Attenzione a non fare confusione tra i keftedes e le keftedes o keftedakia: sono queste ultime quelle che vogliamo provare per assaporare le atmosfere di Grecia davanti alla tv! Sono polpette molto piccole e fritte, ideali da sbocconcellare durante la partita perché una tira l’altra, mentre i keftedes sono più grandi, piatti tipo hamburger e cotti sulla griglia. Tutto chiaro? Allora siamo pronti per preparare questa variante delle keftedes alle zucchine: quelle della tradizione, infatti, sono di ceci e vengono servite come antipasto.
Cosa vi occorre per 4 persone: 500 g di zucchine, 1,2 dl di olio d’oliva extravergine, 1 cipolla grossa, 2 cipollotti, 1 spicchio d’aglio, 3 fette di pane, 2 uova, 200 g di feta, 50 g di groviera greca grattugiata o al limite parmigiano, 4 cucchiai di aneto tritato, 50 g di farina, 6 spicchi di limone non trattato, sale e pepe q.b.
Come si preparano: lavate e affettate le zucchine, lessatele in acqua bollente salata per 10 minuti, quindi lasciate raffreddare. Scaldate 3 cucchiai d’olio, unite la cipolla e i cipollotti tritati e fateli appassire, poi mettete anche l’aglio tritato e rosolate un minuto prima di togliere dal fuoco. Strizzate le zucchine e unitele a cipolla e aglio. Tostate il pane privato della crosta e frullatelo nel mixer, quindi unitelo al composto, aggiungete le uova, la feta sbriciolata e il groviera (o il parmigiano) grattato, l’aneto e mescolate. Aggiustate di sale e di pepe ed eventualmente di farina se l’impasto vi risulterà troppo liquido. Formate delle polpettine, infarinatele e friggetele in olio bollente da entrambi i lati. Servitele croccanti con fette di limone.
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Complice la mia imminente partenza per un’isola delle Cicladi ho pensato di fare una ricerca sui cibi tipici della terra greca, consapevole che potrebbero interessare non solo me, ma tutti i nostri lettori che quest’anno si rosoleranno sulle spiagge dell’Egeo. Va premesso che la cucina greca si compone di una serie di piatti tipici che vengono riproposti con qualche variazione di luogo in luogo. Vediamo i più famosi.
Immancabile iniziare il pasto con un bicchiere di ouzo, il tipico aperitivo a base di anice allungato con ghiaccio. Poiché in Grecia non sono soliti consumare i primi piatti, l’ouzo viene accompagnato a stuzzichini di varia natura, detti mezedes, che vanno dalle olive ai sottaceti, dalle sfogliatine ripiene alle salse (come il tzatziki, fatto con yogurt, aglio, olio e aceto, ideale da spalmare sul pane o per ingentilire le carni). Famosissimi sono i dolmades (nella foto qui sopra), involtini di foglie di vite, ripieni di riso o carne tritata e nappati con salsa di uova e limone.
Si può poi proseguire con dei souvlakia: spiedini cotti ai ferri di carne o verdure (ricordano da vicino i nostri arrosticini), spesso in variante street- food, ossia serviti dentro una pita (il tipico pane greco, similare a una piadina) con pomodori e tzatziki. Una variante è costituita dal gyros pita, a base di kebab. Un piatto prelibato e molto conosciuto è poi il mussaka, una sorta di pasticcio a base di ragù di carne tritata di montone, agnello o manzo, melanzane fritte e besciamella. Praticamente un misto tra una melanzana alla parmigiana e una lasagna; non particolarmente digeribile, è preferibile sceglierlo come piatto unico. Immancabile, ovviamente, l’insalata greca: a base di pomodori, cetrioli, cipolla, peperoni, feta e olive nere, condita con origano e olio d’oliva locali, rappresenta un ottimo antipasto o un leggero ma saporito piatto unico, specie per i pranzi alle baracchine sulla spiaggia.