Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag giornata mondiale dell'uovo

Cotture e tecniche di base per cucinare le uova

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Tecniche e cotture delle uova

Si insomma, le sappiamo fare tutti, le conosciamo “da una vita” e ormai potrebbero sembrare scontate, ma poi scatta quel piccolo dubbio che si insinua prepotente nella testa proprio quando le stiamo eseguendo. Niente di più dannoso poi quando si tratta di aggiungerle ad un’altra preparazione, come spesso accade, per non parlare del fatto che la versatilità della materia prima fa rima con un numero infinito di consistenze divise spesso da pochi secondi in più o in meno. Ed ecco che pronta la telefonata alla mamma, nonna o zia di turno per farsi dare l’agognata conferma. E se invece, complice la ricorrenza della Giornata Mondiale dell’Uovo, riepilogassimo in breve le cotture base delle uova per gustare piatti semplici e ben riusciti e non sfigurare mai? Ci è sembrata un’idea vincente, quindi eccovela qua, se ne potrebbe persino fare uno specchietto riassuntivo da stampare e appendere sulla porta del frigorifero. A prova di memoria deboluccia.

  • sode: mettete le uova in un pentolino e ricoprite con acqua fredda, portate ad ebollizione e lasciate bollire per cinque minuti, poi passate sotto l’acqua fresca per raffreddarle delicatamente. Sono ottime nature, con la maionese e nell’insalata nizzarda, si conservano qualche giorno in frigo già cotte, ma per apprezzarle al massimo è meglio mangiarle appena fredde.
  • alla coque: mettete un pentolino pieno d’acqua sul fuoco vivo, una volta arrivata a bollore aggiungete le uova aiutandovi con un cucchiaio per non farle urtare con il fondo e lasciatele tre minuti esatti, poi scolatele con un mestolo forato e mettetele negli appositi portauovo con la punta verso il basso, si creerà così una sacca d’aria che vi permetterà di non far debordare il bianco. Tagliate la calotta superiore condite con sale, pepe, peperoncino, tabasco, a seconda dei gusti, e servite con dei bastoncini di pane lunghi e sottili.
  • strapazzate: rompete le uova in una ciotola, aggiungete un cucchiaio di latte per ogni uovo e un pizzico di sale ogni due, inclinatela e sbattetele con una frusta, meglio se a mano, per un tempo massimo di due minuti (che scendono a mezzo se usate lo sbattitore elettrico e salgono a tre se invece preferite la classica forchetta) per evitare che assorbano troppa aria che le renderebbe gommose. Scaldate una padella antiaderente con una sfoglietta di burro, appena si è sciolto aggiungete le uova e, al primo accenno di cottura, cominciate a spingerle delicatamente verso il centro con una spatola inclinando il tegame. Proseguite con il movimento finché ci saranno parti liquide dopodiché lasciate cuocere ancora venti secondi (per ottenere il composto “spumoso ed uniformemente colorato” descritto dall’American Egg Board) e spegnete. Servite in un piatto freddo con sale e pepe bianco. Sono ottime accompagnate da salmone e aneto.
  • affogate o in camicia: mettete sul fuoco una casseruola dai bordi medio-alti riempita d’acqua con un cucchiaio d’aceto di vino bianco e un pizzico di sale per ogni litro. Quando comincia a bollire abbassate la fiamma e formate un vortice con il cucchiaio. Rompete un uovo alla volta su un piattino e fatelo scivolare dolcemente nell’acqua continuando a girare affinché non tocchi il fondo e l’albume si disponga intorno al tuorlo formando la cosiddetta camicia. Fate cuocere ancora per due/tre minuti, scolate con il mestolo forato su un tovagliolo per asciugarle leggermente. Ponete sul piatto di portata, eliminate con un coltellino affilato i piccoli filamenti eccedenti e servite con un’insalatina fresca o delle verdure saltate in padella.
  • all’occhio di bue: separate i tuorli dagli albumi, scaldate una padella antiaderente sul fuoco basso e aggiungetevi una noce di burro (se vi piacciono i sapori forti potete anche farvi dorare uno spicchio d’aglio che poi avrete cura di rimuovere). Una volta fusa versate gli albumi e, non appena cominciano a cuocere salate e pepate. Adagiate delicatamente i tuorli e cuocete ancora un minuto per mantenerli morbidi. Impiattate e servite immediatamente accompagnate da pane e verdura di stagione.

