antiossidante.

Foto / Flickr

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Campionato Internazionale di Gelato Estemporaneo "Gelato all’Azoto Liquido" a Fontanellato

pubblicato da fabio

Gelateria

A pochi chilometri da Parma si svolgerà il prossimo 22 giugno un campionato sul gelato: Campionato Internazionale di Gelato Estemporaneo “Gelato all’Azoto Liquido”. Siamo in tema, arriva il caldo, chi lo preferisce in cono, in coppetta o in vaschetta. Ma all’azoto liquido?

E’ un gelato istantaneo utilizzando l’azoto liquido a -196 gradi che regala all’assaggio la sensazione piacevole di un gelato che non raffredda la bocca e permette di gustare il sapore con la stessa intensità dall’inizio alla fine. Grazie alla formazione di cristalli di ghiaccio molto più piccoli del gelato tradizionale garantisce una consistenza vellutata del preparato che rinfresca il palato senza gelarlo e senza, quindi, comprometterne la sensibilità.

Un messaggio del genere vi colpisce? Un gelato che è sì frutto della bravura del gelataio, ma anche di concetti come la fisica e i fornelli della cucina molecolare degli scienziati! Se ci andate fateci sapere qualcosa di più.

Immagine | roboppy

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Gelatai come barman? Oggi è di tendenza

pubblicato da roberta

Restiamo nell’ambito delle dolcezze e oggi, dopo il miele, parliamo del gelato: uno studio dell’Osservatorio del Sigep, il Salone internazionale del gelato e della pasticceria che si svolge ogni anno a Rimini, ha messo in luce la creatività in aumento dei maestri del gelato, che mescolando sapientemente ingredienti tipici dell’alta pasticceria, stanno sfornando nuovi gusti al ritmo di mille l’anno, proprio come i barman fanno con i cocktail.

Ecco quindi che ci arrivano nel cono o in coppetta il dolcetto mandorlato di gelato o il gelato a base di pinolata siciliana o pastiera napoletana e quant’altro, ma il re indiscusso delle pause estive resta il cioccolato. Massimo del trendy, oggi, è quello speziato, sposato, cioè, con peperoncino, cannella, zenzero o frutta secca e che guarda ormai al superamento del ‘semplice’ cacao alla ricerca di cru sempre più pregiati, provenienti soprattutto da Venezuela e Madagascar.

Gli esperti, però, avvertono: quel che conta è la freschezza degli ingredienti, se si fa un gelato con le introvabili e profumatissime nocciole delle Langhe il risultato è assicurato! Diffidare sempre, invece, dei prodotti fuori stagione, come il gelato alla fragola d’inverno che ha un colore assai poco rassicurante. Ultima curiosità: se il godimento di un bel cono non tramonterà mai, prende sempre più piede il gelato come piacere ‘casalingo’, il consumo da asporto, in vaschetta, ultimamente è infatti cresciuto del 20%.

Foto / Flickr

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Psicologia del gelato

pubblicato da Evyna

GelatoAnche se la ricerca sulle scelte del gelato e la psicologia umana è di un anno fa, è carino riportarlo all’attenzione di tutti gli amanti del gelato, vista la stagione che comincia a prestarsi a questo delizioso dolce e alla passione che lega quasi tutti indistintamente da età, sesso e stagione.

Secondo la psicologa Viviana Finestrella, esperta in tematiche nutrizionali, “Il gelato è un alimento che si gusta in maniera semplice e diretta (senza posate, e non c’è bisogno di sedersi a tavola) che quindi permette alla persona di “spogliarsi” degli aspetti formali e vivere un momento di piacere senza imporsi rigidità e controllo, atteggiamenti che invece predominano in altri momenti e periodi dell’anno (in inverno, ad esempio, quando si è al lavoro). Il gelato contribuisce a disattivare (quanto meno ad abbassare) le nostre difese (in altre parole…”scioglie il Super-Io!”) e a vivere in maniera più autentica e genuina, anche nelle relazioni“.

