
Se anche da voi c’è la tradizione di preparare il “brodo di volatile”, oca, pollo o cappone che sia, sapete cosa significa ritrovarsi con mezzo chilo di carne, non più saporitissima, da riutilizzare. Non resta che inventarsi qualcosa. Perché non una bella insalata coloratissima che mette allegria e permette di “rifarsi gli occhi” con i suoi splendidi colori? Si tratta di un secondo che può essere facilmente trasformato in piatto unico facile e veloce.
Ingredienti per quattro persone (affamate): 500 g di carne bianca bollita, 2 melagrane, 300 g di mais cotto in grani, 3 cucchiai di aceto balsamico di Modena, 2 cucchiai d’olio, 2 cucchiaini di senape piccante, 2 prese di sale e 1 di pepe nero.
Preparazione: Riducete in lamelle sottili il pollo. Sgranate le due melagrane e sciacquate i chicchi avendo cura di eliminare tutte le parti chiare. Sciacquate il mais e ponetelo in un’insalatiera insieme alle melagrane e alla carne. Preparate una vinaigrette con l’aceto balsamico, l’olio, la senape il sale e il pepe e aggiungetela nella ciotola con tutti gli altri ingredienti. Mescolate, lasciate insaporire in frigo per una trentina di minuti e servite a temperatura ambiente. Insomma viva il riciclo! Ma che sia creativo e appetitoso!
Vi abbiamo già parlato tante volte di quanto sia soddisfacente preparare in casa delle conserve, da poter utilizzare in famiglia o regalare ad amici, se preparate in abbondanza, come spesso succede con queste cose.
Gli ingredienti per 4 vasetti da 2,5 dl sono: 3 melagrane di circa mezzo Kilo; 400 grammi di zucchero; una busta di gelificante rapido a base di pectina.
Sgranate le melagrane ed eliminate tutte le pellicine; poi raccogliete i chicchi in una centrifuga e spremetene il succo. Se non avete la centrifuga, usate lo schiaccia patate. Versate il succo in una casseruola e aggiungetevi lo zucchero; mescolate bene con un cucchiaio di legno e incorporate il gelificante, mettendo sul fuoco. Fate bollire e calcolate 3 minuti. Togliete dal fuoco e continuate a mescolare. Suddividete poi la gelatina in 4 vasetti sterilizzati e procedete come sempre.
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Se volete iniziare il vostro cenone di Capodanno in modo leggero provate questo carpaccio light e dal gusto molto sofisticato.
Gli ingredienti per 6 persone sono: 300 grammi di porcini freschi; 6 fette di speck; 6 gherigli di noci; una melagrana; mezzo limone; aceto bianco; olio; sale e pepe.
Pulite la melagrana, ricavandone i chicchi e mettetene metà in una ciotola assieme ad una presa di sale, l’aceto, il succo del limone, l’olio e il pepe. Poi tritate grossolanamente le noci. Tagliate lo speck a striscioline e fatelo saltare in una padella antiaderente, finchè non diventa croccante. Pulite i funghi e tagliateli a fettine sottilissime per il lungo. Poneteli in dei piatti e distribuiteci su la pancetta croccante, i chicchi di melagrana conditi e non e le noci tritate.
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Alcuni sono proprio delle ricercatezze, altri delle rarità, altri ancora confesso di non averli mai sentiti nominare, ma il nutrizionista Johnny Bowden, su Abc News, giura che questi cibi sono dei veri toccasana per la salute e non dovrebbero mai mancare sulle nostre tavole.
Al primo posto della top ten, medaglia d’oro della salubrità, le barbabietole, ottimo strumento di combattimento alle malattie cardiache e potenti anticancerogeni; al secondo il cavolo, anch’esso ricco di enzimi che aiutano nella lotta contro i tumori; al terzo posto il guava, frutto tropicale considerato un antiossidante naturale e ricco di sostanze benefiche contro l’insorgenza del cancro alla prostata.
Scesi dal podio, troviamo la bieta con i suoi carotenoidi che proteggono la retina dall’invecchiamento cellulare; la cannella, che tiene a bada gli zuccheri nel sangue; la portulaca, comunemente considerata una pianta infestante, che invece contiene omega 3 e melatonina in grandi quantità. Al settimo poso il succo di melagrana, ricco di vitamina C e capace di abbassare la pressione; all’ottavo le bacche di Goji, antiossidanti e in grado di diminuire la resistenza all’insulina tenendo sotto controllo il diabete. Quindi le prugne secche, antiossidanti e antitumore, e infine i semi di zucca, ricchi di magnesio che ‘allunga la vita’.
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Stavo navigando su internet quando ho visto questa bella immagine. Mi sono fermato a osservarla e l’occhio è caduto dopo un pò sul titolo che la accompagnava: Kiwi Pomegranate Avocado Salsa Recipe, ovvero la ricetta per fare la salsa di kiwi, melagrana e avocado. In sostanza: prendere pochi kiwi, dei semi di melagrana per aggiungere un pò di colore e di dolcezza e un avocado per bilanciare l’acidità del kiwi, più qualche altra piccola accortezza di seguito riportata in ricetta:
3-4 kiwi maturi, pelati e tagliati a pezzettini
1/4 di tazzina piena di semi di melagrana
1/2 avocado, anch’esso pelato e tagliato a pezzettini (clicca qui per vedere come tagliare e pelare un avocado)
1 cucchiaino di scalogno tagliato sottilmente
1 cucchiaino di peperoncino tagliato a pezzettini, senza i semi
1 cucchiaino di cilantro
1 cucchiaino di olio di oliva
Sale e pepe per dare maggior gusto.
L’albero del melograno fu conosciuto dai romani come punica granatum poiché fu proprio al tempo delle guerre puniche che il frutto iniziò ad essere importato. Anche le sue proprietà medicinali erano ben note; ad esempio la radice cotta nel vino veniva usata come vermifugo. Tuttavia fu soprattutto il sapore della pellicola che avvolge i semi ad essere apprezzato, sia nella preparazione di bevande, sia come accompagnamento a piatti di carne.
Proprio la disposizione dei semi all’interno del frutto ispirò e simboleggiò nei secoli metafore di armonia e concordia: da Cirene, che scelse questo frutto come emblema della città, al Cristianesimo, che vide nella melagrana il simbolo del vivere perfetto, fino al Rinascimento, quando il frutto venne rappresentato in quadri famosi come la Madonna della melagrana di Botticelli o in motivi decorativi di pitture parietali o tessuti.
In cucina, ancora oggi, i semi della melagrana, per il loro sapore dolce e allo stesso tempo acidulo, vengono utilizzati nella preparazione di dessert e piatti salati; proprio l’acidità permette a questo frutto di accompagnarsi perfettamente a carni dalla particolare tendenza dolce come il tacchino.
La foto è tratta dal sito: www.pomonaitaliana.it