
I formaggi sono tra i cibi che maggiormente consentono gli accostamenti più diversificati, curiosi ed affascinanti. Se volete stupire i vostri amici con una cenetta poco convenzionale, procuratevi una decina di formaggi di diversa stagionatura e mettete in tavola 2-3 bottiglie di vino diverse.
Una noce di Parmigiano invecchiato, ad esempio, è l’ideale per far risaltare la pienezza di un rosso di lungo invecchiamento o di un eccellente spumante brut, così come un gorgonzola naturale si abbina in maniera strepitosa con i migliori passiti.
Sicuramente vige una regola di base: al crescere della stagionatura del formaggio, deve aumentare anche la struttura del vino: dal bianco leggermente frizzante al bianco più impegnativo, dal rosato al rosso giovane, sino a quelli di medio invecchiamento, per finire coi grandi rossi e coi passiti.
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Un primo che è una rivisitazione personale della pasta ai 4 formaggi, quasi a sperare che l’eliminazione di uno la renda un po’ più leggera… secondo ‘la morte sua’ è utilizzare questa ricetta con le tagliatelle, ma se preferite la pasta corta vanno benissimo anche le penne, come ci mostra la foto.
Cosa vi occorre per 4 persone: 350 g di pasta, 150 g di formaggi misti (fontina, taleggio e gorgonzola nelle proporzioni preferite), 1 bicchiere di latte, 1 pizzico di sale.
Come si prepara: tagliate i formaggi a dadini e scioglieteli pian piano in un tegame con il latte e aiutandovi con un cucchiaio di legno. Aggiungete il sale e fate andare a fuoco basso, mescolando di tanto in tanto in modo da ottenere una salsina della giusta densità, da stemperare con qualche goccia d’acqua calda. A parte cuocete la pasta al dente e ripassatela per un paio di minuti nel tegame, facendo attenzione che non passi di cottura.
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Anche la nostra rubrica di ricette tratte dal mondo del cinema vuole celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, occupandosi di una piacevole commedia molto significativa in questo senso: Benvenuti al Sud. Remake di un già gradevolissimo film francese, la pellicola racconta la storia di Alberto, direttore di una filiale delle Poste in Brianza che sogna di trasferirsi nella metropoli milanese con la sua famiglia. Disposto a tutto, ma proprio a tutto, per avere il trasferimento si finge disabile e, una volta scoperto, invece di essere licenziato viene mandato per almeno due anni in provincia di Napoli. Da qui è tutto un susseguirsi di gag in stile demolisci il pregiudizio oppure Padania vs. Ausonia, finché, grazie al filo delle nuove amicizie cucite, si avvera un detto che l’impiegato Volpe aveva profetizzato fin dall’inizio: “Chi viene al sud piange due volte: quando arriva e quando se ne va…”. Tra le varie scaramucce nord-sud non può mancare quella a tavola, come gorgonzola contro mozzarella di bufala: chi vincerà? Noi oggi impariamo una ricettina sfiziosa con il primo di questi formaggi.
Cosa vi occorre: 1 rotolo di pasta sfoglia, foglie di radicchio tipo Chioggia, gorgonzola dolce, noci sgusciate, semi di papavero q.b.
Come si preparano: tagliate il gorgonzola privato della buccia a cubetti, e al centro di ognuno adagiate mezzo gheriglio di noce. Avvolgete il cubetto in una foglia di radicchio e l’involtino così ottenuto avvolgetelo nuovamente nella pasta sfoglia, sigillandone bene i lembi in modo che non si aprano durante la cottura. Cospargete i fagottini di semi di papavero e infornateli a 200° per una ventina di minuti o comunque finché la superficie non risulterà dorata. Un’ottima variante di questo piatto la otterrete sostituendo il radicchio con delle pere Abate di media maturazione.
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Il Gorgonzola è un formaggio di antiche tradizioni, le cui origini sono incerte. Si sa però che il primo nome fu stracchino di gorgonzola, poichè la produzione veniva fatta con il latte delle mucche di ritorno dalla transumanza e per questo stracche, ovvero stanche, nel paese alle porte di Milano, Gorgonzola appunto. Il suo affermarsi fu lento ma costante, conquistando i gusti di Gran Bretagna, Francia e Germania, tutti paesi che cercarono di imitarlo ed averne una propria versione.
Questo formaggio veniva utilizzato nel medioevo per curare disturbi gastro-intestinali, ed ancora oggi è un’importante fonte di fermenti lattici vivi, più dello yogurt. Inoltre, per lo sviluppo delle muffe, il latte deve essere pregiato e non inquinato e quindi di per sè è una garanzia di salubrità.
Come tutti i formaggi, è bene tirarlo fuori dal frigorifero anche un’ora prima di mangiarlo, per gustarne a pieno le caratteristiche. Un altro consiglio è quello di comperarne piccole quantità, poichè è un alimento vivo e si modifica facilmente. Gli usi in cucina poi, sono vastissimi e qui nel blog ce ne sono molti esempi. Gli abbinamenti col vino dipendono dal gorgonzola e dall’accoppiamento.
Ancora una proposta vegetariana per i vostri antipasti, da preparare per il Cenone del 31. Sarebbe meglio preparare il tortino il giorno prima.
