
La notizia era troppo curiosa perché passasse inosservata, così eccola qui: il servizio sanitario nazionale di Sua Maestà sta studiando se adottare o meno il cosiddetto piatto anti-obesità che in realtà è stato inventato in Svezia.
Si chiama Mandometer, costerà 1500 sterline ed è in grado di misurare la quantità di cibo che si ha nel piatto. Non solo: se vi state strafogando troppo velocemente, il piatto vi avvertirà raccomandandovi di mangiare più piano.
Secondo gli esperti che lo stanno valutando, questo piatto potrebbe aiutare le persone affette da sovrappeso clinico e che non riescono a provare il senso di sazietà, contribuendo, pur nel lungo periodo, alla perdita di peso. Mandometer, dunque, sarà presto sperimentato su 600 famiglie di Bristol con almeno un genitore e un figlio obesi.
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L’altro giorno abbiamo parlato dei vari tipi di pinze, da tenere in cucina all’occorrenza; insieme ad esse, un altro attrezzo fondamentale della cucina sono i mestoli, mestoli forati tecnicamente parlando. Il loro uso principale è quello di sgocciolare gli alimenti che cuociono in un liquido e le loro forme sono svariate. Sono le dimensioni dei fori e il disegno dei mestoli a renderli più adatti ad uno specifico utilizzo.
Esiste il mestolo “ragno”, chiamato così perché ricorda una ragnatela, con aperture molto ampie, che è comodo per sgocciolare alla perfezione i fritti dall’olio bollente o per sollevare dall’acqua le verdure a foglia larga, come verze e simili. Poi c’è il mestolo forato, a fori concentrici, che è il più versatile di tutti, che in genere viene usato per sgocciolare le verdure di piccole dimensioni.
Infine, sempre forato, ma a maglie fitte serve per schiumare i brodi durante la cottura; e quello forato a cucchiaio, che è un po’ più particolare in quanto svolge una funzione precisa, cioè quella di avvolgere l’albume sul tuorlo e sgocciolare l’uovo in camicia dall’acqua bollente.
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