Non ci occupiamo oggi del tradizionale binomio modelle-disturbi alimentari, proprio no, bensì di alcune curiosità intraviste alla fashion week di Milano che hanno a che vedere in un modo o nell’altro con il mondo mangereccio e riducono le distanze tra il gustare e l’indossare.
Le passerelle quest’anno sembrano essersi convertite all’eco-lusso, attente all’ambiente, al verde, all’arte del riciclo: la designer Nathalie Verlinden, ad esempio, ha proposto scarpe e borse trattate con conce naturali provenienti da estratti di mimosa e nocciola (proprio come quella nella foto!), così il marchio perugino Pashmere che ha utilizzato tinture ottenute dalla mescolanza di erbe, fiori, frutti e perfino radici.
Lo stilista Massimo Vello ha mostrato una collezione ispirata all’anice di Hemingway, mentre molti capi d’alta moda presentavano bottoni in puro legno d’ulivo, un albero…per tutte le stagioni. Infine, il marchio Cosabella ha stupito con una linea di lingerie in fibra di bambù e micro-modal.
Alte, magre e da adesso anche brave in cucina: queste sono le top model del futuro, almeno secondo l’hot couture milanese. A sette giorni dall’inizio della settimana di moda nel capoluogo lombardo, infatti, il Comune e la Scuola di cucina italiana di Milano hanno indetto una gara gastronomica riservata alle mannequin da sfilata.
L’evento, stando a quanto detto dagli organizzatori, vuole essere d’esempio sul binomio sana alimentazione-bellezza, che a quanto pare fa mettere d’accordo fornelli e passerelle. A proposito: a spuntarla su cinque colleghe è stata la modella brasiliana Shalana Santana che ha preparato pappa e lenticchie e baccalà: un piatto tipicamente italiano. Non so di che nazionalità fossero le altre concorrenti in gara, ma ho la sensazione che l’Italia abbia fatto una figuraccia…
Verrà riproposto anche quest’anno Il Salone della Birra Artigianale e di Qualità, la manifestazione internazionale rivolta alle birre artigianali organizzata dall’Associazione Degustatori Birra.
La fiera offre una panoramica decisamente completa sul mondo della produzione di birra artigianale: produttori di materie prime, produttori di impianti, importatori, accessori, bicchieri, spillatura, editoria specializzata, degustari, corsi, associazioni. Caldamente consigliata è la degustazioni, unico modo per riuscire a conoscere ed apprezzare le diverse tipologie di birra.
L’evento è previsto per i giorni 28, 29 e 30 marzo 2008 presso Fiera Milano City.
A Milano si è appena concluso il Macef, il Salone internazionale della casa in cui sono state presentate le novità della primavera 2008 che presto faranno il loro trionfale ingresso nelle nostre umili abitazioni.
Tra i prodotti più interessanti c’è sicuramente Eco-cook, la pentola per ‘cucinare sostenibile’: si tratta di un tegame grazie al quale si possono preparare contemporaneamente più pietanze con la stessa quantità di gas utilizzata. Disegnata da Ke Chenyl, ha ricevuto la ‘honorable mention’ per il design. Quanto alle aziende di casa nostra, la Bugatti di Lumezzane (specializzata in casalinghi) ha presentato la nuova linea di accessori firmati da famosi designer: su tutti spicca la bilancia elettronica Uma (nella foto), bella persino in salotto. Guzzini, invece, propone il portabiancheria Ninfea, disponibile in 4 colori moda, talmente d’arredo da non sembrare neanche un portabiancheria, ed è uscito dal genio di Roberto Giacomucci.
Macef, giunta alla sua 84esima edizione, è diventata ormai un’istituzione nel campo delle idee casa, con i suoi 142mila metri quadri d’esposizione e le sue 2400 aziende partecipanti, di cui ben 629 straniere.

Vi propongo la ricetta del risotto alla milanese per 4 persone, secondo l’Accademia Italiana della Cucina.
Ricetta
12 pugni di riso (Carnaroli, Arborio o Vialone nano), 50 gr di burro, 30 gr di midollo tritato, 2 cucchiai di grasso d’arrosto di manzo chiaro e scuro, 2-3 l. di brodo bollente ristretto (el brodon), 1 cipollina, 1 pezzetto di burro crudo, 1 ciuffo di pistilli di zafferano o 1 bustina di zafferano, parmigiano reggiano grattato. Si possono aggiungere 20 gr di funghi secchi oppure 1 tartufo bianco affettato sopra il risotto.
Preparazione
Mettere in una casseruola il midollo, il burro, il sugo di arrosto e la cipolla affettata e sottile, lasciarla cuocere dolcemente a fiamma bassa, per farle prendere un colore dorato. Se manca il grasso di arrosto, mettere 60 gr di midollo tritato invece di 30.
