
Ho deciso finalmente di ammetterlo, tiro fuori tutto e lo faccio tutto d’un fiato: nonavevomaimangiatoicavolettidiBruxelles! Eccoci qui, ora che l’ho detto posso affrontare con un po’ più di serenità l’argomento. Partendo dal presupposto che “il cavoletto di Bruxelles” è uno dei principali protagonisti di “quell’amabile specie di terrorismo verduriero” che ha tormentato più di un’infanzia, alla veneranda età di ventisei anni, ho deciso di affrontare uno dei miei più grandi fantasmi alimentari. Ed eccomi qui, ne sono uscita diciamo quasi vittoriosa!
Patetismi a parte, i cavoletti non sono poi così male, se non mi avessero guastato l’appetito con tante minacce, forse li avrei assaggiati anche prima, in fondo sono carini e apparentemente inoffensivi con la loro delicata forma sferica. Bisogna ammettere che hanno un gusto deciso, ma niente di troppo terribile… e pensare che li consideravo delle “autentiche bombe a mano”. Devo dire che ci sono tre ricette che li rendono adatti al mio “difficile palato”, la prima è la quiche con salsiccia proposta da Roberta, le altre due ve le riassumo qui sotto:
Che tregua sia, ciò non toglie che mi piacerebbe davvero conoscere altri “traumatizzati da Cavoletto di Bruxelles” chissà che racconti leggendari ne verrebbero fuori.
Immagine da repasenfants.unblog.fr
Concludiamo oggi questo lungo viaggio intorno al mondo fra le tradizioni culinarie dei Paesi che partecipano alla Coppa del mondo di calcio 2010. D’ora in avanti lasceremo spazio alle partite, al cuore, al tifo, quello vero. Terminiamo con la Svizzera, un’unione ben riuscita, ma molto localizzata, delle cucine italiana, francese e tedesca, ma con specialità spesso sconosciute, che non arrivano al di là della vallata d’origine. Io ho scelto di preparare i gratin di salmone, piccoli sformatini che, vedrete, riprendono elementi da tutte e 3 le tradizioni.
Cosa vi occorre: 350 g di filetti di salmone, 2 lime biologici, 4 cucchiai d’olio d’oliva, 2 cipolle rosse, 2 spicchi d’aglio, 1 mazzetto di dragoncello, 40 g di burro, 4.5 dl di panna, 115 g di groviera (o emmental, basta che sia svizzero!), pane casereccio, sale e pepe.
Come si preparano: in una ciotola mettete il salmone a cubetti, irroratelo con il succo e la scorza grattata dei lime. Fate riposare per 10 minuti. Rosolate in padella nell’olio le cipolle tritate per 3 minuti senza farle bruciare, poi distribuitele in stampi monoporzione imburrati. Al salmone aggiungete il dragoncello tritato e la panna, salate e pepate, mescolate. Distribuite il composto negli stampi, cospargete con il groviera grattugiato e fate gratinare in forno per 6 minuti finché il salmone non sarà cotto e la superficie dorata e croccante. Accompagnate con fette di pane casereccio e insalata verde mista.
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La ricetta di oggi riguarda la preparazione di un piatto molto semplice e povero, che ci cucinava sempre mia nonna; i cardi al forno. Esiste anche la versione “in rosso” di questo piatto, aggiungendo della salsa di pomodoro.
Vediamo gli ingredienti che ci occorrono: un grosso cardo; un limone; farina; 2,5 dl di latte; maggiorana fresca; 4 cucchiai di formaggio grattugiato; olio; sale e pepe.
Riempite una ciotola di acqua fredda e aggiungeteci il limone tagliato a spicchi e un cucchiaio di farina. Pulite bene il cardo, togliendo i fili dalle coste e tagliatelo a tocchetti, per poi immergerlo nell’acqua preparata. Poi mettetelo a lessare per 15 minuti in acqua bollente salata. Scolate i cardi e asciugateli. Scaldate 3 cucchiai di olio in una padella e aggiungete i cardi ed un’altro cucchiaio di farina. Poi aggiungete il latte, mescolando bene, e portate ad ebollizione la salsa, a cui aggiungerete ora il formaggio. Salate e pepate ed unite la maggiorana. Potete, se preferite, mettere qualche minuto in forno a gratinare.
Con questa ricetta si dà più forza all’accoppiamento del formaggio con il pesce. Sono sicuro che tante persone non scenderanno mai a compromessi, ma invito i più scettici ad assaggiare questo primo che risulta facile e veloce da preparare.
Gli ingredienti che ci occorrono sono: 300 grammi di conchiglie, 40 grammi di burro, 500 grammi di filetti di merluzzo lessati e sbriciolati, 50 grammi di gruviera grattugiato, 2 uova, sale e pepe.
Cuocete la pasta in abbondante acqua bollente salata. Scolatela al dente,passatela sotto l’acqua fredda e tenetela da parte. Imburrate un recipiente da forno e formate uno strato di conchiglie; poi ricoprite con i due terzi del pesce. Fate un altro strato di conchiglie e completate con il resto del pesce e con il formaggio grattugiato. Versate sulla preparazione le 2 uova sbattute, e infornate a 150 gradi per 10 minutiquando la superficie inizierà a gratinare.
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