
Avete il frigo pieno di birra, quattro fusi di pollo e una cena da improvvisare? Se poi fuori fa pure un freddo cane e un bel piatto caldo, come si suol dire “ci sta da Dio”, perché non cimentarsi in questa ricettina che svelerà il lato nascosto…del pollo naturalmente. E se gli invitati al “lauto pasto” non vi crederanno quando svelerete loro il magico segreto dell’aroma, pazienza, vorrà dire che resterà un asso nella manica da rivelare solo a pochi privilegiati.
Ingredienti per 2 persone: 4 fusi di pollo, 500 ml di passata di pomodoro vellutata (senza pezzettoni), 2 spicchi d’aglio, 2 cucchiai d’olio, 1 bicchiere di birra scura, 1 pizzico di origano (abbondante), 1 presa di sale.
Preparazione: Fate dorare leggermente gli spicchi d’aglio sbucciati e tagliati a metà in una grande padella antiaderente, aggiungete i fusi di pollo lavati e asciugati. Fateli rosolare da tutti i lati per una decina di minuti a fuoco medio, alzate la fiamma e aggiungete immediatamente la birra. Una volta sfumata unite la salsa di pomodoro e il sale. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco non troppo vivace per una ventina di minuti. Eliminate l’aglio, cospargete di origano e servite bollente con due cucchiai di salsa.
Quante volte non arriviamo a consumare il pane? Tante, forse troppe. Il guaio è che diventa subito duro, e sicuramente non invitante. Ecco qui la soluzione, una bella ricetta fatta apposta per riciclare il pane “un po’ troppo stagionato”. E per di più è “davvero una bambinata” e di bell’effetto grazie al bel colore rossastro. Insomma eccovela qui!
Ingredienti per 4 persone: 3 cucchiai d’olio, 2 spicchi d’aglio, mezzo litro di salsa di pomodoro (meglio se di quelle con i pezzettoni), 400 grammi di pane raffermo, 2 bicchieri d’acqua calda, origano, pepe nero macinato al momento, sale.
Preparazione. Tagliate a fette poco spesse il pane. Sbucciare e tagliare gli spicchi d’aglio in due, poi fateli dorare con l’olio in una casseruola ampia. Aggiungete le fette di pane sbriciolate, e fate sfrigolare il tutto per un minuto. Unite la salsa di pomodoro, togliete l’aglio e girate schiacciando fino ad ottenere una specie di “pappa”. Salate e lasciate cuocere per un quarto d’ora. Al momento di servire cospargete d’origano e di pepe nero. Si tratta di un primo piatto, ma può anche essere servita come piatto unico, in questo caso aggiungete 2 acciughe nell’olio all’inizio della preparazione.

In un tempo molto lontano, presso il re di Cipro viveva un giovane di nome Amaraco. Un giorno il re lo incaricò di portargli un unguento speciale contenuto in un’ampolla, con il quale voleva stupire i propri commensali. Amaraco, però, cadde, l’ampolla andò in mille pezzi e l’unguento si sparse sul pavimento. Il povero giovane per il dispiacere morì di crepacuore.
Gli dei s’intenerirono molto per questa storia, e così trasformarono il giovane in una pianta di origano (che guardacaso in spagnolo si dice amaraco) che ottenne l’invitante profumo che aveva l’unguento per il quale era morto.
E così ora Amaraco cresce in quota e stupisce tutti coloro che lo ammirano nel periodo della fioritura con i suoi splendidi petali rosa. Lo conoscevano bene nell’Antica Roma, quando divenne l’ingrediente principe del rinomato garum (una specie di pappone di pesce speziato che ha fatto sì che l’origano sia oggi conosciuto anche come ‘erba acciuga’), mentre le ragazze lo ‘interrogavano’ sulle loro beghe amorose: ne coltivavano una piantina fuori dalla finestra, ma se questa si seccava, significava che l’amore non era corrisposto.
