
Le clementine sono una tra i tanti frutti tipici dell’inverno; sono un agrume ibrido, che appartiene alla categoria dei mandaranci, che derivano dall’ibridazione tra il mandarino e l’arancio. Per la precisione si tratta di un innesto del mandarino sull’arancio amaro.
L’albero fiorisce e fa i frutti in maniera del tutto irregolare: pensate che si ha una sola raccolta tra novembre e gennaio. Il colore arancio della polpa è molto intenso ed il gusto è simile a quello dell’arancia.
Due varietà di clementine vantano la certificazione Igp (Indicazione Geografica Protetta): la clementina di Calabria e quella del Golfo di Taranto. Anche le clementine, come tutti gli agrumi, si conservano in luogo fresco ed asciutto, non esposti alla luce diretta. Se riposti in frigo, durano una settimana circa.
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La verza fa parte della famiglia dei cavoli (Brassicacee) e di tutta la famiglia è sicuramente quella più vulnearbile in cucina. Ha grandi foglie verdi di varie sfumature, carnose e piene di grinze; le foglie più esterne si ripiegano in fuori, mentre quelle interne si richiudono a formare un globo centrale.
Si raccoglie prevalentemente da Ottobre a Maggio, tranne poche varietà, che hanno raccolta estiva, come ad esempio il Precocissimo d’Asti. Si consuma cruda, stufata e brasata e le sue foglie sono ottime per fare degli involtini.
Tra le tante varietà esistenti, si ricordano il Tardivo di Milano, la Violacea di Verona, il cavolo verza di Vetus e quello di Settimo Torinese. Le verze migliori sono quelle che hanno subito la prima gelata dell’inverno. Tutte le varietà derivano da una specie selvatica originaria delle regioni costiere del Mediterraneo e dell’Atlantico.
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Le diatribe sulle origini della pasta credo non finiranno mai e sono alquanto controverse; sebbene molti di noi potrebbero pensare che i natali del piatto più amato dagli italiani appartengano, appunto, al tricolore, la storia ci insegna altro e cioè che le vere origini siano asiatiche. C’è da dire che poi gli italiani si sono specializzati e adesso sono sicuramente i numero uno nel mondo, anche per il quantitativo di formati che si sono prodotti nel nostro Paese.
La pasta prodotta in Occidente è quasi esclusivamente a base di farina di semola di grano duro, mentre in Asia si utilizzano anche altre farine, come quella di riso o di grano saraceno. In Estremo Oriente, poi, ci si limita a produrre formati a bande lunghe, simili agli spaghetti, poichè, secondo un celebre detto cinese, più la pasta è lunga e più è buona, perchè simbolo di longevità.
In Italia esistono paste all’uovo, a base di farina di grano tenero e duro e paste di semola di grano duro. Quest’ultima è prodotta soprattutto a livello industriale. L’impasto di acqua e semola viene fatto passare attraverso una trafila, al teflon o al bronzo, che determina i diversi formati. Dalla trafila in teflon si ottiene una pasta liscia, mentre da quella al bronzo un prodotto più ruvido.
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Il polpo è un mollusco che vive in tutto il Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Nei primi 6-8 mesi di vita la sua crescita è molto rapida e si aggira attorno ad 1 Kilogrammo di peso. Quando è piccolo, può essere facilemente confuso coi moscardini, molto diffusi anch’essi nei mari italiani.
Per essere certi, quindi, che non si tratti di moscardini, ma di vero e proprio polpo, bisogna osservarne i tentacoli: nel polpo hanno due file di ventose, mentre nei moscardini ce n’è una sola. Quando è fresco, il polpo ha una colorazione molto variabile, perchè è un animale mimetico.
Altrettanto difficile è, poi, riuscire a comprare un polpo non d’importazione.Questo perchè, ad oggi, il consumo di questo mollusco è molto superiore alle quantità pescate e quindi la maggior parte di essi viene importata e congelata dall’Atlantico.
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Non vuole essere un vade-mècum universale, ma non tutti sanno che alcuni cibi ingeriti insieme fanno la differenza: potrebbero infatti gonfiare o fermentare od aiutare la digestione. Sono solo linee guida e chi segue diete particolari per motivi di salute si affidi al programma alimentare prescrittogli. 1) Evitare sempre di mangiare pane e cereali o pasta e patate insieme. 2) Se si mangia della carne, preferibilmente rossa, a fine pasto due fettine di ananas stimolano la digestione delle proteine animali.
3) Chi ha problemi di insonnia dovrebbe preferire la sera la pasta o il riso in quanto non richiedono lunghi tempi di digestione e conciliano il sonno. 4) Evitare le macedonie o mangiare più frutti diversi in poco tempo poichè creano delle fermentazioni. 5) Mangiare aglio, cipolla e peperoncino crudi rafforzano le difese immunitarie e la circolazione. 6) Sostituite il caffè con l’orzo, quest’ultimo è rinfrescante ed aiuta l’intestino. 6) Preferire le verdure crude a quelle cotte, in caso di cottura sarebbe bene berne l’acqua che è ricca di principi attivi.
7) Mangiare molto pesce aiuta a tenere pulito il fegato e le arterie. 8 ) L’olio extra-vergine di oliva a crudo è un ottimo antiossidante e rende il pasto più digeribile. 9) L’insalata è bene che sia o di foglie o di radici, poichè combinate insieme gonfiano lo stomaco. 10) Evitare le bibite gassate, a parte l’alta componente zuccherina a preoccupare è la relazione fra anidrite carbonica ed indebolimento osseo.
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