Per la preparazione del tortino di formaggio occorrono: 300 grammi di gorgonzola; 300 grammi di formaggio cremoso, tipo robiola; un cucchiaio di grappa di pera; 100 grammi di gherigli di noci; 1 pera; burro; songino o valeriana per la presentazione del piatto.
Riducete a pezzi il gorgonzola; schiacciatelo e fatelo ammorbidire in una ciotola. Incorporatevi la robiola, la grappa, le noci sminuzzate grossolanamente e la polpa della pera tagliata a dadini. Versate il composto ottenuto in una teglia antiaderente, a cerniera apribile, imburrata. Pressate bene il tutto e conservate in frigo per 10 - 12 ore. Dopo mettete in freezer per 15 minuti e poi aprite la cerniera. Decorate con gherigli di noci, 2-3 fettine di pera e contornate di ciuffi di sognino o valeriana.
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Ecco un’altra idea per una cena molto sempice e veloce. Queste crepes potranno essere utilizzate come antipastino o, se accompagnate con sugo o besciamella, potranno essere passate al forno per un ottimo primo piatto.
La ricetta per preparare la pastella delle crepes la trovate qui. Per il condimento vi occorrono: zucchine; gorgonzola; pancetta affumicata; olio extravergine d’oliva; sale; pepe e cipolla.
Lavate e mondate le zucchine; tagliatele poi a julienne o comunque in pezzi molto piccoli. In una padella fate scaldare qualche cucchiaio d’olio e fateci soffriggere della cipolla tritata fine. Dopo aggiungete le zucchine e quasi quando queste saranno cotte, anche la pancetta, regolando di sale e di pepe. Condite le vostre crepes con il condimento ottenuto e con pezzi di gorgonzola.
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Questo secondo piatto è un po’ calorico a causa della compresenza di carne e formaggio; tuttavia, per la stessa ragione, è anche un pasto completo composto di proteine animali, latticini e… anche carboidrati, come scoprirete facendo la spesa per gli ingredienti. Buon appetito!
Cosa vi occorre: bistecche di vitello, una fetta di pane casareccio per ogni bistecca, gorgonzola, scalogno e olio q.b.
Come si preparano: tritate finemente lo scalogno e fatelo appassire in una padella larga con una goccia d’olio. Cuocetevi le bistecche e poco prima di portare a cottura, mettete sopra ognuno qualche cubetto di gorgonzola. Coprite affinché si sciolga prima. Abbrustolite a parte il pane e servite con una fetta in ogni piatto sulla quale adagerete la bistecca al formaggio.
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Di solito il gorgonzola si abbina alla pasta, corta o lunga che sia. Oggi lo proviamo invece con questo risotto, dal sapore un po’ agrodolce e particolare, grazie alla presenza del miele.
Ingredienti per 4 persone: 280 grammi di riso carnaroli; mezza cipolla; 100 grammi di gorgonzola dolce; 40 grammi di burro; mezzo bicchiere di vino bianco; 1litro di brodo vegetale; 1 cucchiaio di miele di acacia; 2 rametti di timo; pepe e sale.
Tritate la cipolla finemente e pulite il timo, ponendone le foglioline in una ciotola col miele. Intanto scaldate il brodo e tagliate il gorgonzola a tocchetti, lasciandolo ammorbidire a temperatura ambiente. Sciogliete metà burro in una casseruola e rosolatevi la cipolla; poi aggiungete il riso e dopo 3 minuti bagnate col vino, facendo sfumare per qualche minuto. Bagnate con un mestolo di brodo e cuocete per 10 minuti a fiamma media. Salate e pepate e poi aggiungete il gorgonzola, facendo cuocere per altri 2 minuti. A fuoco spento, unite il miele al timo e l’altro burro e mescolate bene.
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Se ancora non avete deciso cosa cucinare per il cenone di stasera e volete osservare la regola della tradizione, secondo la quale non solo le lenticchie, ma anche il riso porterebbe fortuna e denari per l’anno nuovo, provate questo risotto con gorgonzola e pere, originale e saporito.
Cosa vi occorre: riso tipo Venere (integrale dal caratteristico colore scuro), gorgonzola, speck, pere mature, cipolla, olio e prezzemolo q.b.
Come si prepara: in una padella abbastanza ampia scaldate l’olio con la cipolla e il prezzemolo tritato, quindi fatevi saltare lo speck tagliato a dadini e il gorgonzola per non più di un minuto. Intanto fate bollire il riso e scolatelo accuratamente dopo circa un quarto d’ora. A questo punto riaccendete il fuoco sotto la padella, aggiungete le pere tagliate a dadini, quindi il riso, mescolate e completate la cottura per altri 5 minuti.
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No, non stiamo parlando di una torta dolce ripiena di mascarpone. Per torta di mascarpone si intende un formaggio, che viene servito proprio a fette come una torta, costituito da una miscela di due formaggi a pasta molle: il gorgonzola e il mascarpone, appunto.
E’ una golosità a cui è davvero difficile resistere, diffusa soprattutto in Lombardia. Qui, infatti, hanno origine i due formaggi, che si alternano nella composizione a formare strati dolci e piccanti. La superficie superiore è poi coperta da interi gherigli di noci,che giocano un bel contrasto con la consistenza.
Una fettina d questa specialità è perfetta per aprire o chiudere una cena di festa. La si può abbinare ad un calice di passito, come il Recioto di Soave, il Torcolato o ad un Traminer aromatico.
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