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Tutti gli articoli con tag miele

Per una merenda sfiziosa: il latte profumato

pubblicato da lorenza barletta

late profumatoIn questi pomeriggi freddi e così invernali, con l’atmosfera natalizia incombente, mi viene spesso voglia di bere qualcosa di caldo. E a volte provo a sperimentare degli ingredienti un po’ inusuali abbinati a latte o cioccolata. In questi giorni mi sono concentrata su questa “ricetta” per la mia merenda.

Vediamo cosa ho utilizzato: latte, una stecca di cannella, baccello di vaniglia.

In una casseruola alta e stretta portate a bollore del latte intero, a seconda di quanti siete. Mentre è sul fuoco aggiungete mezzo baccello di vaniglia inciso per la lunghezza e una stecca di cannella. Non fatelo bollire troppo, altrimenti si forma quell’antipaticissima pellicola, che va eliminata. Poi spegnete e lasciate riposare per un minuto. Filtrate in modo da trattenere le spezie e, se volete, aggiungete una spruzzata di cacao. Vi consiglio di non zuccherare il latte, perché sarà già un po’ dolce. Al massimo potrete aggiungere un cucchiaino di miele.

Foto | Flickr

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Ricetta dolce facile: torta al miele

pubblicato da Valeria

torta al mieleUna ricetta semplicissima e adatta alla stagione: la torta al miele. Usate questi ingredienti: 50 ml di miele, 150 gr di zucchero di canna, 3 uova, 350 gr di farina, una bustina di lievito, 100 ml di latte in cui sciogliere il miele e una punta di cucchiaino di cannella.

Fate sciogliere il miele nel latte caldo, nel frattempo lavorate gli altri ingredienti mescolando prima zucchero e uova, poi setacciando insieme farina e lievito. Aggiungete la cannella e lentamente il latte con il miele sciolto. Mescolate bene, infornate subito in forno caldo a 180° per 40 minuti. Ottima con il tè o per colazione!

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Ricette light: coppa di yogurt e frutta

pubblicato da lorenza barletta

yogurtIn questi giorni abbiamo parlato tanto di ricette molto ricche, per pranzi e cene di Natale, accompagnate da dolci super-calorici. E allora ho pensato che forse è anche il caso inserire una piccola ricettina light, con cui epurarci un attimo prima di riprendere il tran tran natalizio.

Gli ingredienti che ci servono sono i seguenti: 4 arance; 30 gherigli di noce; 250 grammi di yogurt greco; 100 grammi di miele di acacia; 90 ml di panna fresca; 2 fogli di gelatina; 1 albume; 10 grammi di zucchero; 1 cucchiaio di cannella.

Mettete la gelatina in una ciotola con acqua fredda e lasciate in ammollo per 10 minuti. In un pentolino sciogliete a fuoco lento 75 grammi di miele nella panna. Aggiungete la gelatina strizzata e fatela sciogliere mescolando. Spegnete e lasciate intiepidire. Montate a neve l’albume, unite lo zucchero e continuate a montare. Incorporate dopo lo yogurt alla panna col miele e infine l’albume. Versate in una ciotola e coprite con la pellicola; lasciate rassodare in frigo per 3 ore. Sbucciate le arance e pelatele a vivo, raccogliendo il succo. Disponete in dei bicchieri gli spicchi e le noci, bagnateli col succo e poi col composto di miele. Terminate con una spolverata di cannella.

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Il miele come giocattolo nelle scuole

pubblicato da lorenza barletta

miele Il miele fa bene e lo sappiamo tutti e spesso sono proprio i bambini ad adorarlo maggiormente. Ma questo alimento, oltre ad essere piacevole da vedere, per loro, e delizioso da gustare, adesso è entrato in numerose scuole d’Italia, come fonte di gioco.

E’ diventato il protagonista di un progetto rivolto alle scuole primarie e pensato dall’Accademia del Miele: “Il mondo di Milli”. Il progetto serve a far conoscere ai più piccoli il mondo delle api, il ciclo dell’alveare, e tante altre cose, per favorire lo sviluppo di una coscienza socio-economica.

