
Melissa era la bellissima figlia del re di Creta Melisseus, che nel segreto di una grotta sul Monte Dicte si prese cura del piccolo Zeus ancora in fasce, addolcendo per lui il latte caprino della sorella Amaltea con del miele, mentre Coribanti e Cureti danzavano intorno e cantavano forte, per nascondere al mondo la presenza del neonato, che una volta diventato grande e signore di tutti gli dei, ringraziò la sua nutrice donandole un corpo di ape.
Secondo Servio, invece, Melissa era una sacerdotessa consacrata alla dea Demetra e custode dei suoi segreti immortali e dei riti misterici che la coinvolgevano, sui quali doveva mantenere il più assoluto silenzio. Un giorno, però, un gruppo di donne desiderose di venire a conoscenza di tali arcani, iniziò a infastidirla, lei non cedette e le donne per vendetta la uccisero straziandone il corpo a pezzi che la Dea, clemente, trasformò in uno sciame di api che volando in cielo ricongiunsero Melissa a lei.
Un mito ancora precedente a tutti quelli che abbiamo descritto, e in parte ripreso dalla favola dei fratelli Grimm ‘La signora delle api’, vuole invece Melissa una regina semidea bella e terribile, bastante a se stessa dal momento che fondeva in sé l’elemento maschile e quello femminile, madre e insieme sorella di tutte le altre api, potente e fiera, vergine e libera.