Ultimamente mi capita spesso di andare al ristorante e trovare piatti, o addirittura dessert, preparati con il pepe di Szechuan, o Sichuan.
Ma cosa è il pepe di Sichuan? Lo Szechuan è una regione della Cina, la più estesa, famosa per la sua ottima cucina e ora anche per questa spezia.
Comunemente viene detto pepe, perché le sue bacche sono molto simili a quelle del pepe, in realtà però con esso ha poco a che fare.
Infatti questa pianta produce delle bacche rosse che vengono prima private dei loro semi (ecco la fondamentale differenza rispetto al pepe), duri e amari, e successivamente fatte essiccare al sole.
Il pepe di Sichuan non è piccante, tuttavia ha una fortissima aromaticità che sprigiona in bocca una sensazione molto simile a quella piccante; immediatamente dopo le prime sensazioni presenta un aroma di limone e lascia in bocca un leggero intorpidimento.
Questa spezia è molto adatta ad accompagnare preparazioni a base di carne e pesce; nella cucina cinese viene soprattutto combinata insieme a zenzero e anice stellato. Nella cucina più occindetale si trova spesso nella preparazione di mousse al cioccolato, delle quali esalta splendidamente le caratteristiche.
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Mousse, gelati e zuccotti artigianali venduti nei migliori bar e ristoranti, ma anche delicate uova di quaglia con cui preparare ottime frittate: sono gli ultimi progetti gastronomici realizzati nel carcere di Opera, alle porte di Milano, per il reinserimento al lavoro dei detenuti.
Quanto mai ironici i nomi con cui sono stati battezzati: “Aiscrim… prigionieri del gusto” e “La fattoria di Al Cappone”. Il primo è un laboratorio di gelateria ricavato in uno spazio di 300 metri quadrati dotato di tre celle frigorifere e tini di conservazione; il secondo è un orto in cui vengono allevati i volatili proprio davanti a un’ala della casa di reclusione. In tutto vi sono impegnati circa 19 carcerati, dei “privilegiati” in qualche modo, che lavorano sei ore al giorno con regolare contratto e regolare stipendio, anche se a qualcuno, condannato all’ergastolo, l’aver imparato un mestiere non potrà servirgli fuori.
Il progetto ha il supporto della provincia di Milano, dell’azienda Jobinside e della onlus Il Due, il sostegno del provveditore lombardo dell’amministrazione penitenziaria, del garante dei diritti dei detenuti e del sindaco di Opera. La struttura carceraria è una delle più progredite nell’ambito del recupero sociale dei detenuti: ospita 1300 persone (per una capienza di oltre 1500) tra cui 200 ergastolani e 246 condannati per mafia; all’interno 450 persone sono impegnate nelle varie attività lavorative organizzate.
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Non so voi, ma in questo periodo di passaggio tra la stagione fredda e l’estate i miei gusti cambiano e mi nutrirei solo di stuzzichini, tartine e cose del genere. Se anche voi vi sentite così, o se, in periodo di comunioni, cresime e ricevimenti vari, avete bisogno di quella ricettina in più che vi risolve la giornata, ecco il mio tris di mousse, cioè tre mousse di verdura che hanno la base in comune.
Mousse alle zucchine: vi servono zucchine, cipolle bianche, olio, panna da cucina e 1 uovo sodo. Tagliate le zucchine a rondelle sottili e fatele cuocere in padella dove avrete scaldato l’olio e imbiondito le cipolle tritate finemente. Fate raffreddare e frullate insieme alla panna e all’uovo.
Mousse ai peperoni: vi servono peperoni gialli e rossi, 1 spicchio d’aglio, olio e panna da cucina. Sbollentate in forno i peperoni, spellateli e tagliateli a pezzi. Scaldare in padella l’olio con l’aglio (che toglierete quando s’imbrunirà) e rosolate i peperoni, quindi lasciateli raffreddare e poi frullateli con la panna.
Mousse al radicchio: vi servono radicchio di Treviso, cipolle bianche, panna da cucina. Lavate e riducete a filetti il radicchio, quindi cuocetelo nell’olio dove avrete fatto dorare la cipolla tritata finemente. Quando sarà freddo frullate con la panna.
A questo punto avete tre mousse gustosissime e colorate: fatene quel che credete! Il mio consiglio è spalmarle sul pane ben bruscato, ma sono anche ottimi condimenti per la pasta, e ricordate: vanno conservate in frigo.
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La ricetta è scritta da Maria Pia Cermelli, andiamola a vedere.
Ingredienti per 4 persone
100 gr di cioccolato fondente; 250 gr di purea di castagne; 250 gr di panna fresca; 1 bicchierino di rum o altro liquore a piacere; 2 albumi; 80 gr di zucchero semolato; torrone al cioccolato per decorare
Preparazione
Passare attraverso un setaccio la purea di castagne ed amalgamarla con il cioccolato fuso, la panna e il liquore e amalgamare bene. Montare gli albumi con lo zucchero e unire all’impasto mescolando delicatamente dal basso verso l’alto. Versare la mousse in coppe individuali e riporre in frigo. Quando verranno servite decorare ogni coppa con pezzetti di torrone.
Note
Utilizzando cioccolato senza zucchero, sostituendo lo zucchero con dolcificante ed eliminando il liquore, questo dolce può essere consumato anche da persone affette da diabete. In quantità modica e sostituendo questo dessert ad altra quantità di carboidrati e frutta.
Su Savonanotizie.it potete trovare altre tre ricette interessanti, dal sottotitolo “Piccole ricette per menù grandi feste”: Gamberi, pera e finocchi; Trenette pesce spada; Salmone in sfoglia di porro.
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