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Tutti gli articoli con tag la prova del cuoco

Antonella Clerici scrive “Le ricette di Casa Clerici”

pubblicato da Roberto Russo

Antonella Clerici scrive â��Le ricette di Casa Clericiâ��Il nuovo libro di Antonella Clerici Le ricette di Casa Clerici (Rizzoli, pp. 288, euro 15,90) sta rapidamente scalando la classifica dei libri più venduti e credo che quanto prima ce lo troveremo al primo posto.

Se da un lato non è proprio esatto dire che si tratti di un libro “di” Antonella Clerici (le ricette, infatti, provengono da amici, chef, fan della Clerici e anche da un quadernino di appunti di sua mamma) dall’altro il libro è proprio “di” Antonella, dal momento che è pervaso dal suo stile che tutti noi ben conosciamo.

Il volume raccoglie oltre 250 ricette suddivise per portata (antipasti, primi, secondi, piatti unici e contorni, dolci) e con l’inserimento di tre macrocategorie: ricette di casa mia (dal quaderno della mamma di Antonellina), ricette del cuore (scelte tra quelle dei suoi amici), ricette degli chef. Inoltre, c’è anche una ricetta per Oliver, il labrador della Clerici. Il libro, poi, si presenta come un album, visto che è arricchito con varie foto “di famiglia” di Antonella Clerici.

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Seguite i programmi culinari in televisione?

pubblicato da Roberto Russo

Seguite i programmi culinari in televisione?

Non c’è canale che non trasmetta un programma culinario: dalla ricettina all’interno di un contenitore più ampio, a un programma dedicato alla cucina a un intero canale che si occupa di cucina in tutte le sue forme. Voi li seguite i programmi culinari?

Fino a qualche tempo fa seguivo molto La prova del cuoco: ora mi risulta difficile dal momento che le ricette non mi sembrano chiare (del resto seguo i programmi per le ricette) e c’è troppa confusione, troppo parlato sopra (non entro nel merito di alcuni piatti troppo carichi, secondo me). Non mi dispiacevano, invece, le ricette di Alessandro Circiello durante il programma I fatti vostri.

Trovo molto interessanti, invece, i canali tematici di Sky, quali Gambero Rosso Channel e Alice. Su Gambero Rosso sono un fan di Simone Rugiati, mentre Alice trovo ottimi i programmi Casa Alice – con le ricette veramente notevoli di Daniele Persegani – Peccati di gola (con Luca Montersino, anche se i dolci proposti mi sembrano un po’ troppo complicati da ripetere a casa) e La gola in tavola con Giampaolo Trombetti. Le ricette di Mattia Poggi mi pare che ultimamente abbiano perso un po’ di mordente. Molto interessanti, trovo, su Discovery Travel & Living il programma di Andrew Zimmern Orrori da gustare (anche se non condivido molto quell’Orrori che dà un giudizio netto dal sapore moraleggiante sulle tradizioni culturali dei vari paesi ponendo, di fatto, gli USA come centro del mondo) e su History Channel I segreti del cibo con Bobby Bognar.

Foto | Flickr

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Ricetta primo piatto: tagliatelle all'uovo fatte in casa con trito di spinaci

pubblicato da Roberto Russo

Ricetta primo piatto: tagliatelle all'uovo fatte in casa con trito di spinaciMi sono reso conto di aver in casa solo farina, uova e spinaci e ho pensato di fare delle tagliatelle condite con gli spinaci. È venuto un piatto buono e veloce.

Per fare le tagliatelle considerate 1 uovo ogni 100 gr di farina. Mettete nel frullatore la farina, l’uovo e un pizzico di sale e fate andare ad una velocità sostenuta: quando l’impasto si solidificherà, giratelo sulla spianatoia, lavoratelo pochissimo dandogli la forma di una pallina, avvolgetelo con la pellicola trasparente e mettetelo in frigo per una mezz’ora.

Trascorso il tempo di riposo, togliete la pallina dal frigo, eliminate la pellicola trasparente e lavoratela con la Nonna Papera (come sono soliti dire a La Prova del cuoco). Lasciate asciugare un po’ la pasta ottenuta, poi, sempre aiutandovi con la macchina per la pasta, create le tagliatelle che andrete a cuocere in abbondante acqua salata alla quale avrete aggiunto qualche goccia d’olio.

A parte prendete degli spinaci crudi in foglia (circa 40 grammi ogni 100 di farina), sminuzzateli nel frullatore (o usate la mezzaluna) e lasciateli in una ciotola. Scolate le tagliatelle, ponetele in un recipiente, versatevi sopra gli spinaci tritati e mescolate per bene. Aggiungete un giro d’olio, lasciate riposare per un minuto scarso e servite.