Così il miele diventa un gioco a tutti gli effetti: serve per disegnare, colorare o anche semplicemente , per impiastricciarsi le mani, divenendo, quindi un materiale da esplorare e non solo da mangiare. Il progetto spera adesso di ampliarsi verso più città d’Italia, in modo da rendere consapevoli sempre più bambini dell’importanza delle api nel ciclo vitale e farli divertire contemporaneamente.

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Prodotti tipici: il miele di corbezzolo

pubblicato da lorenza barletta

miele corbezzoloIl miele di corbezzolo è uno dei tanti prodotti tipici che la Sardegna ci offre. E’ un miele dal gusto un po’ particolare: ha un aroma pungente in gola e un retrogusto leggermente amaro e queste sono le caratteristiche peculiari del prodotto.

Anche il suo colore non è usuale; può possedere diverse gradazioni, che vanno dal bianco simile ai fiori da cui proviene, fino ad un beige più intenso. E’ ricavato, infatti, dai fiori di corbezzolo, una pianta che fiorisce in pieno cambio di stagione, da Ottobre fino a Dicembre inoltrato.

Oltre che buono, il miele di corbezzolo è anche utile per la nostra salute e possiede effetti benefici in più rispetto alle già numerose virtù degli altri tipi di mieli. E’ ottimo per le sue proprietà astringenti, diuretiche, antiasmatiche ed antisettiche per le vie urinarie. In particolare, però, questo miele è un prodotto molto efficace quando si tratta di curare mal di gola e bronchiti, sia leggere che più importanti. Insomma, un vero dono che la natura ci ha regalato.

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Ricette pesce: spiedini di gamberi al miele

pubblicato da lorenza barletta

gamberi al mieleIl miele ormai ha perso il suo unico utilizzo verso i soli alimenti dolci, e lo ritroviamo sempre più spesso ad accompagnare formaggi o cibi salati. Vediamo un po’ a vedere se si sposa bene anche con questi gamberi…

Gli ingredienti per 4 persone sono: 20 code di gambero sgusciate; 1 pezzo di zenzero fresco; 1 cucchiaio di miele di acacia o agli agrumi; 1 lime; 4 cucchiai di olio extravergine; sale e pepe.

Mettete in una ciotola l’olio, il succo del lime, il miele e lo zenzero pelato e tritato mlto finemente e mescolate bene. Unite i gamberi e mescolate in modo che si impregnino della salsina Poi coprite con della pellicola e lasciate riposare in frigo per una mezz’ora. Sgocciolate i gamberi dalla marinatura e infilateli su lunghi spiedini. Cuoceteli su una griglia calda per 3 minuti per parte, salandoli e pepandoli a fine cottura.

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Ricetta futurista: il carneplastico

pubblicato da roberta

È il piatto futurista per eccellenza, quello che all’epoca spopolava sulle tavole degli avanguardisti. Il suo nome deriva dal principale ingrediente, la carne appunto, e dalla plasticità delle forme, cui i cuochi futuristi prestavano particolare attenzione. Ho qualche dubbio sulla sua commestibilità, ma certamente da un punto di vista ‘artistico’ questo piatto è imbattibile.

Cosa occorre: macinato q.b. per fare un polpettone di carne, 11 tipi di verdura diversi (potete usare verdure a foglia, ma anche zucchine, melanzane, peperoni, l’importante è il numero), 1 salsiccia, 3 cosce di pollo, miele qualità Millefiori.

Pulite tutte le verdure e stufatele in padella tutte insieme, ma in maniera progressiva, cioè facendo attenzione ai tempi di cottura, che saranno diversi a seconda delle vostre scelte. Una volta raffreddate, costituiranno il ripieno per il polpettone di carne che vi ‘costruirete’ sopra, quindi cuocetelo in forno. Nel frattempo tagliate a metà la salsiccia e arrostitela sulla griglia fino a che le due metà si piegheranno spontaneamente a causa del calore; bollite le tre cosce di pollo e disossatele in modo che la carne formi tre ’sfere’. Una volta che tutto sarà cotto, siete pronti per la composizione del piatto: adagiate sul fondo le tre sfere di pollo, sopra le quali formerete un anello con le due metà di salsiccia, ed ecco la base per il polpettone, da servire con il miele sciolto sopra. Buon appetito e buona digestione.

