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Tutti gli articoli con tag genova

Ricette secondi: la cima alla genovese

pubblicato da roberta

Non credo che la cima alla genovese sia esattamente un piatto che viene portato in tavola a Natale, anche perché va consumato freddo, a differenza di altre pietanze della tradizione ligure. Nulla ci vieta, però, di imparare a prepararla e concepirla come un’alternativa al solito arrosto o al solito piatto di carne ripiena importante e impegnativa che di solito accompagna il pranzo del 25 in attesa di dolci e regali.

Cosa vi occorre: 1 tasca di carne, 1 fetta di pane ammollata in acqua, 1 etto di prosciutto cotto o mortadella tritata, 1 uovo, 3 cucchiai di parmigiano grattugiato, aglio e prezzemolo tritati insieme, poco sale, 1 cipolla, 1 carota, sedano q.b., filo da cucina per cucire.

Come si prepara: impastate il ripieno con le mani unendo il pane con il prosciutto, l’uovo intero, il parmigiano, l’aglio e il prezzemolo. Con quel che avrete ottenuto riempite la tasca, spingendo il ripieno fino in fondo. Chiudete l’apertura cucendo con filo grosso da cucina. Bollite la tasca in abbondante acqua con la cipolla, la carota e il sedano per un’ora, quindi scolatela e chiudetela tra due piatti mettetevi un peso sopra in modo che aderisca bene. Servitela fredda tagliata a fettine.

Foto | Flickr

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Ristoranti a Genova: da Zeffirino

pubblicato da roberta

Nella centralissima ed elegante Via XX Settembre, annunciato da un ingresso in pietra popoloso di piante, un po’ riparato rispetto al via vai dello shopping, si apre il ristorante da Zeffirino, istituzione a Genova dal 1939. La sala ampia e articolata, con arredi in caldo legno di mogano dall’aria rustica ma chic, fa pregustare quello che sarà il tono del pranzo: piatti della tradizione magistralmente preparati, con un tocco, qua e là, di originalità.

Il gentilissimo cameriere ‘importato’ dalla Sicilia ci accoglie con genuino calore e dei panzerotti fritti ripieni di ricotta alle erbe e, dopo aver ordinato, ci allieta l’attesa mostrandoci due album di foto che ripercorrono gli episodi più gloriosi della vita del locale. Il primo sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, quando il Papa, in visita pastorale a Genova, vi si recò a cena con il suo seguito di cardinali, esperienza più unica che rara; il secondo, più recente, quando Zeffirino fu onorato di preparare la cena in curia per Benedetto XVI . In entrambi i casi la famiglia Belloni (i titolari del ristorante) regalò ai Pontefici un bel barattolo del suo proverbiale pesto.

Si dice che ormai a Genova soltanto qui da Zeffirino si trovi il vero pesto, quello ancora preparato del mortaio di legno, così ordiniamo le classiche trenette, ma ci facciamo convincere per un bis di primi in cui si aggiungono dei paffutelli alle erbe conditi in salsa di basilico che, ci raccontano, furono creati appositamente da Zeffirino per Frank Sinatra. Entrambi un trionfo di sapori e profumi, il basilico (la qualità locale di Prè) ha trovato qui la sua espressione somma. Per secondo scegliamo una grigliata mista di calamari e gamberi con pomodorini e olive taggiasche, una spigola con patate e dell’ottima frittura mista. Il tutto annaffiato, per non rompere il fil rouge, da un Pigato ligure. I dolci: un sorbetto al limone, la scelta migliore, ma la gola impone di assaggiare anche una troppo abbondante mousse ai frutti di bosco e il millefoglie della casa, un po’ pesantino in realtà. Il conto è salato come ci si aspettava.

Foto | Flickr

Ristorante Zeffirino
Via XX Settembre, 20
16151 – Genova
Te. O10591990

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Secondi di pesce: le alici alla Munsù

pubblicato da roberta

Come scrivevo ieri, questo piatto, di tradizione per chi conosce da tempo la piccola trattoria di Sampierdarena, Genova, per tutti gli altri risulterà molto originale, soprattutto per quel saporino particolare che gli conferisce l’aceto e che è il segreto del suo fascino a contatto con le papille gustative. Le alici sono un alimento tipico di diverse tradizioni culinarie italiane, ma per la riuscita di questa preparazione è essenziale che vi procuriate quelle della Riviera ligure.

Cosa vi occorre: 12-14 alici bianche tipo ligure a persona, 1 dito d’olio in padella, 1 bicchiere d’acqua, 1 presa di sale, 1 pizzico di zucchero, 1 cucchiaio di farina, aceto bianco e origano q.b.

