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Tutti gli articoli con tag new york

Jamie Oliver e i non ristoranti di New York

pubblicato da marco paganini


Qualche giorno fa, su uno dei canali di Sky, forse era Gambero Rosso, mi sono imbattuto in una puntata dedicata alle avventure di Jamie Oliver. Anche se con un pò di vergogna, devo confessare che non sapevo chi fosse e solo col passare dei minuti ho capito che si tratta di un ricco cuoco che ha aperto numerosi ristoranti nel mondo e che, nonostante la giovane età, la sa piuttosto lunga sulla materia.

Girando il mondo alla scoperta dei piatti tipici, delle abitudini e delle consuetudini culinarie dei diversi popoli, Oliver si è fermato per un alcuni giorni negli Stati Uniti per mettere alla prova una moda locale che ha dato un tocco di novità alle tradizioni gastronomiche. Si tratta dei non ristoranti: il proprietario di un appartamento abbastanza capiente lancia via internet un invito, spiegando quando si terrà la serata e quale sarà il menù. Sempre tramite web coloro che vogliono aderire si presentano, comunicano le proprie generalità e lasciano un recapito telefonico per essere contattati.

Spetterà poi all’organizzatore scegliere qualche candidati invitare, fare spesa e cucinare, facendo in modo di non deludere gli ospiti. Al termine della cena, che svolgendosi in casa e con invitati selezionati dovrebbe risultare molto informale e amichevole, il padrone di casa raccoglierà la quota che i commensali vorranno lasciare per il pasto consumato. Nel caso specifico Jamie Oliver ha poi deciso di devolvere questi fondi ad un mensa per senzatetto.

Foto | Flickr

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Hummus: nuovo cibo globale

pubblicato da daniela

hommos Hommos, humus, Hoummus o hummus. Con parole nostre: purè di ceci, una prelibatezza, il re della cucina araba e nord africana, uno dei piatti simbolo, alla stregua del cous cous. Oggi ho letto un articolo su Repubblica che parlava proprio di questa ghiottoneria.

Pare che questo piatto semplice e di origine popolare stia conquistando i palati di mezzo mondo, soprattutto in Europa e a New York. Infatti il settimanale economico libanese Lebanon Opportunities racconta proprio come in Libano si stia creando un vero e proprio giro d’affari intorno all’hommos, che si sta apprestando ad aggiungersi alla lista dei cibi globali.

Che si parla di un vero e proprio boom lo attesta la crescita delle esportazioni: da 126 milioni di dollari nel 2006 a 160 milioni nel 2007; se non ci fossimo ancora accorti che anche in Italia la cucina araba è diventata ormai di moda, i chioschi di kebab, per esempio, non si contano.

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Calorie sul menu contro l’obesità, New York a dieta

pubblicato da roberta

Curare l’obesità scrivendo le calorie delle singole pietanze sui menu della città? A New York credono sia possibile, e il primo a ritenerlo è proprio il sindaco Bloomberg, ideatore dell’iniziativa, sancita dalla decisione di un giudice federale, che dovrebbe coinvolgere almeno 2400 ristoranti nella sola Manhattan, facenti capo a catene di ristorazione che hanno almeno 15 esercizi nel territorio statunitense.

Ed è così che si scopre che da Mc Donald’s un frullato al cioccolato ‘pesa’ sulla linea con ben 1160 calorie, un cheeseburger da Wendy’s circa 980 e un piatto di guacamole con crocchette di mais da Chipotle ‘solo’ 750: esserne consapevoli, secondo gli studi precedenti l’adozione del provvedimento, eviterà a 130 abitanti di diventare obesi e a 30mila di ammalarsi di diabete.

Ovviamente tra i diretti interessati non tutti sono d’accordo con la decisione calata dall’alto: se Starbucks, Quiznos, Subway, Chipotle, Jamba Jus, Auntie Anne’s e Chevys si sono adeguati senza protestare, colossi come Mc Donald’s, Burger King, Pizza Hut, Kfc, Domino’s e Taco Bell sostengono di non aver bisogno di queste indicazioni sul menu, essendo già presenti nella versione on line.

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Windows on the World, il ristorante panoramico di New York sta per tornare

pubblicato da fabio

Windows_on_the_world_window

Mangiare e bere vino ad una certa altezza tale per cui posso vedere New York dall’alto? Prima era possibile grazie a Windows on the World, il ristorante panoramico situato in cima alle Torri Gemelle distrutte durante l’attacco dell’11 settembre.

Adesso, sembra che sarà nuovamente possibile perchè un ristorante simile sarà aperto sulla sommità della Freedom Tower, il successore delle World Trade Center.

Il nuovo ristorante sarà situato tra i piani numero 100 e 101 e aprirà nel 2013. Lo spazio coprirà ben 34 mila metri quadrati, un centro per il buon cibo e il buon vino, in più vi troverà la sede anche la Windows on the World Wine School. Della serie: per i nostalgici!

