Il polpo è un mollusco che vive in tutto il Mediterraneo e nell’Oceano Atlantico. Nei primi 6-8 mesi di vita la sua crescita è molto rapida e si aggira attorno ad 1 Kilogrammo di peso. Quando è piccolo, può essere facilemente confuso coi moscardini, molto diffusi anch’essi nei mari italiani.
Per essere certi, quindi, che non si tratti di moscardini, ma di vero e proprio polpo, bisogna osservarne i tentacoli: nel polpo hanno due file di ventose, mentre nei moscardini ce n’è una sola. Quando è fresco, il polpo ha una colorazione molto variabile, perchè è un animale mimetico.
Altrettanto difficile è, poi, riuscire a comprare un polpo non d’importazione.Questo perchè, ad oggi, il consumo di questo mollusco è molto superiore alle quantità pescate e quindi la maggior parte di essi viene importata e congelata dall’Atlantico.
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Ecco un’altra ricetta veloce e sfiziosa, che unisce prodotti della terra con il mare: trofie al pesto leggero e moscardini.
Ingredienti: moscardini, basilico, pinoli, aglio, olio extravergine d’oliva (delicato), trofie di Recco (possibilmente fresche).
Procedimento: innanzi tutto fate il pesto; come avrete notato dagli ingredienti, non è il classico pesto, ma una versione privata del formaggio, in modo da evitare che copra troppo il sapore dei moscardini. Frullate basilico, pinoli, aglio, un filo d’olio e mettetelo da parte.
Scaldate una piastra e fate cuocere per bene i moscardini, una volta pronti tagliateli a tocchetti.
A questo punto fate cuocere le trofie e una volta cotte conditele con il pesto e i moscardini.
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Ecco una ricetta dal gusto estivo, semplice da preparare e povera di calorie (non prevede soffritti).
Ingredienti per 2 persone:160g di fusilli di farro, 150g di moscardini puliti, 100g di pomodori secchi, 2 carciofi, olio extravergine d’oliva, aceto, aneto fresco, succo di limone.
Preparazione: lessate i moscardini per una mezz’ora in acqua salata dove avrete aggiunto un cucchiaio di aceto; pulite i carciofi e cuoceteli in acqua bollente per un quarto d’ora, aggiungendo un goccio di succo di limone; lessate i fusilli; completate la cottura della pasta in una padella con i moscardini, i carciofi, 3 cucchiai d’olio d’oliva e i pomodori secchi che avrete tagliato a striscioline. Una volta impiattato, aggiungete l’aneto fresco.
Ho provato questa ricetta con un profumatissimo e minerale Casa Fosca 2005 di Enzo Mecella, un Verdicchio di Matelica, tipologia veramente interessante, anche se meno famosa dell’altra D.O.C. a base Verdicchio (Castelli di Jesi).
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