
Stanchi del solito pollo? Eccovi una ricetta semplice per realizzare un piatto stupefacente con un ingrediente a sorpresa: lo zenzero. Tonico rinomato, lascia un saporino leggermente piccante che rende la carne del pollo più saporita esaltandone con garbo la delicatezza. Secondo protagonista, che contribuisce non poco all’equilibrio del piatto, il miele. Terzo attante necessario le patate dolci, per un mix indimenticabile di profumo e sapore!
Ingredienti per 6 persone: 6 cosce di pollo, 3 patate dolci di media grandezza, un pezzetto da 3 cm circa di zenzero fresco, 90 g di miele, 2 cucchiai di zucchero di canna, 2 spicchi d’aglio, 1 limone, 1 peperoncino (potete mettercelo o meno a seconda dei gusti), sale e pepe.
Preparazione: Riscaldate il forno a 180°. Mescolate in una ciotola capiente lo zenzero grattugiato, l’aglio schiacciato, il miele, lo zucchero e il succo di mezzo limone. Salate, pepate, immergete le cosce di pollo nel condimento e strofinatele da tutti i lati affinché lo assorbano bene. Lavate e asciugate le patate dolci senza sbucciarle, poi tagliatele in quarti e affettate la metà restante del limone. Adagiatele insieme al pollo sulla placca foderata di carta forno e cospargete il tutto con la marinata. Fate cuocere per 40 minuti, pizzicando con una forchetta e bagnando spesso con il fondo di cottura. Aggiungete a 10 dalla fine il peperoncino. Servite caldo con un’insalata d’accompagnamento.
A me personalmente usare lo zucchero bianco non piace proprio: è troppo raffinato, troppo “chimico” e troppo dolce per i miei gusti. Ne ho provate tante di alternative, ma alla fine ho deciso di optare per lo zucchero di canna integrale (o grezzo) per zuccherare le bevande e per altre tipologie di zuccheri per i miei dolci. Vediamo quali nello specifico.
Il miele resta sempre il numero uno: contiene meno calorie ed è formato da glucosio e fruttosio. Ha un gusto ed una composizione più ricchi rispetto al normale zucchero raffinato e contiene moltissime vitamine.
Le altre due alternative sono: la melassa e lo sciroppo d’acero. La prima è un sottoprodotto della lavorazione dello zucchero stesso, rispetto al quale è molto più ricca in sali minerali. Il secondo ha l’aspetto di un liquido zuccherino, contiene circa un terzo d’acqua, quindi ha meno calorie. Al momento dell’acquisto, va controllato che sia un prodotto di grado C, più puro dello sciroppo di grado A o B.
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Non so voi, ma nonostante il mio amore per il caffè, l’estate mi riesce davvero difficile berlo appena fatto, caldo fumante. Oltre a berlo freddo o nella classica versione di granita con panna, io lo adoro shakerato. Farlo è molto semplice.
Consiglio sempre di preparare il caffè al momento, ma se lo avete già fatto in precedenza lo potete usare tranquillamente. Se non avete uno shaker in casa prendete un comune barattolo di vetro con il tappo. Aggiungete per ogni tazzina di caffè un cucchiaino e mezzo di zucchero o di miele e 2 cubetti di ghiaccio.
Più caffè fate più il barattolo deve essere capiente. Agitatelo energicamente finché non sentirete più il rumore del ghiaccio. A questo punto tutti gli ingredienti saranno miscelati e avrete anche un’adeguata schiuma. Servite in un bicchiere ampio, come la coppa martini o in una tazza di vetro alta.

Il miele è stato l’unico alimento dolcificante concentrato usato dall’uomo fin quando la coltivazione della canna da zucchero non si espanse nelle Americhe e poi portato in Europa. In Italia ce ne sono circa 300 diversi tipi.
Il 7 dicembre è la giornata nazionale dedicata a questo straordinario prodotto, e alle preziose api che lo producono, troppo minacciate dai pesticidi. Si dice che se morissero, finirebbe anche la vita del mondo, poichè cultrici della biodiversità e fondamentale anello di una catena sempre più fragile.
Nel giorno di Sant’Ambrogio, in diverse città italiane si svolgeranno manifestazioni per far riscoprire i pregi e le differenti caratteristiche de mieli italiani, guardate sul sito e, fate dare un nome all’apetta dai vostri figli, potreste vincerre il concorso.
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Ultimi sprazzi d’estate; nel banco-frigo del supermercato ho trovato degli ottimi cetrioli e li ho comprati per prepararmi una delle ultime insalatone di stagione.
Ho usato, per due persone: 400 grammi di crescione fresco; 4 cetrioli; aceto di mele; miele; sale; pepe; olio extravergine d’oliva.
Lavate e asciugate il crescione e i cetrioli. Riducete questi ultimi a rondelle sottilissime, senza sbucciarli e poi poggiateli su un tagliere. Allargate le fettine e cospargetele con un miscuglio di aceto e miele. Fate riposare per 15-20 minuti. Scolate in un colapasta, raccogliendo il succo della marinata. Mescolate i cetrioli al crescione e sciogliete nel liquido della marinata, il sale e il pepe, a fuoco molto dolce. Emulsionate con olio d’oliva e servite la salsina con l’insalata.
