
Vi è mai capitato d’estate di passeggiare su un prato secco che letteralmente scricchiola sotto le vostre scarpe? Ebbene, nonostante sia quasi totalmente invaso dalle sterpaglie, qua e là si vedono rare macchie di azzurro: sono i fiorellini della mentuccia, che sprigionano un intenso profumo di limone del quale vi accorgerete avvicinandovi.
I gatti, ad esempio, lo sanno bene e conoscono empiricamente i benefici effluvi di questa piantina che tiene lontane le pulci: non sarà raro, infatti, vederli strofinarsi contro le foglioline (più piccole e arrotondate di quelle della sorella maggiore, la menta) di questa pianta, nel caso che ne teniate un vaso in casa.
Non va confusa, però, con l’erba gatta, nonostante i tanti nomi con cui è conosciuta nella nostra penisola e all’estero: field balm in America, qui da noi è puleggio, calameinta, nepitella ma, soprattutto, mentuccia nella Tuscia, che è la sua terra natale e dove, tra l’altro, si trova il paesino di Nepi che potrebbe essere l’origine dell’altro suo nome.