
Di gelati in commercio se ne trovano a bizzeffe, ma è bello crearne in casa con pochi e semplici ingredienti. Per il gelato fiordilatte alle susine occorrono: 250 g di gelato fiordilatte, 30 g di zucchero, 8 susine, 1 limone, menta fresca.
Lavate le susine, denocciolatele e tagliatele a fettine; cospargetele con lo zucchero, irroratele con il succo di limone e lasciatele riposare per alcuni minuti. Trascorso il tempo di riposo, sistemate le fettine di susine nei piattini, adagiatevi al centro una pallina di gelato fiordilatte e decorate con qualche foglia di menta fresca.
Se vi piacciono i sapori ben decisi, potete far marinare le fettine di susine nella grappa.
Foto | Florablog
Devo confessare che non sono un grande amante degli spaghetti e della pasta lunga in generale. Però gli spaghetti al limone mi piacciono. Ecco di seguito due varianti dello stesso piatto. La prima versione è la mia preferita.
Grattate la buccia di un limone (facendo attenzione a non prendere la parte bianca) e mescolatela con 100 gr di parmigiano. Mettete l’acqua a bollire con dentro il limone tagliato a metà (senza spremerlo) unitamente ad una presa di sale. Appena l’acqua bolle buttate la pasta e cuocetela al dente. Scolatela e conditela con olio crudo abbondante e col composto già preparato.
Ed ecco una variante: grattugiate la buccia di un limone (solo la parte gialla) e tagliate a dadini l’agrume. Scaldate in un tegame 250 gr di crema di latte con i dadini di limone; unite un bicchierino di grappa, fate sobbollire ed unite il succo di un secondo limone unitamente all sua buccia grattugiata. Date ancora qualche minuto di cottura e infine condite 400 gr di spaghetti lessati al dente con la salsa preparata aggiungendo 80 gr di parmigiano grana grattugiato.
La prima versione è più estiva e veloce, la seconda versione più cremosa e, forse, invernale. Qui, invece, potrete trovare una ricetta più generica della pasta al limone.
Foto | Butta la pasta
Chi di voi non ha assaggiato mai una grappa? Pensate che il termine “grappa” lo possiamo utilizzare solo noi italiani, così come solo i francesi posso utilizzare il termine cognac. Andiamone orgogliosi, dunque. Questa la definizione che da Wikipedia:
La grappa è un distillato esclusivamente italiano prodotto da vinacce ricavate esclusivamente da uve prodotte e vinificate in Italia. La Grappa deriva dalla distillazione delle vinacce dopo la svinatura, vinacce fermentate, oppure da vinacce vergini fatte fermentare successivamente alla separazione dai mosti.
E qui viene il bello: molti di noi non sanno quale scegliere, io per primo. Così, Roberto Castagner si è inventato le “Lezioni di grappa a domicilio”, intendendo per domicilio il ristorante. Castagner mette a disposizione di alcuni ristoranti italiani un sommelier professionista che “insegnerà tutto sulla grappa a camerieri, barmen e sommelier del locale. L’attività formativa inizierà dapprima a Treviso e Venezia, per poi estendersi alle città di Milano e Roma”. Basta poi ce lo insegnino anche a noi!
Per gli appassionati di distillati e di grappa in particolare il nome Poli è da generazioni sinonimo di eleganza e qualità.
Jacopo Poli sarà protagonista con le sue grappe di una degustazione organizzata dall’A.I.S. di Roma all’hotel Parco dei Principi in due turni (16.15 e 20.15). Prezzo d’ingresso: 10 euro.
La degustazione sarà sicuramente un’occasione interessante per capire come un distillato di qualità sia soprattutto riconoscibile per il suo stile, conferito dal maestro distillatore.
Informazioni e contatti per diventare soci A.I.S. qui.
La foto è tratta dal sito: www.sherry-lehmann.com