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Tutti gli articoli con tag natale

Biscotti Natalizi: Gingerbread man.

pubblicato da Alessia

gingerbread man
Gingerbread man altro non è che l’omino di pan di zenzero da sempre presente in questo periodo nei paesi anglosassoni ed arrivato da noi grazie ad un noto cartone animato. Gli ingredienti che occorrono sono: 350 gr di farina, 100gr di burro, 100gr di zucchero di canna, 1 uovo, 150 gr di miele, 1/2 cucchiaino di lievito per dolci o di bicarbonato, 1 punta di cannella, 1 di chiodi di garofano, 1 accenno di noce moscata, 1 pizzico di sale ed 1 cucchiaio scarso di zenzero in polvere. Per la glassa possiamo comprare i coloranti già pronti unitamente a degli zuccherini colorati o procedere col preparare la glassa: 150 gr di zucchero a velo vanigliato, qualche goccia di succo di limone ed una chiara d’uovo.

Sciogliete il burro e lavoratelo insieme allo zucchero e all’uovo intero. Aggiungete il miele ed il sale. Inserite le spezie, lo zucchero e la farina setacciata ed il lievito. Lavorate l’impasto e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno due ore avvolto nella pellicola alimentare. Stendete la pasta cospargendo altra farina per non farla attaccare e con lo stampino ritagliate gli omini. Se non lo avete, disegnatevi la sagoma e poi ritagliatela con la punta di un coltello.

Sbattete lo zucchero, il limone e la chiara dell’uovo. Decorate gli omini con la glassa aiutandovi con un cono di carta forno o con uno stecchino. Infornate a circa 180° C per 10 minuti. Potete anche decorarli con del cioccolato fuso, sia bianco che fondente.

Foto | Flickr

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Guida ai volatili delle feste natalizie

pubblicato da lorenza barletta

volatili natale
E’ inutile negarlo, il Natale si avvicina e le più previdenti tra di noi sono già alla ricerca del menù perfetto per le feste, che sia magari facile e veloce da preparare, ed anche economico, perchè no! Sotto questo ultimo aspetto, la tradizione di mangiare i volatili ci aiuta moltissimo, perchè sono carni povere, ma gustose allo stesso tempo.

Si dividono in volatili dalle carni bianche (pollo, gallina, tacchino, cappone) e dalle carni rosse (anatra, faraona ed oca). In commercio si trovano soprattutto esemplari da allevamento. Gli animali più giovani presentano sicuramente carni più tenere, ma anche più ricche di acqua, quindi tengono meno la cottura e sono più adatti a cotture veloci.

La scelta per i migliori esemplari da cuocere deve basarsi sui seguenti parametri: le ossa del petto devono essere elastiche, la pelle deve essere integra e sottile, la cresta (quando c’è) poco sviluppata e le zampe con scaglie poco evidenti. E voi, quale volatile cucinerete per le feste di Natale?

Foto | Flickr

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Natale nel mondo: stelle di cioccolato dall’Olanda

pubblicato da roberta

In olandese si chiamano ‘chocolade sterren’ e sono tra i dolcetti tipici del Natale che si offrono agli amici nelle riunioni intorno all’albero (e al camino: in Olanda fa molto freddo!) per giocare e stare insieme. Se amate il cioccolato sopra ogni cosa sono proprio quello che fa per voi!

Cosa vi occorre: 250 g di cioccolato fondente, nocciole tostate, 150 g di cioccolato bianco, 2 cucchiai di caffè, 1 dl di panna montata.

Come si preparano: fate fondere il cioccolato nero e stendetelo su un foglio di carta da forno fino a formare uno strato dello spessore di 2-3 mm. Quando si sarà raffreddato e rappreso, tagliate con le formine delle stelle; sulla metà di esse disponete le nocciole spezzettate e lasciate che si asciughino completamente. Fondete il cioccolato bianco con il caffè mescolato alla panna. Accoppiate le stelle tra loro farcendole con la crema così ottenuta.

Foto | Flickr

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Ricette dolci: stelline natalizie.

pubblicato da Alessia

biscotti di natale
Gli ingredienti per questi biscottini sono: 1 cucchiaio di cacao amaro, 1 bicchiere di olio oliva, 1 bicchiere di zucchero di canna, 1 bicchiere di vino rosso, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 manciata di uvetta passa, buccia di limone non trattato grattugiata, cannella in polvere, 1 pizzico di pepe, 1 pizzico di sale e 1 spolverata di chiodi di garofano.