Aggiungere il riso e rimescolarlo bene perché possa assorbire il condimento. A questo punto alzare la fiamma e iniziare a versare sul riso il brodo bollente, a mestoli, vero e non di dado, continuando a rimestare regolarmente con un cucchiaio di legno. Man mano che il brodo evapora e viene assorbito, continuare a cuocere sempre a fuoco forte e aggiungerne dell’altro a mestoli fino a cottura ultimata, stando attenti che il riso resti al dente (da 14 a 18 minuti).
Continua a leggere: Risotto alla Milanese, ricetta e preparazione
… ed è Fiera della Qualità Italiane.
A Milano dal 22 al 25 novembre presso i padiglioni di Rho Fiera apre i battenti una fiera dedicata a quanto l’Italia produce di meglio e il cibo la fa ovviamente da padrone.
Un’occasione per conoscere prodotti e aziende che sono riusciti a fondere tradizione, sapere, tecnologia e voglia di sperimentare dando vita a veri e propri capolavori.
Una fiera a invito sulla base di una qualità e un valore riconosciuti.
Potrete passeggiare tra le piattaforme territoriali e distretti ammirando, provando e assaggiando i migliori prodotti che l’Italia mette in commercio.
Seconda edizione di un successo del 2006: Golosaria, la rassegna di cultura e gusto promossa da Club di Papillon e da Paolo Massobrio e in programma a Milano presso l’hotel Melià per il prossimo fine settimana (dal 10 al 12 novembre).
Oltre cento artigiani si daranno appuntamento a Milano, e poi a Torino, per mettere in mostra i tanti prodotti gastronomici di alta qualità di cui l’Italia è ricca.
Potrete scorrazzare liberamente fra prodotti di ogni genere e provenienza - c’è un’intera area dedicata a un capolavoro dell’enogastronomia come il gorgonzola - organizzati per luoghi di incontro come la Latteria, il Lounge, la Bottega di quartiere, la Caffetteria, ci sarà la possibilità di partecipare (previa prenotazione) a eventi decisamente unici come tre lezioni di cucina “lombarda”.
Mangiare con la vista delle guglie del duomo è di certo un’esperienza da fare per chiunque viva o visiti Milano.
L’ultimo piano della Rinascente ha visto nascere (e morire) più di un ristorante e ora ha deciso di puntare su una soluzione diversa per utilizzare una terrazza che ha pochi eguali.
Da poche settimana è stata aperta una vera e propria area Food&Gourmet di alta qualità.
Certo ha poco a che fare con quello che si vede a Parigi o Londra ma è un primo passo.
Tre ristoranti, un juice bar, una vendita di prodotti freschi da portare via possono far felici tutti coloro che cercano un’alternativa per la pausa pranzo. I prezzi non sono “popolari” ma di certo non faranno impallidire chi è abituato a mangiare in centro.
Esperya ha un suo angolo di vendita diretta mentre decine di specialità (dalla ventresca sarda agli oli, dalle paste artigianali fino ai biscotti di pasticceria) sono a disposizione di appassionati e curiosi.
E’ un luogo carino dove passare un’ora guardando il duomo godendosi specialità di ogni tipo (compreso il sushi di My sushi).
Una mia carissima amica vive e studia in quel di Milano e, sapendo quanto mi piace il sushi e quanto mi allettano i bento-box, ha pensato di segnalarmi un locale easy-chic nel quale si reca spesso, il Bentobar (che, mi pare di capire, sia simile, quanto a proposte, al sushi-bar segnalato da Petula, ma ben differente quanto a location).
Situato in Corso Garibaldi, quindi centralissimo, propone i classici sushi, sashimi, zuppe e makiroll, anche in versione vegetariana. L’ambiente è raffinato e ricercato ed è frequentatissimo all’ora di pranzo, quando le pietanze vengono proposte nei simpaticissimi bento, e all’aperitivo, quando potrete stuzzicare jap-style sorseggiando sakè. Elemento d’attrattiva ulteriore, a mio avviso, è l’organizzazione periodica di eventi e mostre fotografiche che ne connotano l’ambientazione contemporanea, di splendida fusione tra l’ispirazione orientale e quella newyorkese tipica dei sushibar.
Se qualcuno c’è stato e volesse darmi il suo parere, non potrei che essergliene grata. Intanto comincio a organizzare una “trasferta” a sbafo nella metropoli lombarda…chi mi ama, mi segua.
Milano, città della moda. Lo stile è di casa nel capoluogo lombardo. E pare averlo ben presente l’Hotel Principe di Savoia, che ha realizzato quattro esclusivi “fashion cocktails” dai nomi particolarmente chic ed accattivanti.
Red Carpet - un mix di vodka, succo di mirtilli, d’arancia e di pompelmo.
Charleston - nato dal connubio di Havana club 7, succo d’arancia e crodino.
Vintage - un elegante drink che include champagne rosé, parfait d’amour e succo di frutto della passione.
Prêt-à-porter - gustoso cocktail di malibu, succo di pesca e di frutto della passione
Esclusivo anche il prezzo: 20 euro cadauno. Per pochi fortunati e per poche occasioni.
Via | Informacibo