Diversamente dalle ciliegie dolci, appartenenti alla specie del Prunus avium, le marasche fanno parte della categoria delle ciliegie “aspre”, più acidule ed appartengono alla specie del Prunus cerasus, cioè il ciliegio selvatico, presente in Italia fino ad altezze di 1800 metri di quota e per questo chiamato anche ciliegio montano.
Le ciliegie marasche sono frutti di un colore rosso chiaro, a forma di sfera, e leggermente appiattite in corrispondenza del peduncolo. Si differenziano dalle altre appartenenti alla classe delle ciliegie acide: l’amarena, dal retrogusto mandorlato e la visciola, di piccole dimensioni e di colore rosso vinoso scuro. Nelle varie regioni questi frutti spesso presentano nomi diversi e sono confuse le une con le altre.
Sono tutte accomunate dal sapore acidulo e vengono poco consumate al naturale, mentre sono molto utilizzate in varie preparazioni gastronomiche, soprattutto per confetture, dolci, sciroppi e liquori; dalle marasche, in particolare, deriva il maraschino. Si impiegano tradizionalmente anche per conferire una nota agrodolce ai piatti, soprattutto a base di carne.
Foto | Flickr

Una variante del solito tiramisù: la coppa al mascarpone e maraschino, un po’ più decisa come gusto, ma sicuramente non meno stuzzicante.
Procuratevi: 200 ml di panna da montare; 50 grammi di zucchero a velo; 2 cucchiai di maraschino; 300 grammi di mascarpone; cacao in polvere; scaglie di cioccolato.
Versate la panna, che dovrà essere molto fredda, in una ciotola; unitevi lo zucchero (meglio se vanigliato) e montate. Aggiungete, goccia a goccia, 2 cucchiai di maraschino, continuando a montare. Unite il mascarpone, una cucchiaiata per volta, diminuendo la velocità, fino ad ottenere un composto consistente. Trasferitelo in una coppa e lasciate in frigo per un’ora. Spolverizzate col cacao in polvere e completate con scaglie di cioccolato.
Foto | Flickr