
Nonostante le piogge apparentemente interminabili di questi giorni tendano a farcelo dimenticare, siamo in Primavera inoltrata, con una certa vicinanza all’Estate. E in questo periodo, complici l’aria tiepida e la voglia di passeggiare, può capitare di cimentarsi nella preparazione di qualche manicaretto da asporto, adatto ad essere consumato durante un picnic, una colazione sull’erba o una sosta durante una giornata di trekking.
Un’idea in proposito, semplice ma leggera e primaverile, potrebbe essere la ciabatta farcita con rucola e salmone. Per preparare lo spuntino in questione basta farsi un giro al supermercato e mettere nel carrello, in realtà basterà un cestino, una confezione di salmone affumicato, un paio di ciabatte (il pane, non le calzature, dato che non sono adatte al trekking), della maionese, del peperoncino in polvere, un sacchetto di valeriana (o songino), uno scalogno e un limone.
La preparazione, inutile dirlo, è rapidissima, dato che richiede soltanto il taglio del salmone a striscette, la grattugiatura della scorza dell’agrume, l’affettatura dello scalogno e l’assemblaggio degli ingredienti mediante la maionese. Se riuscite a trovare un contenitore adatto, non fate mancare al vostro spuntino un bicchiere di un bel vino bianco, magari di buona gradazione.
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La pasta al limone è diventata ormai un grande classico della cucina italiana, ma ognuno ne possiede una variante diversa, custodisce un piccolo segreto che gli fa sembrare la propria unica al mondo. Io ho fatto mia una preparazione a base di linguine al limone che ho assaggiato in un ristorante siciliano e che ora vi ripropongo.
Cosa vi occorre: 400 g di linguine, 1 confezione di panna fresca da cucina, il succo di 1 limone, la buccia grattata di 2 limoni, 2-3 fettine di mortadella tagliata sottile, burro q.b., una manciata di pistacchi freschi.
Come si preparano: grattugiate i limoni e spremetene uno tenendo il succo. In un tegame ampio e basso, scaldate il burro e rosolatevi per qualche minuto la mortadella tagliata a pezzetti talmente piccoli e sottili da sembrare tritata, finché non diventerà croccante ma non secca. A fuoco spento aggiungete la panna a filo, il succo di limone e la buccia grattugiata. Mescolate bene. In questa salsa ripassate per qualche minuto sul fuoco le linguine scolate al dente. Al posto del parmigiano, servite con i pistacchi grattugiati a completare.
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La bella stagione si fa sentire, il sole fa capolino, le temperature si alzano, ma soprattutto iniziano le verdure e la frutta di stagione migliori dell’anno. Ho pensato, quindi, di dedicare qualche post a capire meglio le caratteristiche ed i pregi di frutta e verdura, degli alimenti a cui siamo così abituati da dimenticarci, a volte, che sono stagionali e che non dovrebbero esserci sempre tutti sul banco frigo del supermercato o sulla bancarella del fruttivendolo… Ad esempio, a maggio, secondo il calendario delle stagioni della frutta, dovremmo trovare sul banco dei negozi: ciliegie, fragole, kiwi, lamponi, mele, meloni, nespole, pere e pompelmi. E’ consentita qualche eccezione, come le pesche e le susine, lì dove il clima più caldo lo permette. L’Italia, infatti, grazie alla struttura geografica molto varia e la ricchezza di acqua, consente la coltura di diversi prodotti.
La frutta è uno degli alimenti più preziosi che troviamo in natura anche in maniera spontanea. E’ preziosa per la ricchezza di vitamine, sali minerali e zuccheri che contiene, ma anche perché il sapore e la bellezza dei frutti riesce a provocare l’acquolina in bocca a tutti. La frutta può essere classificata secondo principi agronomici, che si riferiscono al tipo di cultura (frutticola, orticola, etc), e secondo principi commercali, che divide la frutta in bacche, frutta a granelli, frutta a guscio, frutta a nocciolo, frutta tropicale e agrumi, ed infine secondo principi nutrizionali, che dividono la frutta in polposa, farinosa e oleosa.
Domani parleremo di valori nutizionali e di come riconoscere la frutta migliore e sana. Restate collegati!