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La ricetta delle scaloppine agrodolci

pubblicato da roberta

Continuano gli appuntamenti con il mio menu ‘alternativo’ per Carnevale: dopo il primo di ieri, le farfalle al caffè, oggi vi propongo un secondo originale, le scaloppine di vitella agrodolci. È un piatto per palati che vogliono osare, uscire dagli schemi e dai soliti accostamenti fra ingredienti tradizionali, che pesca un po’ nei sapori mediorientali e un po’ nella dieta mediterranea che abbonda di agrumi.

Ecco cosa vi occorre: 350 g di fettine di vitella, il succo di 1 pompelmo rosa, 1 cucchiaio di miele (meglio la qualità Millefiori), farina e burro quanto bastano.

Il procedimento è molto semplice: infarinate le fettine da entrambi i lati facendo attenzione che la farina si attacchi bene, senza lasciare punti scoperti. Sciogliete il burro in una padella capiente e fate dorare le fettine da entrambi i lati a fuoco vivo. Intanto spremete il pompelmo e scioglietevi dentro il cucchiaio di miele, mescolando in modo da ottenere una salsa omogenea. A questo punto versate la salsa sulla carne e completate la cottura a fuoco bassissimo finché il liquido non si sarà rappreso. Servite caldo con un po’ di sale.

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La cucina turca: tra baklava e lukum

pubblicato da roberta

Ed eccoci qui, seduti per terra come vuole la tradizione turca, con un ampio tovagliolo sulle ginocchia per raccogliere le briciole… siamo quasi arrivati alla fine del pasto, ma si può dire che manca ancora la parte più importante: quella dei dolci, che in Turchia vengono consumati in silenzio e con doveroso rispetto. Pensate che in epoca ottomana ognuna delle dolcezze turche era servita con un cucchiaio e un bicchiere d’acqua che serviva a meglio deglutire ogni boccone.

Non potete assolutamente esimervi dall’assaggiare i lukum, letteralmente ‘delicatezze’ tuche, quadretti di gelatina dolcissimi preparati in genere lisci con zucchero a velo o frutta secca (lo sapevate che la Turchia è la patria incontrastata di nocciole ecc?) oppure con petali di rosa o semi di papavero. Un po’ allappanti ma imperdibili.

Ci sono poi i baklava, specialità reperibili in tutta l’area balcanica, la cui paternità ha visto a lungo opporsi greci, turchi e ciprioti. Potete prepararli anche da voi con pasta sfoglia, miele, pistacchi e nocciole, sciroppo dolce. Tritate la frutta secca e amalgamatela con il miele, quindi preparate dei dolcetti millefoglie alternando uno strato di pasta a uno strato di composto, Cuocete in forno e poi ammorbidite i dolcetti imbevendoli nello sciroppo. Et voilà.

Foto |Flickr

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Lo scimudin, ottimo formaggio della Valtellina

pubblicato da arietta

miele per scimudinLo scimudin (ossia piccolo “scimud”, piccolo formaggio) è una formaggella da tavola a pasta cruda tipica della Valtellina, realizzata originariamente con latte caprino e ora passata al più comune uso di latte vaccino. La crosta è sottile e morbida di colore bianco-grigiastro dovuto allo sviluppo di muffe caratteristiche; la pasta è di colore bianco leggermente tendente al paglierino.

La sua caratteristica è una relativa freschezza, dato che viene portata in tavola in seguito ad una maturazione di appena 3-4 settimane; questo ne garantisce un sapore dolce e cremoso,delicato, perfetto per essere accostato a mieli o confetture (una chicca, vista la stagione, quella di zucca), ma anche a polenta e affettati, o ancora al naturale, ingentilito da un filo di ottimo olio extravergine e una macinatina di pepe.

Volete una ricetta che alla sottoscritta ispira non poco? Guardate questa dello scimudin in crosta e provate a immaginarne il profumo…

Foto | Flickr

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