A volte ci blocchiamo a rivolgere ai nostri amici un invito a cena davanti al dilemma: e ora, che cosa cucino che non abbia ancora provato? Secondo me la risposta va sempre cercata nell’accostamento di ingredienti semplici e genuini che possano essere gustati da chiunque.
Cosa ci occorre per gli gnocchi alle melanzane e scamorza: gnocchi a volontà (meglio se fatti in casa con le vostre mani: acquisteranno valore), melanzane, scamorza secca, sale, parmigiano grattugiato, olio q.b.
Come si prepara: lavate le melanzane, lasciatele a spurgare il sale, quindi tagliatele a tocchetti della stessa grandezza di quelli della scamorza. Prima di lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata (ci mettono davvero poco) in un’ampia padella rosolate le melanzane con tanto olio e un pizzico di sale. A cottura degli gnocchi, ripassateli nella padella, aggiungete la scamorza mescolando affinché si sciolga, quindi spolverate con parmigiano e servite caldi.
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Una ricetta verde per tutti i nostri lettori vegetariani che cercano degli spunti per il cenone di questa sera. Il sapore di questo piatto è molto delicato e soddisferà ogni palato.
Ingredienti per 4 persone: 400 grammi di gnocchi di patate; 200 grammi di broccoli; 1 cipollotto; basilico in foglie; 50 grammi di panna acida; 20 grammi di pinoli; la scorza di mezzo limone; 20 grammi di olio; sale.
Mondiamo, laviamo e ricaviamo le cime dai broccoli; poi sbucciamo e affettiamo il cipollotto e facciamolo rosolare per qualche minuto in un po’ d’olio. Uniamo i broccoli e mezzo bicchiere d’acqua, saliamo e cuociamo a fiamma media per 20 minuti. Alla fine spezzettiamoci dentro il basilico e lasciamo intiepidire. Passiamo il tutto nel mixer e aggiungiamo la panna, un po’ d’olio crudo e regoliamo di sale. Tostiamo i pinoli e condiamo gli gnocchi con la salsa preparata, guarnendo infine coi pinoli tostati.
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Oggi ho per voi una curiosità da ultimo dell’anno che mi sembrava alquanto interessante: come sapete in questo periodo vengono pubblicizzate le nuove edizioni di vocabolari e dizionari che arrivano in libreria freschi di stampa e zeppi di neologismi e forestierismi, cioé i termini stranieri che entrano nell’uso corrente della lingua italiana.
Ma non solo da noi: pare, infatti, che nel nuovo Dizionario di tedesco della Zanichelli, quanto a termini mangerecci (di cui l’Italia è leader assoluto dell’export) accanto agli ormai tradizionali ‘pizza’, ’spaghetti’, ‘mozzarella’, ’salame’ e ‘mortadella’, si possano trovare anche ‘rucola’, ‘gnocchi’ e ‘bruschetta‘.
Se alcuni termini erano più che prevedibili, vedi ‘caffé’, ‘cappuccino’ e ‘latte macchiato’, l’inserimento di ‘parmigiano’ e ‘aceto balsamico‘ è il segno che i riconoscimenti Dop e Igt che ci dà l’Unione europea, oltreconfine sono seguiti accanitamente.
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Una ricetta molto semplice e mediterranea per i vosti gnocchi: con pesce e pomodorini. Procuratevi questi ingredienti: 1 kg di gnocchi di patate, un vasetto di polpa di granchio o di aragostina, una ventina di pomodorini a ciliegia, aglio, olio, basilico, prezzemolo, sale e pepe.
Gli gnocchi cuociono molto velocemente quindi è preferibile preparare prima il condimento. Procedete a triturare il prezzemolo, tagliate i pomodorini a fettine e mettete una padella antiaderente piuttosto grossa sul fuoco. Procedete a mettere un filo di olio e l’aglio schiacciato con un cucchiaio nella padella, fate dorare l’aglio, poi toglietelo. inserite i pomodorini e fateli ammorbidire. Salate e pepate. A questo punto fate cuocere gli gnocchi che verranno a galla dopo un paio di minuti.