Mettete l’uvetta passa a bagno nel vino rosso. Mettete gli ingredienti liquidi in una ciotola, unite le spezie, lo zucchero, l’olio il vino con l’uvetta, il limone grattato, il lievito per dolci setacciato e farina. Aggiungete un pizzico di sale. La quantità di farina è ad occhio, deve venire un impasto compatto, abbastanza duro e consistente.

Stendete la pasta su una spianatoia e poi con delle formine a scelta tagliatela. Spolverate i biscotti con dello zucchero bianco. Riscaldate il forno e poi cuocete a 170° C circa per 20 minuti. Girate sempre i biscotti e ricordate che la cottura cambia con lo spessore, quindi controllate sempre la cottura.

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A Natale adottiamo una ricetta dimenticata

pubblicato da Manila Benedetto


A Natale c’è bisogno di diversità in tavola. A dirlo è l’Accademia Italiana della Cucina promuove per queste festività, affinché sulle tavole degli italiani tornino alcuni piatti simbolo della tavola natalizia.
Da una recente indagine, infatti, a Natale mancheranno quei piatti narrati nei vecchi libri di ricette, che rappresentavano lo spirito delle feste del territorio. Così, l’Accademia lancia l’appello: famiglie, adottate una ricetta regionale dimenticata, riscoprendo il valore sociale e tradizionale delle festività che sopraggiungono.

    Queste sono le ricette da adottare per il prossimo Natale:
    Valle d’Aosta: Mocetta, Carbonade
    Piemonte: Agnolotti al plin, Bue bollito
    Liguria: Cappon magro, Pandolce
    Lombardia: Casoncelli in brodo, Cappone ripieno con mostarda di Cremona
    Veneto: Ravioli in brodo di cappone, polenta e baccalà Trentino
    Alto Adige: Canederli, Zelten
    Friuli Venezia Giulia: Brovada e muset
    Emilia Romagna: Tortellini in brodo, Panone di Natale
    Toscana: Arrosti misti, dolci senesi
    Marche: Maccheroncini di Campofilone al sugo, Pizza de Natà
    Umbria: Cappelletti ripieni di cappone e piccione, Panpepato
    Lazio: Abbacchio al forno, Pangiallo
    Abruzzo: Minestra di cardi, Ferratelle
    Molise: Pizza di Franz in brodo
    Campania: Cappone imbottito con Insalata di rinforzo
    Puglia: Anguilla arrostita con alloro, cartellate
    Calabria: Scilatelle con ragu di maiale, Quazunielli
    Basilicata: Minestra di scarole, Picciliatedd
    Sicilia: Pasta con le sarde, Mustazzoli
    Sardegna: Culurgiones de casu, Pabassinas di noci

Cosa ne pensate? Voi adoperete una di queste ricette per la vigilia e per Natale?

Foto | Flickr

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Antipasti di Natale: Crostini di radicchio e provola.

pubblicato da Alessia

crostini di radicchio e provola.Una ricetta veloce e semplice per un antipasto sfizioso e leggero per la vigilia di Natale, parliamo di crostini vegetariani per realizzare i quali ci occorrono: del pane tipo baguette; radicchio e della provola affumicata; olio e sale e pepe q.b.

Lavate il radicchio ed asciugatelo. Passatelo in formo ben caldo per un paio di minuti dopo averlo condito con olio e sale e pepe. Scaldate anche la baguette tagliata a fettine non troppo sottile. A questo punto tagliate la provola.

Arrotolate la provola nel radicchio e poggiate l’involtino sulla fetta di pane. Prima di servire in tavola passate tutte le bruschette sotto il grill per un minuto, così anche la provola si scalderà un po’.

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Cucina russa a Natale: il socivo, ovvero pappa della vigilia

pubblicato da roberta

Mentre nello stivale durante le Feste ci ‘strafoghiamo’ con panettoni, pandori, torroni e i vari dolci delle tradizioni regionali, in Russia, almeno la notte del 24, mentre si aspetta la mezzanotte per rivivere in famiglia la nascita di Gesù Salvatore, si consuma questo dolce ‘povero’ che affonda le sue radici nel mangiare contadino. Si chiama socivo, e anche se la sua ricetta non è invitante, vi assicuro che il sapore è delizioso!

Cosa vi occorre: 1 bicchiere di grano (o di riso), 100 g di semi di papavero, 100 g di gherigli di noce, 2-3 cucchiai di miele, zucchero q.b.

Come si prepara: lavorare a lungo nel mortaio di legno con il pestello il grano (o il riso) aggiungendo ripetutamente acqua tiepida, finché i chicchi non saranno ben puliti e separati tra loro. Setacciate, lavate e mettete sul fuoco basso, mescolando e addolcendo progressivamente con il miele o lo zucchero a seconda dei gusti. Nel frattempo, battete accuratamente i semi di papavero con il miele e aggiungete il composto alla pappa. Se questa risulterà troppo densa, allungatela con acqua bollita ma fredda. Da ultimo aggiungete le noci e servite. Una variante consiste nell’aggiungere anche uva passa.

