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Tutti gli articoli con tag pane

Grissini dalle forme strane per il menù dei vostri bambini

pubblicato da lorenza barletta

lettere grissiniEcco un’altra idea divertente e colorata per far mangiare il pane o dei grissini ai vostri piccoli. La preparazione è semplice e potete farvi aiutare da loro a decorare con i semi misti la superficie.

Vediamo cosa ci occorre: 1 rettangolo di pasta sfoglia fresca; 1 tuorlo d’uovo; semi misti (zucca, papavero, sesamo); olio extravergine d’oliva e sale.

Srotolate la pasta sfoglia e spennellatela con una miscela di tuorlo ed olio, usando un pennello da cucina. Poi cospargete la superficie con i semi, facendo in modo che aderiscano bene. Ritagliate delle strisce da 1,5 cm di larghezza, con cui comporrete le iniziali dei loro nomi. Scaldate il forno a 200° C e trasferite i grissini su della carta da forno, ben distanziati. Infornate per 10 minuti, salate e servite ai vostri bambini.

Foto | Flickr

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Ricette cinema: il chapati di The milionaire

pubblicato da roberta

È un film sul sogno e sul riscatto, dopo una vita fatta di espedienti come non potrebbe essere altrimenti per uno nato ai margini di una grande metropoli come Mumbai in un Paese, l’India, dai nuovi ricchi ma con ancora molti, troppi poveri. Jamal trova la sua possibilità nella partecipazione a The Millionaire, il gioco che tutti noi ben conosciamo grazie alla versione italiana nel preserale Mediaset e al faccione amichevole di Gerry Scotti. Ma qui la situazione è diversa, perché la vita non regala niente a uno che la società considera un niente: Jamal è arrivato all’ultima, fatidica domanda, l’unica che lo separa dal milione di rupie quando, è la regola dei tempi televisivi e dello show biz, il programma s’interrompe per dare appuntamento ai telespettatori al giorno dopo. Quella notte, però, il protagonista viene arrestato perché sospettato di aver barato: come può, uno come lui, avere le conoscenze e il tipo d’istruzione che lo hanno portato fino a lì? La risposta la conosciamo tutti, almeno tutti coloro che hanno ancora la fortuna di avere in casa la saggezza di un nonno o una nonna che hanno fatto appena la quinta elementare. Anche per Jamal la risposta sta nella sua vita di strada, anzi, da lì ha pescato tutte le risposte, dalle esperienze che ha fatto, dai piccoli trucchi per rubare qualche chapati come dagli stratagemmi adottati in più di un’occasione per salvarsi la vita.

Cosa vi occorre per 8 chapati: 250 g di farina per chapati o farina integrale, sale e acqua q.b.

Come si prepara: in una ciotola unite 230 g di farina e mezzo cucchiaino di sale, fate un buco nel mezzo e versatevi poco a poco 1.8 dl d’acqua lavorando l’impasto con le dita. Dopo aver lavorato per 10 minuti, formate un pane elastico che farete riposare avvolto nella pellicola trasparente per 20 minuti. Trascorsi questi, dividete l’impasto in 8 palline e stendetele con il mattarello su una superficie infarinata, dandogli una forma rotonda. Scaldate una padella antiaderente a fuoco molto alto: quando inizierà a fumare cuocete il primo chapati, girandolo sull’altro lato quando si formano le bolle. Tenetele in caldo nell’alluminio foderato di carta assorbente prima di servire.

Foto | Flickr

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Come preparare il pane alle olive

pubblicato da lorenza barletta

panini alle olive
Vi capiterà qualche giorno di non avere neanche un panino fresco o del pane congelato e che siate impossibilitati ad uscire a comprarlo. In questi casi io ripiego con un impasto veloce, per ottenere dei piccoli panini, freschi e caldi, da mangiare. Oggi vi propongo la versione con le olive nere.

Gli ingredienti che ci occorrono sono: 500 grammi di farina tipo 00; 1/2 cubetto di lievito di birra; 250 ml di acqua; 1 cucchiaio d’olio; 1 cucchiaio di sale; 1 cucchiaino di zucchero; 200 grammi di olive nere.

Procediamo con l’impasto: fate sciogliere il lievito in poca acqua tiepida, tendente al caldo. Spianate la farina, formando un buco nel centro; aggiungete il sale, l’olio e lo zucchero e poi l’acqua col lievito. Iniziate ad impastare e man mano aggiungete l’altra acqua. Quando l’impasto non è ancora del tutto pronto, aggiungete anche le olive, intere. Continuate ad impastare fin quando non otterrete un impasto ben solido, ma non duro. Basterà un’oretta di lievitazione ben coperto e al caldo e potrete infornare i vostri panini a 200° C per 30 minuti.