Naturalmente esistono innumerevoli varianti che si sposano con le “preferenze gustative personali”, perché non partire dalle ricette presentate per divertirsi a crearne differenti versioni? In fondo niente si presta meglio delle uova all’inventiva dello chef. Unica raccomandazione: più sono fresche meglio è!

Tecniche e cotture delle uovaTecniche e cotture delle uovaTecniche e cotture delle uovaTecniche e cotture delle uova

....
condividi 0 Commenti

Le uova in Giappone - ricetta e sorpresa!

pubblicato da Valeria

ramen con uova alla soia

Oggi è la giornata mondiale dell’uovo e, ovviamente, non posso che mettervi una ricetta giapponese per gustarci il nostro “tamago“. Per i ramen potete trovare la ricetta seguendo questo link: usando per lo più ingredienti italiani riusciamo in qualche modo a riprodurre il sapore dell’originale ramen giapponese. Ma, invece che “solo” uova sode, farete uova alla salsa di soia.

Ecco cosa serve: 2 uova sode, una bustina di dashi da 25 gr, mezzo litro d’acqua, 60 ml di salsa di soia senza sale, 30 ml di mirin. Mettete tutti i liquidi in una pentola e aggiungete la bustina di dashi, portate ad ebollizione e a questo punto inserite le uova: coprite con della carta argentata sforellata la superficie della pentola.

Questa terrà le uova “sotto” a cuocere e a prendere colore. La cottura deve essere di circa 1 ora a fuoco basso. Ovviamente sarebbe consigliabile fare un certo numero di uova per ogni cottura: l’unica cosa importante è che stiano immerse completamente nel liquido. Quando esso si consuma, allungate con altra acqua bollente. Questo è il giusto completamento di un ramen coi fiocchi!

Se andate invece dopo il salto potete vedere un regalo originale: di aspetto sono comunissime uova invece…

Continua a leggere: Le uova in Giappone - ricetta e sorpresa!

....
condividi 0 Commenti

Due ricette con le uova di quaglia: alla fiorentina e al vino rosso

pubblicato da Roberto Russo

Due ricette con le uova di quaglia: alla fiorentina e al vino rosso

Le uova di quaglia mi stanno simpatiche: piccoline, tonde, con il guscio picchiettato di marrone mi sembrano molto accattivanti. Generalmente si consumano sode, aggiunge alle insalate o sulle tartine, ma possono essere preparare in vari modi. Ecco due ricette con le uova di quaglia: provatele e fateci sapere che ne pensate.

Uova di quaglia alla fiorentina: per quattro persone ci occorrono 200 g di spinaci, 12 uova di quaglia, 1 mozzarella, olio, sale, pepe. Fate cuocere le uova di quaglia per cinque minuti in acqua bollente, scolatele, passatele sotto l’acqua fredda, sgusciatele e tagliatele a metà. Tagliate la mozzarella a dadini che metterete a scolare in un colino per una ventina di minuti; nel frattempo sbollentate gli spinaci, scolateli, strizzateli per bene e ripassateli in padella con un filo d’olio; quindi frullateli aggiungendo un po’ di olio. A questo punto mettete le uova in 4 pirottini, coprite con la mozzarella a dadini e aggiungete la salsa di spinaci; condite con olio e una generosa grattugiata di pepe e passate in forno caldo a 200 gradi per 4 minuti. Quindi servite. (NB: la crema può essere preparata anche con altre verdure, a seconda del vostro gusto; potete anche usare un altro formaggio al posto della mozzarella).