Il formaggio mi piace in tutte le sue forme. Ho trovato questa ricetta interessante, da utilizzare come antipasto, come sfiziosità, come… volete voi! Per il carpaccio di formaggi ci occorrono 2 mozzarelle, 100 gr di emmentaler, 1 spicchio d’aglio, 30 gr di gherigli di noce, olive nere denocciolate, maggiorana, 1 cucchiaino di bacche di pepe rosa, olio extra vergine di oliva, aceto di mele.
Fate sgocciolare per bene le mozzarelle e affettatele; sbucciate l’emmentaler e fatelo a fette. Sbucciate lo spicchio d’aglio e tritatelo insieme ai gherigli di noce e alla maggiorana (se non avete a maggiorana potete utilizzare dell’origano). Mescolate il trito così ottenuto con un cucchiaio di aceto di mele, il pepe rosa e due cucchiai di olio.
Mettete i formaggi nel vassoio, alternando mozzarella ed emmentaler, condite con la salsa e lasciate riposare pochi minuti. Decorate con le olive nere denocciolate… e buon appetito!
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Lo sgombro è un pesce povero, dal sapore deciso che, insieme ai profumi dell’orto, costituisce un piatto da provare.
Ingredienti per quattro persone: 800 gr di sgombro in filetti, 3 uova, 50 gr di pecorino stagionato, prezzemolo, origano, salvia, pane grattugiato, olio extra vergine di oliva, sale e pepe.
Tritate finemente le erbette che unirete al pane grattugiato e al pecorino. Battete le uova e passateci i filetti di sgombro prima di rotolarli nel trito di erbe e pane. Fate attenzione a che ogni singolo filetto sia ben impanato. Disponete i filetti nella placca del forno precedentemente unta e infornate a 180 gradi per una ventina di minuti e comunque fino a quando non si formerà lo crosticina. Servite guarnendo con delle fettine di limone.
Foto | stefo
Nulla è meglio di un trancio di pesce spada alla griglia per un pranzo estivo fresco e leggero. Ottimo anche freddo, va accompagnato da una bella insalata mista, ma anche da carote crude o pomodori, verdure cotte appena condite con olio e limone, perfino patate al forno. Se poi gradite un pizzico di originalità, allora potete seguire i miei consigli ’speziati’ per un gusto fuori dall’ordinario.
Cosa vi occorre: 1 trancio di pesce spada a persona, olio, sale, limone, origano fresco di origine pugliese, curry, pepe nero da macinare, paprika.
Come si prepara: la cosa realmente importante è che il pesce sia freschissimo, per il resto è tutto molto semplice. Fate scaldare la bistecchiera che usate per il pesce (è meglio usarne due diverse per il pesce e la carne, poi pulitela con il limone prima di lavarla con il detersivo per eliminare gli odori), quando sarà rovente adagiate in centro, dove è più calda, i tranci di pesce e fateli cuocere per una decina di minuti da entrambi i lati. Se avrete messo il pesce al momento giusto, la padella sarà talmente calda che non si attaccherà. Durante la cottura, in un piatto di portata preparate la bagnetta con olio, succo di limone, sale, origano, curry e paprika in polvere, una macinata di pepe. Quando i tranci saranno cotti, passateli nella bagna da un lato e dall’altro, fateli riposare e servite. Qui ci va un buon bianco, consiglio il verdicchio.
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La lotta al diabete e all’invecchiamento precoce ha una nuova arma a proprio vantaggio: erbe e spezie. Secondo una ricerca della University of Georgia pubblicata sulla rivista Journal of Nutritional Medicine, infatti, l’origano, piuttosto che la cannella, sono potenti antiossidanti, tanto da prevenire addirittura i danni dovuti all’eccesso di zucchero nel sangue.
L’alleato in questa battaglia, stavolta, si chiama fenolo: è un antiossidante e pare che aggiungerlo in dosi massicce alla propria dieta faccia molto bene all’organismo, aiutandolo a vivere meglio e più a lungo. E poi, dicono ancora i ricercatori, queste ‘aggiunte’ alle pietanze sono poco costose e poco caloriche oltre a dare gusto, insomma, un delitto non usarle.