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Non sono molto ferrata sui miracoli del Bimby, status symbol per molte di noi, presenti solo nelle cucine ‘che contano’. In realtà la mia passione per i fornelli mi rendeva un po’ scettica su questo attrezzo ibrido, vero cuoco a domicilio, pare, finché non sono andata a cena a casa della mia amica Paola, che mi ha accolto con questo gustoso e freschissimo aperitivo, ideale ora che viene l’estate. Se fate parte del popolo Bimby non fatevelo scappare!
Cosa vi occorre per 6 persone: 1 gambo e 1/2 di sedano, 2 limoni pelati a vivo, 50 g di zucchero, 60 g di cubetti di ghiaccio, 500 g di acqua, 50 g di gin.
Come si prepara: tritate la buccia di mezzo limone per 5 secondi a velocità 7, quindi aggiungere lo zucchero, il sedano, il ghiaccio e i 2 limoni. Tritare ancora a velocità 7 per 4 secondi. A questo punto, aggiungete l’acqua e il gin e amalgamare a velocità 3 per altri 5 secondi. Filtrare il contenuto con il cestello, versate e servite.
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Ecco un’idea per un piatto magro, che consiglio a chi sta seguendo una dieta restrittiva ipocalorica. I condimenti sono infatti minimi e la carne di pollo, si sa, fornisce poche calorie.
Cosa ci occorre per 6 persone: un pollo di 1,2 Kg.; 4 limoni; rosmarino, timo e maggiorana tritati; vino bianco secco; olio; pepe e sale.
Riducete la polpa del pollo a piccoli bocconcini; lavate bene i limoni e tagliatene due a spicchi. Gli altri andranno spremuti, conservandone le bucce. Mettete i bocconcini di pollo a marinare in olio, sale e pepe e aggiungete poi gli spicchi, le bucce e il succo dei limoni. Coprite con la pellicola trasparente e tenete in fresco, ma non in frigo, per 4-5 ore. Scolate il pollo dalla marinatura e infornate a 180° C per circa un’ora, aggiungendo di tanto in tanto del vino bianco e gli aromi tritati.
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Il sorbetto è un classico nei pranzi importanti, come quelli che vivremo nel periodo di Natale. Serve per sciacquarsi la bocca, ma è anche un buon motivo per fare una piccola pausa, magari digestiva. Il sorbetto classico è quello al limone, che contiene numerosi enzimi proteolitici, in grado appunto di favorire la digestione.
Il sorbetto è molto semplice da preparare e si può farlo facilmente anche a casa, frullando zucchero ed acqua in proporzioni di 3:1 e aggiungendo gli ingredienti che vogliamo. Per rendere più cremosi i sorbetti alla frutta, si può aggiungere al composto un albume montato a neve.
Per raffreddare il sorbetto, trasferite il composto preparato nella gelatiera, seguendo le istruzioni. Se ne siete privi, invece, versatelo in una ciotola d’acciaio e riponetelo nel freezer per 4 ore, mescolando però ogni ora con movimenti dal bordo verso il centro. Se volete optare per una presentazione chic, servite il sorbetto nella frutta, privandola di parte della polpa e lasciandola in freezer per 15 minuti.
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In modo che possiate prepararvi per tempo, e magari sperimentare qualche ricetta prima del debutto, oggi vi propongo un modo originale di cucinare il salmone, che potrebbe tornarvi utile tra poco più di un mesetto, quando sarete alle prese con la scelta del menu per la vigilia di Natale.
Cosa vi occorre: 2,5 kg di salmone con testa ma spinato, ¼ di pagnotta di pane tipo Genoano bagnata nel latte, la buccia di 2 limoni (non trattati) piccoli grattugiati, prezzemolo, olio, sale e pepe.
Come si prepara: condire il pesce sulla superficie sia interna sia esterna con olio, sale e pepe. Preparate il ripieno nel modo seguente: unite alla mollica di pane bagnata e strizzata poco sale, il pepe, l’olio e il prezzemolo triturato, quindi la buccia del limone. Riempite il pesce con il ripieno, chiudetelo e adagiatelo sopra la placca del forno protetta da un fogli di alluminio. Coprite con un altro foglio di alluminio senza che tocchi il pesce e che poi toglierete circa a metà cottura, cioè dopo 30 minuti a 180°, in modo da farlo dorare.