Foto | Flickr

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Beppe Bigazzi sospeso da La prova del cuoco per la ricetta su come cucinare i gatti

pubblicato da Roberto Russo

Beppe BigazziBeppe Bigazzi è stato sospeso dalla trasmissione televisiva La prova del cuoco. Come ricordano gli amici di Petsblog nei giorni scorsi Bigazzi aveva dato in diretta la ricetta di come cucinare il gatto, fornendo raccapriccianti dettagli e affermando che lui il gatto continua a mangiarlo.

Quel che lascia perplessi è la superficialità del commendator Bigazzi: il difensore della cucina italiana, dell’utilizzo di prodotti a chilometro zero e della valorizzazione del nutrirsi conoscendo il territorio, forse ha dimenticato che, prima di tutto, il cibo è cultura. Riportare il tutto a una battuta in nome di una propria conoscenza personale non giova né al programma né ai telespettatori.

Ricordiamo, inoltre, che i gatti, i cani e gli animali d’affezione in genere sono protetti dalla legge 281/1991 che ne vieta l’abbandono e il maltrattamento. Fornelli inclusi.

Lo chef Claudio Melis suggerisce una ricetta con la pancetta per i lettori di Gustoblog

pubblicato da Roberto Russo

Logo della Chef's Cup SudtirolClaudio Melis, chef del ristorante La Sirola – una stella Michelin - che tante volte abbiamo visto in tv nel programma La prova del cuoco ci ha detto che una delle cose importanti per imparare a mangiare bene è quello di provare a cucinare, anche sbagliando, perché se si cucina in casa, oltre a recuperare le tradizioni, si insegna ai propri figli ad apprezzare la cucina. Melis è uno dei tre chef Dolo-Mitici della Chef’s Cup Südtirol 2010.

Tradizione e innovazione nella cucina: qual è la ricetta per guardare al futuro senza tradire il passato?
Per me personalmente è un po’ più facile: sono sardo e vivo in Alta Badia/Alto Adige. Di conseguenza quando si proviene da un’altra regione, da un’altra cultura allora è più facile carpire e capire delle cose e di conseguenza reinterpretare una tradizione di un’altra regione in maniera un po’ più personale. Come diceva il grande Marchesi l’esempio migliore è l’insegnamento e io ho proposto un piatto in cui il fieno diventa zuppa ed è abbinato al salmerino, allo speck e alle rape rosse: qualcosa di locale reinterpretato in base all’esperienza personale.

Noi siamo indiscutibilmente figli della fettina e dell’insalatina: cosa suggerisci per riscoprire una vera cucina di qualità basata sui prodotti del territori?
Una premessa: preferisco che a casa si cucini una fettina e un’insalata invece che un piatto pronto! C’è bisogno, secondo me, di cucinare di più a casa: mangiare a casa in maniera più cucinata in modo che nei bambini di oggi – che sono poi gli adulti di domani – si crei una nuova identità gustativa. Questo è quello che manca in questo momento in Italia. Se i genitori cucinano a casa e cucinano quello che preparava la nonna o le nuove ricette che si sono apprese si riuscirà a formare il palato e, di conseguenza, si potrà apprezzare la cucina, anche quella alta.

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La ricetta dei cornetti allo yogurt di Anna Moroni

pubblicato da arietta

Per questo lunedì mattina vi propongo una ricetta sperimentata nel weekend e che mi ha piacevolmente sorpresa. Proposta qualche settimana fa a La prova del cuoco dall’inossidabile Anna Moroni (a proposito, qualcuno sa quanti anni abbia accumulato ormai?), si tratta della ricetta dei cornetti allo yogurt. La consistenza di questi cornetti è particolare: non soffice, ma friabile e scioglievole allo stesso tempo. Essendo senza zucchero, si prestano anche a ripieni salati, per un ottimo stuzzichino semidolce. Provare per credere.

Ingredienti: 250g di farina,125g di burro, 125g di yogurt bianco intero, 1/2 bustina di lievito, un pizzico di sale.

Per farcire: marmellata, nutella o miele.

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Riso e risotti: a ciascuno il suo

pubblicato da arietta


Pur non avendo in particolare simpatia Beppe Bigazzi, il vetusto veterano della Prova del Cuoco (che tra l’altro ha anche un sito!), riconosco che in effetti se ne intende di cibo sano e genuino. Nello specifico ho trovato particolarmente interessante una puntata di qualche giorno fa dove si parlava delle qualità di riso più adatte per i risotti.

Sapevo da tempo che i migliori erano il Carnaroli, l’Arborio e il Vialone Nano ma disconoscevo che a ciascuno di essi si abbinasse uno specifico tipo di risotto. Il Carnaroli, infatti, sarebbe adatto ai “grandi risotti” (come quello alla milanese, per intenderci), l’Arborio ai risotti di pesce, il Vialone nano ai risotti con le verdure.

Secondo Bigazzi, poi, il soffritto di cipolla andrebbe bene solo nella prima categoria di risotti, essendo invece del tutto controindicato nelle altre due. Che ne pensano i nostri lettori? Quale varietà di riso preferite?

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