Uova di quaglia al vino rosso: sempre per quattro persone abbiamo bisogno di 150 g di funghi, 12 uova di quaglia, aglio, burro, farina, 1 bicchiere di vino rosso, concentrato di pomodoro, prezzemolo tritate, sale, pepe. Cuocete le uova di quaglia in acqua bollente per 5 minuti, scolate, raffreddatele sotto l’acqua corrente, sbucciatele e tagliatele a metà. Affettate i funghi e fateli saltare in padella a fuoco vivo con un po’ di burro e uno spicchio d’aglio; aggiungete un cucchiaio di farina setacciata, 1 bicchiere di vino rosso (che avrete fatto sobollire per 3 minuti) e una punta di concentrato di pomodoro stemperata in un po’ d’acqua. Fate cuocere a fuoco vivace per 5 minuti, quindi aggiungete del prezzemolo. Versate le uova in 4 cocottine da forno, coprite con i funghi e passate in forno caldo a 200 gradi per 4 minuti. Quindi servite.

E buona Giornata Mondiale dell’Uovo!

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

"L'uovo rotto" di Thierry Marx

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

L'uovo al tegamino secondo Thierry Marx

Nella Giornata Mondiale dell’uovo, eccovi uno chef unico ed una sua sperimentazione degna di nota. Il nostro protagonista, due volte stellato, è Thierry Marx, soprannominato “l’alchimista culinario” per la sua spiccata predisposizione nei confronti della gastronomia molecolare. Un Maestro del sapore e delle textures che prima di cominciare a scalare le vette della gastronomia francese è stato casco-blu in Libano. Una lunga e prestigiosa carriera nei più grandi ristoranti d’oltralpe alle spalle, come il Château-Cordeillan Bages, nel Médoc e la consacrazione della prestigiosa guida Gault & Millau nel 2006. Si divide oggi tra l’impegno di giudice televisivo in prestigiosi concorsi televisivi di cucina (come il fortunato Top Chef) e quello di chef esecutivo al ristorante del grand hotel Mandarin Oriental di Parigi.

Il piatto che vi presentiamo è una vera gioia per gli occhi, un insieme ricchissimo di colori e di tecnica che ha un equilibrio nella dismisura e soprattutto non è quello che appare. Si direbbe un uovo al tegamino qualsiasi, in realtà la ricetta è tutt’altro che semplice. Tutti gli elementi che lo compongono sono, a vario titolo, derivati dell’uovo, ma la loro interpretazione “rasenta lo scientifico”. L’albumina del bianco d’uovo è stata lavorata e si presenta in forma di disco in gelatina che ricopre il tuorlo. Il “cannellone” laterale è composto di un’emulsione untuosa di bianco e rosso. Il tutto completato dalla polpa di piselli, da un cubetto di parmigiano e da un’insalatina di foglie di shizo condite con olio extra vergine d’oliva in quantità generosa.

L'uovo al tegamino secondo Thierry MarxL'uovo al tegamino secondo Thierry MarxL'uovo al tegamino secondo Thierry MarxL'uovo al tegamino secondo Thierry Marx

Via | assiettesduchef.canalblog.com

....
condividi 0 Commenti

Uova: qualità, caratteristiche e produzione

pubblicato da Alessia

uova, produzione e qualitàOggi cercheremo di confrontare un uovo sia dal punto di vista nutrizionale che sensoriale rispetto alla sua produzione, quindi nello specifico cercheremo di capire come cambiano le caratteristiche dello stesso, se proviene da una gallina allevata in batteria piuttosto che da una allevata a terra.

Le uova di gallina hanno prezzi molto differenti, al supermercato possiamo comprarle partendo da € 0,15 centesimi, passando per uova genuine di paese a 0,30 per arrivare a prezzi forse un po’ fuori mercato ma con una loro valenza di o,60.