Mettete nella padella antiaderente il pesce prescelto, scolate gli gnocchi, versateli nella padella antiaderente e mescolate bene. Poi aggiungete una abbondante spolverata di prezzemolo. Servite decorando con il basilico e, se vi piace, del peperoncino piccante. Buon appetito.
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La cosa più importante da sapere sulle patate è di che pasta sono fatte. Infatti sono state divise in tre categorie: - la tipo A è una patata a polpa soda, di grana fine che rimane compatta al taglio, è utilizzata generalmente per le cotture al vapore per le insalate, in umido e arrosto, non sono adatte ad essere cotte al forno nè per fritture e purè. Esempio la varietà pugliese Nicola.
- La tipo B ha una polpa abbastanza soda, leggermente farinosa, è la più versatile in cucina, è adatta ad essere lessata, gratinata, utilizzabile nella preparazione degli gnocchi, discrete al forno e fritte. Esempio la varietà geovese Quarantina.
- La tico C è decisamente farinosa, dalla grana grossolana e saporita, è eccellente nella realizzazione di purè cremosi, per patatine fritte o al forno. Poi ci sono le patate novelle, che vengono raccolte aniticipatamente e che hanno una buccia più fine. Ricordiamo anche le patate americane, più dolci e usate nei dessert. Ci sono molte altre tipologie, ma la principale distinzione rimane quella sulla polpa.
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La ricetta degli gnocchi di farina è molto semplice e veloce. L’ho imparata qualche tempo durante un programma televisivo (non ricordo più quale) e di tanto in tanto la faccio. Ecco la ricetta, quindi, con anche alcune foto dell’ultima volta che ho fatto gli gnocchi di farina.
Per quattro persone occorrono: 1 litro di acqua, 800 gr di farina 0. Tutto qui. Mettete sul fuoco l’acqua e portatela ad ebollizione. Toglietela dal fuoco e versatevi la farina a pioggia. Mescolate energicamente con un cucchiaio di legno, rovesciate il tutto sulla spianatoia ed iniziate a lavorare. Attenzione: l’impasto scotta! Lavorate fino ad ottenere una pasta ben amalgamata e liscia. Un consiglio: ricordatevi di infarinare il piano di lavoro. Dividete l’impasto e formatene dei cilindri dello spessore di un dito. Con l’aiuto di un coltello infarinato, tagliate i cilindri ed ottenetene dei pezzetti che andrete a passare sui rebbi di una forchetta o sul retro di una grattugia (come ho fatto io). Questo non è solo un passaggio estetico, ma è importante per far sì che lo gnocco prenda bene il condimento.
Nel frattempo mettete sul fuoco abbondante acqua salata e quando bolle tuffatevi gli gnocchi che scolerete non appena vengono a galla. Per maggiore sicurezza consiglio di aggiungere un filo d’olio all’acqua di cottura. Condite a vostro piacimento. Provateli e fatemi sapere che ne pensate.




Chi viene al mare da queste parti da molto tempo ha vissuto giorno per giorno i cambiamenti di questo posto, prima semplice spaccio di prodotti gastronomici corredato da maneggio, ora vero e proprio agriturismo. Ma Buratta è anche un’istituzione per gli habituée e una cena qui, almeno una volta in tutta l’estate, è un must, quasi una tradizione irrinunciabile.
Ideale se avete voglia di una serata bucolica al fresco dei poggi che costeggiano l’Uccellina, per arrivare qui dovrete percorrere in auto una strada molto suggestiva, lungo la quale potrete incontrare cerbiatti, lepri, volpi, ricci, o, se siete sfortunati, cinghiali. L’ambiente è rustico e fai-da-te: si compila l’elenco delle ordinanzioni e si aspetta pazientemente al tavolo esterno di venire chiamati quando è pronto, magari rinfrancando lo spirito con un abbondante antipasto.