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Anche a New York la spesa si fa di gruppo

pubblicato da roberta

Allevamenti di polli nel Bronx, alveari stillanti miele nella Upper east side, rigogliosi orti in Staten island e vasche per la piscicoltura della tilapia a Brooklin: un’immagine molto diversa da quella che comunemente, almeno al di qua dell’oceano, abbiamo di New York…

Eppure è la realtà, perché anche nella Grande Mela si seguono i principi dello stagionalismo e soprattutto del localismo (ne avevamo parlato mesi fa), come riporta una fedele inchiesta del settimanale New Yorker. Anche ai piedi della statua della Libertà, dunque, si formano i ‘gas’, gruppi di acquisto solidale.
Una realtà per lo più di provincia qui da noi, in cui almeno 25 famiglie si accordano per fare insieme la spesa all’ingrosso comperando esclusivamente prodotti della zona: il risultato? Risparmiare in termini di costi (fino al 40%!) perché si saltano gli intermediari e la filiera si accorcia ed esercitare un controllo più diretto sulla qualità dei cibi.

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Il (fu) gelato più caro al mondo: il Frrrozen Haute Chocolate

pubblicato da arietta

Lo sapete come si chiama il gelato più caro al mondo? Frrrozen Haute Chocolate. Realizzato dal Serendipity 3, rinomata pasticceria newyorkese, il raffinato gelato vale ben 25mila dollari. Avete letto bene, sì. Nessun errore di battitura, mi spiace.

Ma cosa rende un gelato tanto speciale da valere questa cifra a dir poco stratosferica? Il prezioso dessert è realizzato con cioccolato, latte e cinque grammi d’oro commestibile, decorato con panna montata e servito in una coppa d’oro, diamanti e foglia d’oro con un cucchiaino anch’esso d’oro.

Ma, mi domando, chi spenderebbe una tale cifra per un gelato? A quanto pare al mondo c’è più gente bizzarra di quanto credessi…o forse no. Pare infatti, secondo il NY Times, che il Serendipity 3 abbia recentemente chiuso i battenti per non aver superato i controlli d’igiene. Che i diamanti non fossero sufficientemente puliti?

Via | Stylosophy

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Regali di Natale: il set per il té perfetto

pubblicato da petula

moma … sempre in tema di design ;-) far regali direttamente dallo store online del MoMa di New York può avere un fascino tutto suo.

Lo store del MoMa e quello del Louvre son posti dove chi è un maniaco dello shopping non deve entrare.
Il settore dedicato alla cucina e alla tavola è delizioso, ricco di oggetti (molti italiani…) bellissimi e dei quali è difficilissimo poter fare a meno ;-)

Sempre per l’amica o amico appassionato di design e di NY un’idea può essere regalare un intero set per la tazza di tè perfetta: un bollitore in acciaio dal sapore antico, la tazza di ceramica che ricorda la classica cup di carta che si vede in mano a molte persone che camminano o corrono per New Yorl e infine il filtro sempre in acciaio per il té preferito.

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Un panino da 1000$

pubblicato da fabio

Dopo la pizza con sei tipi di caviale e aragoste, il gelato ricoperto con vere foglie d’oro (ma quanto costeranno?), ecco il panino con crema di tartufi di Alba, gelatina di bacche, anch’esso ricoperto con foglie d’oro, 23 carati, perfettamente commestibili. Prezzo? 1000 dollari sonanti! Clicca sull’immagine per vedere il servizio su Corriere TV Panino_1000

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Il dessert più caro al mondo

pubblicato da fabio

Serendipity_3
Viene da Serendipity 3, New York: è il dessert più caro al mondo. Stephen Bruce, proprietario del dolce, è entrato anche nel guinness dei primati. Parliamo di una cifra che si aggira intorno ai 25 mila dollari!

Il dessert è fatto con 28 tipi di cacao provenienti da tutte le parti del mondo. Questi sono fusi con cinque grammi di oro commestibile 23 carati. Il tutto poi è servito in un calice e ricoperto con altro oro, sempre commestibile. Infine, in cima a questa ricchezza se ne aggiunge un’altra: altro oro e un pezzo di La Madeline au Truffle di Knipschildt Chocolatier, venduta pensate a 2600 dollari per libbra. Il record precedente spettava al gelato sundae Golden Opulence: solo 1000 dollari! Ma sarà buono?

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Maremma Wine & Food

pubblicato da fabio

Tuscany_MaremmaVi segnalo un evento molto molto interessante che dal 5 al 9 novembre prossimo avrà luogo in quel di New York: il Tuscany’s Maremma Wine & Food. Una bella operazione di promozione del’enogastronomia di questa parte della Toscana che non ha ancora il nome del Chianti, certo, ma che in fatto di qualità ci sa fare.

L’evento consiste in alcune cene nei migliori ristoranti italiani di Manhattan, cene accompagnate da vini e olio presentati dagli stessi produttori. Queste le cantine che vi partecipano: Ampeleia, Col di Bacche, Collemassari, Fattoria di Magliano, La Mozza, La Selva, Morisfarms, Poggio Argentiera, Salustri, Sassotondo. In quanto all’olio vi partecipa Franci.

Di seguito gli chef e i ristoranti della manifestazione: Luciano Zazzeri de La pineta sarà ospite presso l’Osteria del Circo; Andrea Menichetti del Da Caino presso Le Cirque; Umberto Amato de La Fontanina di S. Pietro presso Maremma; Antonio Guida de Il Pellicano presso Del Posto; Francesco Bracali del Bracali presso San Domenico.

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