La Lav ha condotto un’indagine rilevando la propensione degli italiani a spendere un po’ di più per assicurarsi il consumo di uova prodotte da galline che siano allevate a condizioni migliori. Secondo una ricerca scientifica condotta nell’Università Statale della Pennsylvania, l’uovo prodotto da una gallina in batteria è meno ricca in nutrienti quali omega3, vitamine A e E. Per contro, la gallina allevata a terra ha un peso inferiore e un produzione più esigua.

Continua a leggere: Uova: qualità, caratteristiche e produzione

....
condividi 0 Commenti

Leggere le etichette delle uova… sicuri di saperlo fare?

pubblicato da roberta


Salmonellosi, avvelenamento da stafilococco, aviaria… se è vero che già solo i nomi di certe malattie connesse al consumo di uova fanno paura, è altrettanto vero che l’etichetta delle stesse (quanti di voi la controllano abitualmente, dite la verità?!) è la più completa che ci sia nel mondo commerciale e, per quel che è possibile, quindi, rende anche il prodotto uno tra i più sicuri.

Parliamo per la maggior parte di noi che fa i propri acquisti al supermercato e non ha un contadino di fiducia: cogliamo lo spunto della Giornata mondiale dell’uovo per ripassare la maniera corretta di decodificare l’intricato insieme di lettere e numeri stampigliati sulle confezioni ma anche su ogni singolo guscio di uovo di gallina.

E partiamo proprio dalla confezione: che sia da 4 o da 6 uova, poco importa, ma su alcune balza subito all’occhio la dicitura ‘Extrafresche’. Sappiate che si possono definire così solo le uova deposte entro 9 giorni (e imballate entro 7), trascorsi i quali l’uovo sarà considerato soltanto fresco, cioè di categoria A. Saranno di categoria B, invece, le uova di seconda qualità, non destinate al consumo diretto, comunque. Su alcune scatole, inoltre, anziché la data di deposizione, è riportata quella di scadenza: calcolate che l’uovo, allora, sarà stato deposto circa 28 giorni prima.

Continua a leggere: Leggere le etichette delle uova… sicuri di saperlo fare?

....
condividi 0 Commenti

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Uovo

pubblicato da Roberto Russo

Oggi è la Giornata Mondiale dell'Uovo

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Uovo. L’iniziativa nasce nel 1996 con l’idea di approfondire la nostra conoscenza sulle uova, sia dal punto di vista nutrizionale che culturale in genere. La Giornata ha avuto un grande successo e ogni anno sono sempre più i luoghi in cui viene celebrata, sia con eventi locali che con manifestazioni a livello nazionale. E la Giornata Mondiale dell’Uovo riguarda le varie uova commestibili: non solo quelle di gallina o di faraona, ma anche di oca o tacchina, di quaglia, di struzzo, di anatra (e, volendo, possiamo aggiungere anche le uova di pesci – come il caviale, le uova di lompo, la bottarga –, di tartarughe, di molluschi come le lumache, di insetti…). Esiste anche l’uovo da premio Nobel, sapete? È un piatto dedicato a Mario Vargas Llosa, nobel per la letteratura 2010.

Stando al manifesto della Giornata, l’uovo è un alimento adatto a tutti, dai piccoli agli adulti: ai bambini piace per via del sapore e della versatilità delle preparazioni; alle mamme e papà piace perché è un ingrediente jolly che si può preparare anche all’ultimo minuto; agli anziani piacciono perché, oltre ad essere buone, svolgono un ruolo importante nella prevenzione delle malattie e contribuiscono al benessere totale della persona, con particolare riferimento alla vista (dal momento che evitano la degenerazione maculare).

Tutto sommato, l’uovo è un alimento unico nel suo genere: compatto, accessibile, con una freschezza duratura e impeccabilmente confezionato da Madre Natura. È gustato da palati in ogni angolo del pianeta e contribuisce in modo importante a una dieta nutriente e sana. L’uovo è davvero qualcosa di speciale, perciò a ottobre non dimenticare la Giornata Mondiale dell’Uovo.

Continua a leggere: Oggi è la Giornata Mondiale dell'Uovo

....
condividi 0 Commenti