L’ultima volta, in 6, ci siamo sparati un mix di finocchiona, pecorino toscano, verdure sott’olio (melanzane – zucchine – peperoni – funghi) e salsiccette di cinghiale, maremmane doc. Ottimo per ingannare l’attesa. Come primi, gnocchi al gorgonzola, gustosi quanto banali, cannelloni di patate e funghi, una buona idea persa nel condimento troppo secco, tortelli al ragù e tagliatelle al cinghiale, classici intramontabili in sapore e qualità, acquacotta, la tradizionale zuppa toscana con l’uovo. Dura riuscire a ordinare i secondi (ma fanno una fantastica rostinciana e un buon pollo fritto, a mia memoria), noi più golosi non sappiamo rinunciare però a torta di ricotta, che sembrava meglio da lontano, e coppette di ricotta con colata di cioccolata e noci, uno di quei peccati di gola per cui vale la pena vivere. Il conto, con le migliorie architettoniche, è migliorato, naturalmente a vantaggio loro, ma è ancora accettabile.
Agriturismo Buratta
Via delle Casacce
località Dicioccatone, Talamone (Gr)
Tel 0564885614 (chiedere di Adriana)
Foto | Buratta
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Una ricetta veloce per un primo un po’ particolare: gli gnocchi di riso saltati con verdure. L’unica cosa che vi dovete ricordare di fare è immergere gli gnocchi la sera prima in acqua fredda. In estate gli gnocchi di riso diventano morbidi in circa 8 ore, mentre in inverno in 12.
Procuratevi dunque, oltre ad una confezione di gnocchi che si può trovare in qualsiasi negozio di prodotti orientali, anche delle verdure, preferibilmente delle carote e delle zucchine. Per il condimento usate la salsa di soia e, per dare un tocco in più al piatto, potete aggiungere degli straccetti di salmone o dei gamberetti sgusciati.
Una volta che gli gnocchi si sono ammorbiditi procedete così: scolateli bene e metteteli in una padella antiaderente con un filo di olio, un cucchiaio di soia e 2 cucchiai di acqua. Nel frattempo tagliate le verdure e fatele saltare in una padella antiaderente ma mantenendole ancora croccanti.
Quando vedete che gli gnocchi sono praticamente asciutti versate le verdure all’interno della padella e, a seconda dei gusti, salmone o gamberetti, o entrambi! Da servire caldissimi e con la soia come accompagnamento.
Continua a leggere: Ricetta facile primo: gnocchi di riso cinesi
Continuiamo con i consigli culinari per la festa della Repubblica. Oggi vi consiglio la ricetta degli gnocchi tricolori, che è una variante dei classici gnocchi. Preparate gli gnocchi secondo la ricetta base. Una volta preparato l’impasto, dividetelo in tre parti:
A questo punto gli impasti potrebbero essersi ammorbiditi, quindi potrebbe essere necessario aggiungere un po’ di farina per portarli alla consistenza necessaria. Cuoceteli, quindi, come al solito e conditeli solo con un filo d’olio (se si condiscono con il sugo di pomodoro addio effetto cromatico!)
Foto | Il gastronomo riluttante
Persevero nell’abbinamento pasta-formaggi proponendovi oggi un grande classico che vale la pena ogni tanto di ‘rispolverare’, magari rivisitandolo un po’ in modo da renderlo sempre attuale e nel tempo ancor più appetitoso. Parlo degli gnocchi o gnocchetti (meglio) al gorgonzola.
Cosa vi occorre: 1 pacco di gnocchetti, 150 g di gorgonzola dolce, burro q.b., parmigiano grattugiato, acqua di cottura. Per le varianti: qualche foglia di radicchio, un pugno di noci, un pizzico di pepe nero.
Come si fanno: niente di più semplice. Una volta cotti gli gnocchi in abbondante acqua salata, ripassateli nel tegame in cui avrete sciolto il gorgonzola con un po’ di burro, magari aiutandovi con un mestolo di acqua di cottura, spolverateli di parmigiano e serviteli caldissimi. Suggerimenti per eventuali varianti: potete mischiare gnocchetti bianchi e verdi, aggiungere al gorgonzola del radicchio a pezzetti rosolato nel burro, delle noci tritate e una macinata di pepe.
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