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Se siete stanchi dei soliti bigné e avete già provato sfiziosità come le zeppole ma avete ancora voglia di stupire i vostri papà (o i vostri cari che si chiamano Giuseppe) potete provare le crespelle di riso che impariamo oggi e che sono una ricetta tipica della Sicilia occidentale.
Cosa vi occorre: ½ kg di riso, 1,5 l d’acqua, ¼ di l di latte, 250 g di farina, scorza d’arancia grattugiata, sale, miele, cannella in polvere, zucchero a velo.
Come si preparano: cuocete il riso nell’acqua finché non l’assorbirà tutta, quindi aggiungete il latte e fate riposare per una notte. Mezz’ora prima di friggere aggiungete al composto la farina e la scorza d’arancia. Formate dei bastoncini con le mani e friggeteli in olio bollente, quindi poneteli a scolare su carta assorbente. Nel frattempo sciogliete il miele a bagnomaria e versatelo sulle crespelle, cospargendole poi di zucchero a velo misto a cannella.
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Lo chef Herbert Hintner – del ristorante Zur Rose (1 stella Michelin) ad Appiano in provincia di Bolzano – in esclusiva per Gustoblog, ci ha dato la ricetta del tortino o frittata al forno con miele e pane di segale, che è una rivisitazione di una antica ricetta del Südtirol.
Si prendono uova intere con un po’ di miele e si montano a bagnomaria; si macina del pane di segale fino a renderlo molto fine – tipo una farina – e si versa nelle uova precedentemente lavorate. Si amalgama il tutto molto bene, si aggiunge un po’ di albume montato e si passa in forno a 160 gradi per circa quindici minuti. Questa frittata dolce si può accompagnare o con mele - preferibilmente quelle antiche, di vecchia razza - o anche dei mirtilli o, ancora, delle albicocche della Val Venosta.
Per quel che riguarda il miele, dipende dai gusti: può andare bene uno di castagna o un millefiori di prato. Se si usa un miele di bosco, si faccia attenzione che è più scuro e, quindi, più aromatico.
Sapete come sono le ricette mediorientali, mai molto precise nelle dosi, forse perché si tramandano oralmente di madre in figlia o si affidano alla perizia delle cuoche. Comunque anche facendo a occhio non vi sarà difficile preparare degli ottimi bon bon ai datteri, per accendere di dolcezza ogni vostro momento più intimo.
Cosa vi occorre: semola di grano duro, semolino di grano duro, acqua di rose, miele, acqua naturale, 1 cucchiaio di zucchero, datteri o pasta di dattero, mandorle sgusciate perlate per guarnire.
Come si preparano: in una ciotola mescolate la semola, il semolino, l’acqua di rose per aromatizzare, l’acqua e lo zucchero. Lasciate riposare il composto per un quarto d’ora, quindi con le mani formate delle palline che farcirete con la pasta di dattero, se la trovate, o con un dattero snocciolato. Friggete le palline in olio caldissimo, passatele nel miele sciolto sul fuoco e fatele sgocciolare guarnendole con una mandorla. Servite una volta freddi.
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Per preparare una buona macedonia, di questa stagione, è importante utilizzare i frutti che sono ora sui banchi del mercato e ta questi ci sono essenzialmente gli agrumi.
Quello che ci occorre è: 400 grammi di arance; 2 pompelmi rosa; 2 pompelmi gialli; 1 rametto di salvia; 1 rametto di rosmarino; 1 cucchiaio di succo di limone; 50 ml di miele.
Pulite gli agrumi pelandoli a vivo, ricavandone gli spicchi. Sciacquate le erbe aromatiche, asciugatele e tritatele. Mescolate poi 2/3 del trito in una ciotola con gli agrumi. Suddividete la macedonia in dei bicchieri e incorporate il succo di limone in una ciotolina col miele, mescolando. Versate poi il condimento sulla macedonia e spolverizzate col trito rimasto. Potete completare con della lavanda essiccata.
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I blinis sono una pietanza tipica delle zone dell’Est europeo e in Italia stanno diventando quasi un piatto tradizionale e classico da preparare durante il cenone di San Silvestro, in genere associati al salmone.
Gli ingredienti per 4-5 persone sono: 300 grammi di salmone affumicato; 1 cucchiaio di miele d’acacia; il succo di 1/2 limone; 5 grammi di lievito di birra; 0,8 dl di latte; 35 grammi di farina 00; 25 grammi di farina di grano saraceno; 1 cucchiaio di zucchero; 1 uovo; 30 grammi di burro; sale e aneto.
Condite il salmone col miele e il succo di limone e lasciate riposare in frigo. Intanto preparate i blinis: fate sciogliere il lievito nel latte tiepido, unite le due farine, lo zucchero, il tuorlo, un pizzico abbondante di sale e mescolate, lasciando riposare in luogo umido per mezz’ora. Poi incorporate 2o grammi di burro fuso e freddo e l’albume montato a neve. In una padella antiaderente aggiungete una noce di burro e versate piccole cucchiaiate di impasto, formando dei dischetti, di circa 8 cm di diametro. Girate poi dall’altro lato con delicatezza e infine fate raffreddare. Mettete su ogni blinis una fettina di salmone marinato e decorate con ciuffetti di aneto.
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