Vi comunico subito con la morte nel cuore (passatemi la licenza poetica…) che non spediscono in Italia, quindi a meno che non vi troviate a bazzicare per gli States queste meraviglie non potranno essere vostre, né mie.
I biscotti di Eleni’s New York sono ormai un must oltreoceano. Vengono prenotati per catering di compleanni, lauree, matrimoni e battesimi, e non fatico a spiegarmi il perché.
Deliziosa pastafrolla rivestita di lucente glassa colorata. Un gusto sopraffino per il dettaglio. Orsetti, torte di compleanno, motociclette, violini, animaletti assortiti, tutti curati minuziosamente che è un peccato pensare di mangiarli e di romperne la magia.
Sul sito li trovate catalogati a tema: animali, bambini, compleanno, fashion (pare che i cookies a forma di borsette e scarpe siano un vero must have fra le fashion victims), vacanze, sport, estate, matrimonio e tanto altro.
Nient’altro da aggiungere se non: rifatevi gli occhi!

Per chi dovesse bazzicare nell’East Village di New York durante queste vacanze, lungo la East 12th Street vicino First Avenue segnalo di fare una capatina da Una Pizza Napoletana, sobria pizzeria portata avanti da Anthony Mangieri.
Ci è stato anche Eric Asimov dell’influente wine blog The Pour.
Non ero mai stato in questo ristorante, anche se io amo la pizza. Che dire? Una Pizza e un posto completamente inusuale condotto da A. M., che, a seconda dei punti di vista, è sia un visionario della pizza sia un uomo pazzo. Fa la pizza con il Neapolitan fashion. Nessuna insalata, niente pasta. E serve solo quattro tipi di pizza: Marinara, Margherita, Bianca e Filetti.
Di più: il locale offre anche vini e birre italiane. Anche qui la scelta è poca, ma ottima: Campania, ovvio. E’ possibile trovare l’aglianico del Taburno. Se vi trovate, quindi, lasciate qualche recensione nei commenti, sembra sia un posto da non mancare.
Un’ennesima novità made in USA legata al mondo di internet: prenotare il tavolo online su Opentable.com. Un sito che raggruppa diversi ristoranti che danno la possibilità di effettuare una prenotazione via internet, un servizio che è partito nel ‘lontano’ 1999 e che al giorno d’oggi conta ben 7.000 utenti. Tutto con un click: non solo riservare il tavolo, ma anche memorizzare ordinazioni, preferenze nella disposizione e, questa è bella, incompatibilità con altri clienti!
Facile trovare la propria destinazione culinaria: si può scegliere sia per città, che per regione o stato. Servizio esteso anche ad alcune delle maggiori città di Canada, Giappone, Messico, Singapore, Regno Unito, Caraibi e Hong Kong. In città come San Francisco e New York sembra che il modello di pronotazione online sia ormai un must.
Ebbene sì: hanno pensato anche a questo! Nei locali di New York è possibile scegliere tra i vari gusti anche il gusto del vino. Il gelato è stato prodotto dalla Mercer’s Dairy dopo due anni di sviluppo e viene commercializzato in tre gusti: Ala Port, Peachy White Zinfandel e Red Raspberry Chardonnay.
La ricetta non è stata rivelata ed è custodita segretamente dal caseificio produttore. L’idea è nata a seguito della partecipazione alla fiera di prodotti Pride of New York, dove il produttore era proprio di fianco all’area delle aziende vinicole. Perchè non fare un gelato al gusto del vino? Unico problema è che per gustarlo bisogna avere la propria carta d’identità con sè: vietata la vendita ai minori di 21 anni a causa del contenuto alcolico dell’ice cream.