
Tra pandoro e panettone per me vince il pandoro. Però il panettone gastronomico di Allan Bay – che troviamo nella nuova Garzantina della Cucina in tutte le librerie dal prossimo 25 novembre – potrebbe convertirmi al panettone. Anche perché si tratta di un panettone salato e non di uno dolce.
Ecco, dunque, la ricetta del panettone gastronomico in eslcusiva per Gustblog così come la propone Allan Bay da utilizzare per il prossimo Natale.
Comprate un pan brioche a forma di panettone, meglio se già tagliato a fette e a spicchi. Separate le fette e spalmatene un lato con burro o maionese. Farcite a sandwich con il ripieno e ricomponete il panettone, facendo in modo che il burro o la maionese restino sul lato inferiore di ogni fetta. Per le farce, sempre sminuzzate o tagliate a julienne, si possono utilizzare salmone affumicato o non, altri pesci affumicati, insalata di pollo o di altre carni arrosto o bollite, salami e salumi, formaggi, verdure cotte ecc. È consigliato disporre in basso le carni, a metà i pesci e in cima i formaggi e le verdure.
Foto | The Swan Cake
Stasera mangerete sicuramente una fetta di pandoro in compagnia. Ma quanto sarebbe più bello servire il classico e un po’ banalotto dolce rappresentativo del Natale con qualcosa di più fantasioso? Vediamo come è possibile decorare in modo simpatico il pandoro.
Provate con l’uva; infilate i vari acini, magari un po’ di uva bianca e un po’ di uva nera, in degli spiedini e poi inserite il tutto nelle scanalature del pandoro. Completate con delle foglie di vite, leggermente dorate con vernice atossica. Un’alternativa un po’ più golosa è quella con la glassa di cioccolato e frutta candita.
Infine si può preparare una salsina sciogliendo sul fuoco della gelatina di ribes col succo d’arancia; poi versarla sul pandoro e decorare con grappolini di ribes e foglie di mentuccia.
Foto | Flickr
Roberta ha già scritto del Pandoro alla crema tripla, io invece vorrei ritornare a quello tradizionale, il tipico dolce natalizio di Verona, che sembra abbia origini austriache, paese in cui si produceva il cosiddetto “Pane francese”. Secondo alcuni, invece, potrebbe derivare dal “Pane de oro” che veniva servito sulle tavole dei più ricchi veneziani. Le sue origini risalgono al 1800.
Oggi, dalla sua area iniziale, si è ormai diffuso in tutta Italia, diventando insieme al Panettone il dolce preferito dagli italiani nel periodo natalizio. Di seguito gli ingredienti per poterlo preparare:
610 g di farina
250 g di burro
175 g di zucchero
30 g di lievito di birra
8 uova
1 limone
1 dl di panna fresca
un pizzico di vanillina
50 g di zucchero a velo
La sua preparazione e lavorazione sono un pò lunghe: tre fasi di impasto alternate a pause di lievitazione. Per leggere la modalità con cui prepararlo in proprio clicca sul continua.
Ormai Pandoro e Panettone sono diventati i dolci di Natale per eccellenza che invadono le nostre tavole nelle versioni più o meno classiche e più o meno farcite…
La tradizione dolciaria romana ci tramanda una prelibatezza natalizia che va ormai scomparendo, sepolta da produzione industriale e marketing selvaggio: il Pangiallo.
Premesso che esistono diverse varianti della ricetta(quella con l’uvetta, la scorza d’arancia ecc.), vi propongo quella che secondo me è la preparazione più tradizionale:
Tritate finemente un chilo di fichi secchi, aggiungete delle mandorle intere, qualche nocciola e formatene un impasto con della marmellata di prugne. Lasciate riposare l’impasto per un paio d’ore. Preparate intanto una pasta con acqua e farina e un po’ di lievito in polvere; formate delle “pagnotte” rotonde con l’impasto di frutta secca e rivestitele con la pasta stesa in una sfoglia non troppo sottile. Cuocete in forno fino a quando il rivestimento esterno avrà assunto un colore bronzeo simile a quello del pane casereccio.
La foto è tratta dal sito: www.vinilazio.org
Se siete stanchi del solito pandoro e aborrite i dolci industriali farciti con quelle cremine sintetiche che, zabaione, cioccolato o caffè che siano in realtà sanno sempre di chimico, ecco una ricetta che personalizzerà il vostro dolce di Natale in modo veloce ed efficace.
Vi servono: 1 pandoro da 250 g, 7.5 dl di latte, 225 g di zucchero, 6 tuorli d’uovo, 90 g di farina, 50 g di cioccolato fondente, 50 g di burro, zucchero a velo, cannella in polvere e sciroppo di fragola.
Sbattete i tuorli con lo zucchero, quindi incorporate la farina senza formare grumi e il latte versato a filo. Cuocere la crema a fuoco basso finché non sarà velata, lasciarla raffreddare e dividerla in tre parti: unirne una al cioccolato precedentemente sciolto con una noce di burro a bagnomaria, un’altra alla cannella, la terza allo sciroppo di fragola.
Tagliare il pandoro a bastoncini e tostarlo al grill, spolverizzarlo con lo zucchero a velo, quindi servirlo accompagnato dalle tre salse.