L’avevamo conosciuto nel primo capitolo della saga del ‘Silenzio degli innocenti che diceva: “Uno che faceva un censimento, una volta, tentò di interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave e un buon Chianti”; lo abbiamo ritrovato nell’ultimo capitolo (mi pare, in realtà ho perso il conto) sempre alle prese con una passione sfrenata per la cucina, che per un cannibale forse è addirittura scontato. Un indiscutibile Anthony Hopkins, l’interprete migliore del personaggio Hannibal the cannibal, secondo me, che saprebbe certamente apprezzare le cervella alla napoletana, anche se non sono umane…
Cosa vi occorre: 400 g di cervella di agnello, 80 g di olive nere, 1 cucchiaio di capperi, 30 g di pangrattato, 3 cucchiai d’olio, sale e pepe q.b.
Come si prepara: lavate bene le cervella e mettetele sul fuoco in una pentola con poca acqua. Appena bollirà, sgocciolate e lavatele di nuovo, asciugandole. Intanto snocciolate le olive e sgocciolate i capperi. Coprite una teglia con un filo d’olio d’oliva e sistematevi le cervella in un soo strato, condite con capperi, olive, pangrattato, sale, pepe e olio e infornate a 180° per 20 minuti. Servite caldo.
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Il pesce San Pietro è un pesce di mare piatto, dal corpo ovoidale e compresso lateralmente. Il suo tratto distintivo è una macchia tondeggiante di colore blu presente sul fianco. Inoltre ha lunghe appendici filamentose che si propagano dalla spina dorsale.
E’ di colore grigio-dorato, scuro sul dorso con riflessi argentei sul ventre e tendenti al giallo sui fianchi. Può raggiungere delle dimensioni di anche 60 cm. nei casi eccezionali. Al momento dell’acquisto il pesce deve presentare gli occhi sporgenti, che sono segno di freschezza. Se sono affossati, invece, il pesce è vecchio di qualche giorno.
Una volta privato delle interiora, si può conservare in frigo tra due piatti massimo per 24 ore. Può essere anche surgelato sia crudo che cotto. Le carni del pesce San Pietro hanno un elevato valore nutrizionale e sono molto apprezzate per la loro delicatezza e il loro sapore.
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Questa zuppa, che gli amanti delle interiora troveranno sublime, in Grecia si gusta a Pasqua: in effetti forse non è il massimo dell’ ‘estività’, ma io penso che quando un piatto è davvero buono, vale la pena di gustarlo in qualsiasi stagione, perciò, se vi ho convinto, impariamo a prepararla insieme. Lunedì prossimo, poi, coroneremo la pietanza con un contorno di lattuga romana, con cui la minestra viene tradizionalmente servita i patria.
Cosa vi occorre: interiora di agnello (fegato, milza, cuore, polmoni, animelle), 250 g di intestino, 1 kg di cipollotti, 1 cucchiaio di farina, olio, 1 l d’acqua, sale, pepe, aneto tritato. Per la salsa avgolemono: 2 tuorli, il succo di 2 limoni, 4-5 cucchiai di brodo di agnello.
Come si prepara: lavate accuratamente e asciugate tutte le frattaglie, quindi immergetele in acqua bollente e lessatele per 3-4 minuti. A questo punto scolate, lasciate raffreddare e tagliate a cubetti “grandi come tessere di un mosaico bizantino…”. Intanto rosolate in una padella capiente i cipollotti tritati in 4-5 cucchiai d’olio, aggiungete 1 cucchiaio di farina e mescolate per evitare che si formino grumi. Incorporate le interiora, il sale, il pepe e l’aneto fresco tritato, continuate un paio di minuti e poi aggiungete un litro d’acqua, facendo sobbollire per 30 minuti a fuoco vivace. Intanto preparate la salsa sbattendo i tuorli con il limone spremuto e il brodo d’agnello ottenuto, ma un cucchiaio per volta, incorporatela alle frattaglie e completate le cottura fuoco lento mescolando finché la salsa non sarà rappresa, ma prestando attenzione a non far bollire.
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Un’altra ricetta dei tempi andati…ancora oggi facilmente riproponibile, a patto che il vostro macellaio vi venda budelline fresche e ben pulite.
Ingredienti per 4 persone: 2kg di budelline di pollo, una cipolla, una carota, un cuore di sedano, una manciata di prezzemolo tritato, 100g di burro, 50g di prosciutto crudo tagliato a cubetti, 5 cucchiai di polpa di pomodoro, un pugno di Pecorino Romano grattugiato.
Preparazione: dopo aver lasciato riposare le budelline in acqua fredda per qualche ora, in modo da renderle bianchissime, ponetele in un tegame e ricopritele con acqua fredda; aggiungete il sedano, la carota e mezza cipolla e portate ad ebollizione a calore moderato; poi coprite il tegame e lasciate cuocere fino a quando il liquido non si è quasi completamente ritirato; in una padella a parte, fate un soffritto col burro, il prosciutto, e il resto della cipolla; unite poi le budelline, facendole insaporire per qualche minuto; aggiungete infine la polpa di pomodoro con qualche cucchiaio d’acqua e continuate la cottura per una decina di minuti; servite dopo aver aggiunto Pecorino e prezzemolo.
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