Come si preparano: scaldate l’olio in padella, aggiungete il bicchiere d’acqua e poi buttateci le alici pulite e deliscate e fatele saltare un minuto. Aggiungete la farina e lo zucchero e fate rapprendere la salsina per due o tre minuti. Quando le alici saranno cotte, salate, fate due giri d’aceto sulla padella, mescolate, spegnete il fuoco e cospargete di origano a piacere. Buon appetito!

Foto | Flickr

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La Bottarga di Muggine delle donne Imraguen

pubblicato da daniela

bottarga Al Salone del Gusto di Torino, per la precisione in zona Terra madre, ho avuto finalmente modo di assaggiare la bottarga delle donne Imraguen.

Gli Imraguen sono una comunità di pescatori nomadi che vivono sulla costa settentrionale della Mauritania, spostando i propri piccoli villaggi provvisori fatti di capanne, a seconda dei movimenti dei grandi banchi di cefali dorati e di ombrine lungo il Banc d’Arguin.

Questa bottarga, oltre ad essere ottima e delicatissima, ha una storia particolare. La sopravvivenza di questa popolazione è legata alla pesca dei muggini. La produzione è infatti limitatissima, e per tutelarla Slow Food ha creato un presidio.

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La Festa della Birra Hofbrauhaus a Crocefieschi

pubblicato da daniela

birraDa stasera fino a domenica 7 settembre, al Parco Braia del borgo ligure di Crocefieschi, a circa mezz’ora dal centro città l’Oktober Fest arriva prima.

Si terrà infatti la Festa della Birra Hofbräuhaus, organizzata dalla Birreria Hofbräuhaus di Genova, unica in Italia; che quest’anno giunge alla terza edizione. La birra è quella dell’Oktoberfest in anteprima.

L’anno scorso sono state superate le 4.000 presenze e quest’anno stanno arrivando 200 fusti da 30 litri ciascuno. Una quantità che basta a dissetare almeno 6000 persone.

A questa festa non solo si beve, ma si mangia e anche molto bene. Sul piatto cucina tipica bavarese, il catering arriva direttamente da Vipiteno.

Non manca la musica, a tema anche quella: venerdì 5 è previsto il concerto del gruppo SüdTirol AlpenBand, una banda tirolese che canta in Lederhose. Sabato 6 spazio ai dj genovesi di Organisescion Unlimited. Domenica la serata finale con le cover rock dei Bit Nik, dali anni ’70 ad oggi.

Fonte: Mentelocale

Foto | Flickr

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Volete mangiare arabo a Genova? Andate da Nabil

pubblicato da daniela

cous cousQuesto ristorante ha aperto da molto tempo e a Genova è conosciutissimo, una vera istituzione. Da
Nabil non solo si mangia molto bene, ma si spende anche davvero poco! Insomma è un posto assolutamente da provare per chi ama la cucina araba.

Gli interni del locale sono curatissimi e in stile mediorientale. Il menù è molto interessante, Nabil, lo chef, prepara i piatti secondo le ricette di sua madre, che gliele ha tramandate così come le cucinavano nel paese di origine, la Giordania.

Tra i piatti migliori c’è ovviamente il cous cous, di pesce, di verdure, pollo o agnello, oppure il mansaf, un piatto unico a base di riso, agnello e yogurt, buonissimo. Sono assolutamente da provare gli antipasti, tra cui spiccano i falafel, serviti con yogurt al naturale e le varie creme di verdure, come l’hommos, la crema di fave oppure quella di melanzane arrostite.

Una menzione speciale va ai dolci, davvero rari da trovare così buoni e curati. Ovviamente sono tutti della cucina mediorientale, tra i tanti si fanno notare il basbuse (a base di cocco, miele e acqua di rose) e dei biscottini di farina di ceci.

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A Pegli la sagra della farinata

pubblicato da roberta

Se questo weekend siete dalle parti di Pegli, in provincia di Genova, e avete voglia di un sapore diverso, fate un salto alla sagra della farinata primaverile. Se non sapete di cosa si tratta è presto detto: è una focaccia molto sottile e molto unta che ha come ingrediente di base la farina di ceci, più diverse varianti a scelta. È diffusa nell’intero bacino del Mediterraneo, dalla Maremma al Marocco, ma leggenda vuole che la paternità sia genovese: pare infatti sia stata inventata sulle navi dell’antica repubblica marinara che tornavano vittoriose sui pisani dalla battaglia della Meloria.

Un giorno potrei anche rivelarvi la ricetta e le varianti di farinata che si fanno a casa mia (eh sì, abbiamo origini liguri), ma intanto potete provarla a Pegli, dove la farina viene macinata nel mulino di Tre Ponti da mugnai specializzati tradizionalmente chiamati ‘fainotti’. Una volta in tutta la Varenna i mulini in attività erano 27, oggi, purtroppo, soltanto 3.

Dimenticavo: la sagra è aperta dalle 9 alle 22 e distribuirà farinata a volontà!

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