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Coincide con il titolo il piatto che è al centro di questo film in cui due superbi Ugo Tognazzi e Monica Vitti, alias Livio e Lisa, interpretano una matura coppia in crisi. Lei ha un amante e lo confessa e quando dice di voler partire con lui per un lungo viaggio, Livio li invita entrambi a cena, completando il quadro con la sua segretaria, la sensualissima Patty/Barbara Bouchet. In tavola arriva proprio l’anatra all’arancia, leit motiv del loro viaggio di nozze, che Livio giura di aver preparato con il piticarmo, famosa spezia afrodisiaca…
Cosa vi occorre: 1 anatra di 1,5 kg, 80 g di burro, 5 arance da agricoltura biologica, 1 limone, 10 g di zucchero, 2 dl di cognac, 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, 1 dl di Grand Marnier, 0,5 dl di Curaçao, sale e pepe q.b.
Come si prepara: salate e pepate l’anatra dentro e fuori e fatela rosolare in metà del burro per 10 minuti. Sgocciolate, unite il resto del burro e proseguite la cottura per una mezz’ora. Intanto, togliete la scorza a 2 arance e spremetene il succo, spremete il limone e pelate al vivo gli spicchi delle altre tre arance. Bagnate l’anatra con i cognac, dopo 5 minuti toglietela dal fuoco e tagliatela a pezzi lasciandola riposare, quindi filtrate il fondo di cottura. Fate caramellare lo zucchero e l’aceto in una casseruola, unite il fondo di cottura, gli altri liquori, la scorza, il succo degli agrumi e fate ridurre di un terzo. In un altro tegame scaldate gli spicchi delle arance con tre cucchiai di salsa e usateli per guarnire i piatti.
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“Siamo in missione per conto di Dio”. Ricordate chi lo ha detto? Ma loro: i fratelli Jack ed Elwood Blues quando entrano nel ristorante chic di un vecchio amico per convincerlo a rimettere insieme la vecchia band e dare un grande concerto di beneficenza per l’orfanotrofio dove sono cresciuti e che, altrimenti, rischia di chiudere. Beh, riusciranno addirittura a farlo licenziare, ma non prima di aver consumato ben cinque costosissimi cocktail di scampi e 12 bottiglie di champagne!
Cosa vi occorre: 750 di scampi, maionese, senape, 2 cucchiai di finocchio tritato, succo di limone, whiskey, cognac, 50 cl di brodo di pesce.
Come si prepara: fate bollire il brodo di pesce pre-preparato e lessatevi gli scampi per 12-15 minuti a seconda della loro grandezza, sgocciolateli e lasciateli freddare. Nel frattempo mescolate la maionese con un cucchiaino di senape, il finocchio tritato, e i liquori. Sistemate il composto nelle coppette in cui servirete il cocktail di scampi e coprite con gli scampi.
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Il pesce, si sa, più è cucinato semplicemente, più è buono. Oggi, però, voglio proporvi una ricetta che conferirà un tocco di originalità a un grande classico, il pesce al sale, una delle cotture migliori, a mio parere, per i pesci da forno. E poi chi non ama gli agrumi?
Cosa vi occorre: pesce, meglio se branzino, 2 kg di sale grosso, 3 arance e 2 limoni non trattati, semi di finocchio, olio, sale e pepe nero da macinare q.b.
Come si prepara: dopo aver lavato accuratamente le arance e i limoni, grattugiatene la scorza fino al bianco e unitela al sale e ai semi di finocchio. Aggiungete una macinata fresca di pepe. Sulla placca del forno adagiate uno strato sottile di sale grosso, coprite con la carta oleata e adagiatevi il pesce lavato e asciugato. Copritelo con il sale aromatizzato e cuocetelo in forno a 200° per 30-35 minuti. Intanto spremete le arance e i limoni, emulsionate il succo con 5 cucchiai d’olio, una presa di sale fino e una macinata di pepe. Quando il pesce sarà cotto, rompete la crosta, eliminate la pelle del pesce, sfilettatelo e servitelo con la citronette.
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