Su queste basi, con la collaborazione conl il professor Alessandro Amadori, ha stilato una classificazione dei diversi comportamenti relativi alla scelta di un tipo particolare di gelato dal titolo Dimmi che gelato mangi e ti dirò chi sei. Vediamo nello specifico i risultati di questo studio: il cono con cialda è scelto da chi predilige un’esperienza sensoriale completa puntando sull’appagamento finale. Lo stecco è prediletto dalle persone insicure, che hanno bisogno che rimanga qualcosa di tangibile (lo stecco) con cui giocherellare. Il ghiacciolo rispecchia una personalità effimera e indipendente, di chi preferisce un piacere da gustare immediatamente. Il biscotto è per chi ha bisogno di grande rassicurazione, come fosse la merenda preparata dalla mamma. La coppetta viene scelta di solito dai tipi più controllati e misurati. Le praline sono il sinonimo di personalità moderna, di chi sceglie il mordi e fuggi.

Continua a leggere: Psicologia del gelato

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Il (fu) gelato più caro al mondo: il Frrrozen Haute Chocolate

pubblicato da arietta

Lo sapete come si chiama il gelato più caro al mondo? Frrrozen Haute Chocolate. Realizzato dal Serendipity 3, rinomata pasticceria newyorkese, il raffinato gelato vale ben 25mila dollari. Avete letto bene, sì. Nessun errore di battitura, mi spiace.

Ma cosa rende un gelato tanto speciale da valere questa cifra a dir poco stratosferica? Il prezioso dessert è realizzato con cioccolato, latte e cinque grammi d’oro commestibile, decorato con panna montata e servito in una coppa d’oro, diamanti e foglia d’oro con un cucchiaino anch’esso d’oro.

Ma, mi domando, chi spenderebbe una tale cifra per un gelato? A quanto pare al mondo c’è più gente bizzarra di quanto credessi…o forse no. Pare infatti, secondo il NY Times, che il Serendipity 3 abbia recentemente chiuso i battenti per non aver superato i controlli d’igiene. Che i diamanti non fossero sufficientemente puliti?

Via | Stylosophy

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A Longarone la mostra del gelato artigianale

pubblicato da roberta

Quando si dice un cibo per tutte le stagioni… mi ha un po’ stupito, in realtà, che la festa di un alimento che, almeno io, considero estivo per eccellenza, si celebrasse in una località di montagna e per giunta d’inverno, eppure…
L’appuntamento è da domenica 2 a mercoledì 5 dicembre nella cittadina resa famosa dalla tragedia del Vajont oltre 40 anni fa e oggi ribattezzata capitale del gelato, per la 48esima edizione della mostra, cui parteciperanno 230 artigiani con una delegazione di gelatai da 17 nazioni.

In programma incontri sull’argomento, come l’etichettatura dei prodotti alimentari nell’Ue, il gelato nella nutrizione del bambino, il ruolo della donna in gelateria e dibattiti su temi fantasiosi, come gli abbinamenti migliori tra gusti di gelato e grappa.
Si disputerà anche l’attesissima Coppa d’oro, quest’anno dedicata al gelato di banana e gare per i mastri gelatieri più giovani.
Da non perdere.

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Prima il gelato o il vino?

pubblicato da fabio

Gelato_al_vinoOk, ok, non è più tempo di gelati e freschezze varie, ma io lo posto ugualmente. Perchè? Perchè finalmente ho trovato una bella foto di un gelato al vino, dopo il post che ho scritto lo scorso giugno (sarà magari alla fragola? …).

Questa volta vi propongo alcune regole della degustazione del gelato e del vino tratte da un corso di degustazione di gelato e vino presentato dall’Antica Gelateria del Corso nel 2005: Gelato&Wine Master.

L’equilibrio passa attraverso la temperatura
Nella perfetta degustazione le papille gustative svolgono un ruolo fondamentale. Il freddo del gelato potrebbe influire sulle papille gustative, chiudendole e inibendo la percezione del gusto. Essenziale è quindi il ruolo della temperatura dei due prodotti da abbinare. Un vino servito freddo ha maggiori possibilità di essere accostato al gelato. Proprio per questo i vini bianchi, che solitamente vengono serviti ad una temperatura più bassa, possono raggiungere un’armonizzazione perfetta. Un vino servito a una bassa temperatura permette, infatti, di attenuare il contrasto termico del gelato che deve essere degustato a meno 15°.

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