Foto | Flickr

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Cucina italiana: non di solo pane vive l’uomo… o sì?

pubblicato da roberta

Quanti di voi saprebbero rinunciare al pane a tavola? Mmm, secondo me pochi e lo conferma anche una ricerca condotta in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia dalla Confederazione italiana agricoltori, secondo la quale il 48% degli italiani ha indicato proprio il pane come simbolo dell’alimentazione nazionale, con buona pace della pasta.

E questo perché il pane ha davvero fatto la storia e l’Italia insieme ai patrioti: dalla rivolta del pane nel 1898, infatti, si balza agli anni durissimi del pane nero e razionato durante la Seconda Guerra Mondiale, poi al ‘pane speciale’ del 1967, che per legge poteva essere preparato solo con pochi e ben determinati ingredienti, fino alla completa liberalizzazione, giunta nel 1998.

Oggi il consumo pro capite di pane, rispetto agli anni in cui si giunse all’Unità, è sceso da 1100 a 120 grammi, grazie al boom economico che c’è stato in mezzo (bei tempi…) che dagli anni Sessanta ha portato più frequentemente sulle nostre tavole frutta, verdura, carne e latticini, ma il pane rappresenta ancora il 40% della spesa totale delle famiglie, con una media di circa 34 euro al mese.

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Un panino al giorno: il sandwich al tonno in salsa ricca

pubblicato da Barbara


Una scorta di tonno in scatola in casa non dovrebbe mai mancare; ecco una variante per un pranzo veloce con il sandwich a base di tonno e insalata. Mescolare 3 cucchiai di mayonese, 2 cucchiai di senape di Digione, 1 cucchiaio di senape in grani, uno spicchio d’aglio tritato, 1 cucchiaio di succo di lime e sottaceti tritati.

Mescolare bene e quindi aggiungere una scatola di tonno, una piccola cipolla rossa affettata, un gambo di sedano tritato e una manciata di coriandolo fresco tritato, poi lasciare riposare per almeno 30 minuti.

Spalmare una fetta di pane tostato con il mix al tonno, coprire con rucola e fettine di pomodoro e richiudere con altro pane tostato. Tagliare in 2 e servire.

Via | TheBittenWord

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La ricetta del pane rustico di patate

pubblicato da lorenza barletta

pane patateL’altra sera ero rimasta senza pane e ho provato a fare questa ricetta che mi aveva suggerito la mamma di una mia amica.

Prendete: 500 grammi di farina 0; 200 grammi di patate; 25 grammi di lievito di birra (1 cubetto); 10 grammi di zucchero; 20 ml di olio extravergine d’oliva; 1cucchiaino di sale.

Lessate le patate in acqua bollente e salata. Sciogliete il lievito e lo zucchero in 100 ml di acqua tiepida. Unite 50 grammi di farina e formate un piccolo panetto che lascerete a lievitare per un’ora. Sbucciate le patate e passatele allo schiaccia patate. Versate la farina rimasta in una ciotola e unite le patate, il panetto, olio e sale. Lavorate l’impasto, formando una palla e fate lievitare al caldo per almeno 2 ore. Formate poi un pane rotondeggiante e cuocete per 25 minuti in forno già caldo a 220° C.

Foto | Flickr

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Si celebra oggi la quinta Giornata Mondiale del Pane

pubblicato da Roberto Russo

Condividiamo il pane nella Giornata Mondiale del Pane

Per il quinto anno consecutivo si celebra oggi la Giornata Mondiale del Pane: un invito a quanti, come noi, si destreggiano tra i fornelli (e anche a quanti lavorano da professionisti in cucina) a preparare il pane e a condividerlo con amici e familiari.

Il World Bread Day è stato promosso dall’Unione Internazionale dei Panettieri e Panettieri-Pasticceri (UIB) e ha una grande eco nella rete anche per via di tutti i foodblog della blogosfera che parlano di pane e gusto in generale (in particolare è encomiabile il lavoro fatto da Zora, una blogger tedesca).

Vi invitiamo, pertanto, a condividere il vostro pane con amici e parenti (gesto altamente simbolico sotto molti punti di vista) e anche a prestare attenzione ad evitare lo spreco: buttare via il pane (sia in senso letterale che metaforico) è considerato un gesto di villania assoluta. Industriamoci e proviamo a fare tante delizie in cucina, anche utilizzando quello che abbiamo. Dopo il salto, trovate una serie di ricette di pane e con il pane pubblicate nel corso del tempo su Gustoblog.

