Che buona questa ricetta vegetariana! Assomiglia come gusto un po’ ai falafel che mangio in alternativa al kebab, quando non ho voglia di carne. In più c’è anche lo yogurt greco, che dà quel sapore leggermente acidulo al piatto.
Gli ingredienti per 4 persone sono: 500 grammi di ceci in scatola; mezza cipolla tritata; prezzemolo tritato; 35 grammi di preparato per purè; 100 grammi di yogurt greco; 100 ml di latte; 20 grammi di burro; 1 uovo; 2 cucchiai di curry; 100 grammidi pangrattato; noce moscata; olio d’arachidi; pepe e sae.
Versate il latte in un tegamino col sale e 100 ml di acqua. Fate bollire e a fuoco spento aggiungete il preparato per purè, mescolando. Incorporate il brro, la noce moscata e il pepe. Scolate i ceci e passateli; in una ciotola unite i ceci passati e il composto preparato di purè. Unite la cipolla e il prezzemolo; rompetevi l’uovo e amalgamate. Poi incorporate lo yogurt, in cui avrete sciolto il curry, sempre mescolando. Irrobustite il composto con il pangrattato e foderate una placca con carta da forno. Spennellate con olio d’arachidi e fate delle crocchette aiutandovi con dei cucchiai. Mettete la placca per 10 minuti in freezer prima di cuocere. Intanto scaldate dell’olio e al momento di cuocere schiacciate le crocchette ta le due mani. Quando saranno cotte, cospargete con dell’altro sale e servite ben calde.
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Stasera ho mangiato un buon kebab e sfogliando a casa una rivista di cucina molto interessante, ho trovato la ricetta rivisitata del kebab all’italiana, con la mozzarella. Proverò sicuramente a farlo; se ci provate voi fatemi sapere come viene.
Gli ingredienti per 4 kebab sono: 60o grammi di spalla disossata e macinata di agnello; 2 cucchiai di cipolla tritata; 1 vasetto di yogurt naturale; 4 cucchiai di parmigiano; 1 uovo; 1 melanzaa; 4 pomodori grandi sodi; 4 fette di pane tipo ciabatta; il succo din 1 limone; 1 mozzarella; origano, menta e prezzemolo; olio; pepe e sale.
Versate la carne in una ciotola insieme alla cipolla, l’origano, l’uovo leggermente sbattto, il parmigiano; il sale e il pepe. Mescolate bene e unite a filo un po’ d’olio, in modo da ottenere un composto morbido. Riscaldate intanto il forno a 180° C e foderate una teglia da forno, spennellandola con pochissimo olio. Modellate l’impasto in 4 grandi polpette ovali e mettetele sulla teglia. Cuocete 10 minuti per lato. Bagnate col succo di limone e cuocete per altri 5 minuti. Intanto grigliate delle fette di melanzane e poodoro e anche le fette di pane; affettate la mozzarella. Componete i vostri kebaba e rimettete tutto in forno per 2 minuti, versando sopra anche lo yogurt. Guarnite con menta e prezzemolo.
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Il modo in cui l’ho scritto nel titolo non è un errore: in Turchia kebap si scrive proprio così, e non kebab, come siamo abituati a vederlo qui da noi in Occidente. Altra cosa: ovviamente a casa sua il kebap non è abbinato al genere ‘pizza al taglio’, ma costituisce la portata principale del pasto turco, il vero e proprio signore della tavola. La carne, non si scampa, è d’agnello nel 90% dei casi, ma se siete stufi del solito sapore, potrete provare kebap di pollo o addirittura di pesce.
Di kebap ne esistono diversi tipi, con nomi spesso derivanti dalle loro località di origine, che variano a seconda del tipo di preparazione e delle spezie o degli ingredienti con i quali vengono serviti. Il tipo più familiare agli stranieri è certamente il döner, tipico cibo da asporto per un pranzo veloce, da mangiare con il pane del tipo pita. Seduti a tavola, invece, potrete deliziarvi con lo siş, che si presenta più o meno come uno spiedino (vedi foto); più lontano dal nostro gusto, invece, è l’iskander, accompagnato da crema di yogurt e una salsa densa ottenuta da sugo di pomodoro lavorato con del burro fuso.
Tra le tipologie di kebap legate a una località, c’è il firin, caratteristico della zona intorno a Konya e servito all’interno di una focaccia bassa all’olio; l’Urfa kebap, preparato con abbondante cipolla e pepe nero e l’Adana, molto speziato e ricco di peperoncino rosso. Non poteva mancare la versione di kebap alle melanzane, altro ‘monumento’ nazionale della cucina turca: in questo piatto la carne viene servita come ripieno di melanzane arrostite intere. Comunque, se volete ricordare il gusto del vero kebap in Italia, vi consiglio di acquistarlo da qualcuno che lo prepara secondo la tradizione, facendo attenzione che sia di vero agnello.
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Che sia la naturale evoluzione dell’incrocio tra pizza e kebab?