Foto | Flickr

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Natale nel mondo: bisque di gamberi al dragoncello dalla Francia

pubblicato da roberta

Il Natale è forse la festa più internazionale, celebrata, con sfaccettature diverse, dal sacro al profano, ai quattro angoli del mondo. Ho pensato, quindi, che potrebbe essere interessante qualche piccola incursione nei piatti tipici che si cucinano all’estero mentre noi siamo alle prese con capitone, brodo e cappone. Iniziamo con la Francia e con un primo: bisque di gamberi al dragoncello, pardon, estragon!

Cosa vi occorre per 6 persone: 1 kg di gamberi, 90 g di burro, 3 scalogni, 3 cucchiai di concentrato di pomodoro, ½ l di brodo vegetale, 2 cucchiai di farina o di riso, 3 dl di panna fresca, 1 cucchiaio di foglie di dragoncello, 1 dl di vino bianco dolce o di cognac, sale e pepe q.b.

Come si prepara: sciogliete il burro in una casseruola, unite gli scalogni tagliati a metà e cuocete a fiamma bassa per 5 minuti. Aggiungete i gamberi, irrorateli con il vino e fateli andare per 3-4 minuti. A questo punto togliete i gamberi, sgusciateli (tranne 6)e rimetteteli sul fuoco aggiungendo la farina pian piano con il setaccio e il concentrato di pomodoro sciolto in qualche cucchiaio di brodo. Unite infine tutto il brodo, cuocete per 6-7 minuti, poi la polpa di gamberi e 2 dl di panna. Aggiustate di sale e pepe e passate al mixer. Distribuite la crema in apposite tazze e servite con al centro di ognuna un cucchiaio di panna appena montata, una spolverata di dragoncello e una delle code di gambero tenute da parte.

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Cucina russa a Natale: il panpepato ‘Petrus’ka’ da regalare

pubblicato da roberta

Anche in Russia ci si appresta a festeggiare il Natale! E poi anche il nuovo anno, l’Epifania… da oggi, quindi, e per le prossime settimane, il nostro viaggio all’interno delle specialità di questo grande e variegato Paese, prenderà le forme, i colori e i profumi tipici delle Feste. Cominciamo con questi dolcetti, simili ai tedeschi lebkuchen, che si usano come dolce regalo da sistemare non sotto, bensì sopra l’albero: i panpepati ‘Petrus’ka’.

Cosa vi occorre per la pasta: 350 g di farina di segale, 125 g di burro, 250 g di miele, 1 uovo, 2 cucchiai di mirtilli tritati con lo zucchero, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1 puntina di coltello di sale. Per lo ‘smalto’: 1 bianco d’uovo, 150 g di polvere di zucchero, succo di limone. Per le decorazioni: uva passa, gherigli di noci, mandorle, cocco tritato, cioccolato sminuzzato.

Come si preparano: sciogliete il burro sul fuoco, mescolatelo al miele, all’uovo, ai mirtilli, al bicarbonato e al sale, fino a ottenere un composto omogeneo. Versate anche la farina, impastate e lasciate riposare per un paio d’ore. A questo punto spianate la pasta con un matterello fino allo spessore di 1 cm, ritagliate i biscotti della forma desiderata, cuoceteli in forno e fateli raffreddare. Infine procedete a decorarli a piacere, utilizzando come ‘colla’ lo ‘smalto’ ottenuto mischiando tutti gli appositi ingredienti.

Foto | Flickr

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Ricette per la Vigilia di Natale: Petali di rose in pastella.

pubblicato da Alessia

petali di rose edibili in pastella
Lo scorso Natale vi avevo dato le indicazioni per fare le verdure in pastella che si utilizzano nel giorno della vigilia. Oggi riprndendo lo stesso principio, vi propongo di fare in pastella oltre ai ben tradizionali: cavolfiori, carciofi, zucchine, patate e, perchè no, baccalà, anche i petali di rosa edibili.

Attenzione a non prenderli da un fioraio, le rose infatti, non devono aver subito nessun tipo di trattamento chimico. Il procedimento è lo stesso che per le altre verdure.

Si lavano i petali e si tamponano delicatamente con una carta assorbente. Poi si prepara la pastella con acqua fredda frizzante, farina ed un pizzico di bicarbonato. Olio caldo e si parte con la frittura.

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