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I Cereali e i loro derivati / 6

pubblicato da Manila Benedetto



Finiamo il nostro tour nel mondo dei cereali parlando della… pasta! Ormai simbolo della cucina italiana, la pasta è il secondo uso più diffuso degli sfarinati da cereali. Ma come nasce? Il grano, raccolto e selezionato viene portato al mulino dove viene ripulito dai corpi estranei e macinato. Si ottiene così un semolato di grano, il germe (non adatto alla pastificazione) e la crusca. Il semolato di grano viene sottoposto a lavorazione meccanica, attraverso la quale amido e proteine vengono idratate per la creazione del glutine. L’impasto poi viene “gramolato”, ovvero respo più omogeneo ed elastico per la lavorazione. Quando la massa è pronta, si procede alla trafilazione attraverso lo stampo dei diversi formati. L’impostao viene compresso verso la trafila e ne esce la pasta. La trafila può essere in bronzo (pasta ruvida) o alluminio o il moderno teflon. Quando la pasta è pronta viene lasciata essicare, con un procedimento che la porti ad un grado di umidità di circa il 12.5% come previsto dalla legge. L’esiccamento può durare dalle 5 alle 40 ore. Infine la pasta viene riportata a temperatura ambiente… ed è pronta! Si procede al confezionamento e alla vendita.

In commercio troviamo vari formati di pasta, ma in generale possiamo suddividerla in questa classificazione:
- pasta lunga: può essere a sezione tonda (capellini, spaghetti, vermicelli), con il buco centrale (bucatini, ziti), a sezione quadrata (spaghetti alla chitarra), a sezione rettangolare (bavette, linguine)
- pasta corta: cavatellin, farfalle, fusilli, gnocchetti, maltagliati, maniche e mezze maniche, penne, pennette, sedani, trofie, orecchiette…
- pasta in nido: fettuccine, lasagne, pappardelle, tagliatelle…
- pasta minuta: anellini, conchigliette, filini, semolino, stelline…
- pasta ripiena: ravioli, agnolotti, tortellini, cannelloni, cappelletti…

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I Cereali e i loro derivati / 5

pubblicato da Manila Benedetto


Abbiamo quindi conosciuto il pane. Adesso dobbiamo acquistarlo e, una volta portato a casa, fare in modo di conservarlo con le sue proprietà intatte il più possibile. Ma come? Prima di tutto impariamo a scegliere un buon panificio che garantisce provenienza (artigianale) e qualità del pane. Quando acquistate il pane ricordate di leggere gli ingredienti (devono essere solo sfarinati, acqua, lievito, sale ed eventuali spezie). Diffidate dal pane semicotto che viene venduto al banco, è illegale tale vendita! Infatti un pane semicotto pesa di più per la maggiore umidità e la sua vendita al banco è considerata frode. Se volete un pane di questo tipo, scegliete quello confezionato, che poi finirete di cuocere a casa.

Quando siamo a casa il pane ha una “tenuta” di circa 12 ore di fragranza, seppur questo sia del tutto empirico, in quanto dipende soprattutto dal tipo di lievitazione. Un pane a lievitazione naturale con pasta madre, infatti, può durare diversi giorni. Per garantirne la freschezza usate un sacchetto di carta all’interno di uno di tela. Oppure scegliete direttamente uno di tela e riponetelo in frigo. Se dovete conservarlo per tempi lunghi, allo scegliete l’abbattimento della temperatura, quindi il frezeer. Se il pane è fatto con lievitazione industriale, ovvero usando lievito di birra, allora la qualità si perde più facilmente. In questo caso optate sempre per la conservazione in freezer, negli appositi sacchetti per alimenti, cercando di creare il più possibile un sottovuoto.

E se non voglio comprare il pane? Lo faccio a casa! Non è impossibile, infatti, fare il pane anche nei forni elettrici delle nostre case. Il vero segreto è nell’impasto! Se riuscite, procuratevi del lievito madre, o createlo voi (io in casa ho creato un lievito madre che tengo in vita costantemente e con cui faccio il pane), e sbizzarritevi cercando di riprodurre i pani della tradizione, o inventate un nuovo pane, con il vostro ingrediente segreto. Se avete delle ricette o dei suggerimenti che volete proporci, inviateceli e li pubblicheremo!

Foto | Flickr

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I Cereali e i loro derivati / 4

pubblicato da Manila Benedetto

E arriviamo al sud, con i pani tradizionali regionali.

    SUD

    Campania
    Casatiello napoletano: di grano tenero arricchito con sugna, pepe e pancetta, ha forma di treccia o ciambella.
    Pizza: è simbolo dell’Italia. Fatta di farina, lievito, acqua e sale, con un impasto privo di grassi.

    Basilicata
    Pane di Matera IGP: fatto di semola di grano autoctono, lievito madre nato dalla fermentazione della frutta, cotto a legno di quercia ed ulivo. Si conserva a lungo, ha le forme di cornetto o di pane alto. La crosta è dorata bruna, croccante e dal tipico odore di bruciato.
    Ficcilatidd: ciambelle biscottate di grano tenero aromatizzate con i semi di finocchio. Tipici del periodo natalizio.

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