Ultima nota: gli esperimenti si sono concentrati su 24 tra le erbe e le spezie più comuni in cucina. Tra le mie preferite, che uso con regolarità, certamente i semi di papavero e il cumino. E voi? Quali preferite?
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L’origano è buono per combattere i dolori articolari derivanti da infiammazioni: a scoprirlo è stato uno studio congiunto tra l’università di Bonn, in Germania, quella Usa di Pittsburgh, quella nostrana di Cagliari e dell’Institute of Pharmaceutical Sciences di Zurigo in Svizzera.
La grande scoperta, pubblicata su “Proceedings of the National Academy of Sciences” (Pnas), riguarda una molecola chiamata (E)-beta-caryophyllene, (E)-BPC, che si lega ai recettori CB2 per i cannabinoidi, simili, ma non uguali ai CB1, responsabili degli effetti psicoattivi della Cannabis Sativa. In pratica questa sostanza ha effetti non solo sui dolori, ma anche sull’aterosclerosi e l’osteoporosi.
La notizia è ancora più fausta se pensiamo che questa proprietà non appartiene solo all’origano, stando allo studio dei dottori, ma anche al basilico e al rosmarino (altre piante molto utilizzate nella cucina italiana) e in alcune spezie come cannella e pepe nero. A detta degli esperti, questa scoperta potrebbe essere fondamentale per mettere a punto nuovi farmaci e nella lotta contro la malattia di Crohn, morbo che colpisce l’intestino.
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Ed eccoci finalmente a svelare sorpresa: il super piatto per il pranzo di oggi sono gli involtini di pesce spada alla siciliana! Vedrete subito che i preparati spiegati ieri ci saranno molto utili per una pietanza adatta a un pranzo diverso, sia in famiglia che in coppia o per stupire amici stanchi dei soliti ‘du’ spaghi e fettine’.
Gli ingredienti per 4 persone: 20 fettine di pesce spada (fatevele tagliare sottili!), sale q.b., 200 g di pan grattato cunzato (andrà benissimo la quantità che avete già preparato), salmoriglio a volontà.
Disponete le fettine su un piano e battetele leggermente per renderle tutte più o meno dello stesso spessore, quindi cospargetele di sale. Al centro di ognuno sistemate un mucchietto di pan grattato cunzato inumidito con l’olio. Arrotolate formando degli involtini e avendo cura di chiudere i laterali con pollice e indice, quindi infilzarli con uno spiedino sistemandone sullo stesso fino a due o tre (a seconda della loro grandezza). Cuocerli sulla griglia ben calda su entrambi i lati e servite ben caldi irrorati di salmoriglio. Buon appetito!
Eccoci qui per il secondo passo utile alla realizzazione di una fantastica ricetta con tutti i sapori della Sicilia per il pranzo domenicale. Abbiamo già preparato il pangrattato cunzato che ci servirà per il ripieno, ora ci apprestiamo a dosare alla perfezione gli ingredienti del salmoriglio, la salsina con i colori e i profumi del Mediterraneo che ne sarà la degna copertura.
Gli ingredienti: 2 spicchi d’aglio, 2 limoni, origano fresco (mi raccomando non quello orrendo che si trova nei barattolini al supermercato), 1 mazzetto di prezzemolo, olio d’oliva, sale, pepe, 1 cucchiaino d’aceto, mezzo bicchiere d’acqua.
Versate un bicchiere d’olio in una ciotola, unire poco a poco mezzo bicchiere d’acqua e il succo dei limoni, sbattendo il composto con la frusta o, se preferite, con la forchetta. Aggiustare con sale e pepe, aggiungere un cucchiaio di origano fresco, prezzemolo e aglio tritati, l’aceto. Mescolare per amalgamare meglio.