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Tutti gli articoli con tag panettone

Con gli avanzi delle Feste: gli sformatini di panettone

pubblicato da roberta

Quante volte vi è capitato di acquistare le colombe per Pasqua mentre la mattina a colazione avevate ancora panettone da inzuppare nel caffelatte? Se quest’anno volete evitarlo, in modo da gustare ogni dolce nella stagione giusta, ecco un’ottima idea per trasformare il panettone avanzato in uno chicchissimo dessert.

Cosa vi occorre: 400 g di panettone, ½ l di latte, 3 uova, 2 bicchieri di spumante, 50 g di zucchero, 2 cucchiai di rum o brandy, 1 cucchiaino di maizena o amido di mais, zucchero a velo q.b.

Come si preparano: frullate il panettone e direttamente nel bicchiere del frullatore versatevi il latte caldo. Nel frattempo, accendete il forno a 190°, rivestite 4 stampini con carta da forno e montate gli albumi delle uova a neve. Intanto, sempre ne bicchiere del frullatore, aggiungete i rossi delle uova e frullate ancora. Mettete il composto in una ciotola e incorporate gli albumi, quindi suddividete l’impasto nei 4 stampini, livellatelo e infornate per 20 minuti, ma lasciateli riposare per altri 5 prima di sfornare. Intanto fate sobbollire quasi tutto lo spumante con lo zucchero, quando sarà sciolto incorporate la maizena stemperata nel resto dello spumante, il rum e fate addensare. Servite gli sformatini spolverati di zucchero a velo e accompagnati con la salsa.

Foto | Flickr

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Dolci: il panettone di Natale

pubblicato da Alessia

panettoni di natale con ingrediente segreto
Tutti conosciamo il panettone come il dolce tipico milanese con frutta candita e uvetta passa, ma non tutti sanno che la sua origine si fa risalire al tempo di Ludovico Sforza detto il Moro, 1452-1508. La leggenda o storia comprovata che sia, narra di un pasticcere, cameriere e panettiere di nome Toni che preparò un dolce con questi ingredienti e che chiamò il pane di Toni, nel tempo poi divenuto Panettone.

Da questa ricetta tradizionale, si sono creati negli anni molte varianti, senza uvetta, senza canditi, panettoni glassati, con l’aggiunta di cioccolato e creme dai gusti più vari. Oggi molte aziende che si occupano di altro, propongono il panettone con un ingrediente che riguarda la propria principale attività.

Parlo ad esempio del panettone con il vino prosecco dell’azienda Bellenda, o quello con la birra del birrificio Ducato o con olio di oliva dei Farchioni al posto del burro. Varianti interessanti e che non stravolgono la ricetta originale. Spero di poter assaggiare altre sperimentazioni di questo tipo.

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Idee regalo golose per Natale /2

pubblicato da roberta

Oggi affrontiamo di nuovo il tema dei regali dell’ultimo momento: ce n’è sempre qualcuno che sfugge e a tre giorni da Natale, dopo quasi un mese di shopping forzato, ci troviamo a corto di idee. Allora meglio optare per qualcosa che piace a tutti: ad esempio il classico panettone. Quest’anno la casa dolciaria milanese Le tre Marie lo incarta a mano e reca in dono ‘Il piccolo libro del Natale’ realizzato con la Scuola di cucina italiana con reinterpretazioni innovative dei dolci tradizionali del periodo. Lo pagherete 18,5 euro.

Ai tipi originali a ogni costo, potrete regalare un tubetto di concentrato di pomodoro. Sì, perché la Mutti per tutto il mese di dicembre ne sta vendendo un tipo vestito a festa e dedicato agli amanti indiscussi del sugo tradizionale, per soli 75 centesimi. A proposito di originalità, perché non scegliere un prodotto a base di aglio di Voghiera, che ha ottenuto il marchio Dop? Il Consorzio ‘I sapori dell’Aie’ offre paté, salami, formaggi dall’inconfondibile aroma pungente.

Per i più giocherelloni, infine, Eraclea ha realizzato la cioccodama: nella confezione troverete tovagliette a scacchi sulle quali giocare. E quando una mangerete una pedina, potrete farlo davvero, perché altro non sono se non biscotti di cioccolata! Costa 24 euro.

Foto | Flickr

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Che Natale sarebbe senza panettone?

pubblicato da lorenza barletta

panettoneDavvero si può affermare che non c’è Natale senza questo dolce dalle origini antichissime. Si può gustare semplice o in versione “contraffatta”, cioè condito con salse e cremine dolci, che sicuramente lo appesantiscono un po’, ma contemporaneamente ne arricchiscono il gusto.

Ma vediamo quali sono gli ingredienti base per la preparazione del panettone classico: il lievito naturale, cioè la cosiddetta pasta acida, perché il panettone richiede una lavorazione lunghissima, di circa 15 ore. Con questo tipo di lievito si ottengono degli impasti soffici ed aromatici, che mantengono le loro caratteristiche organolettiche per mesi.

Poi non può mancare il burro e non è prevista l’aggiunta di altre materie grasse, la cui aggiunta è tassativamente vietata. La legge, infine, fissa delle regole ben precise anche per quanto riguarda l’uso di ingredienti di farcitura: l’impasto deve rappresentare almeno il 50% del peso, mentre farciture, glassature e decorazioni non devono costituire più del 40%.

Foto | Flickr

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Ricette di Natale: semifreddo di panettone

pubblicato da lorenza barletta

panettoneFiniamo oggi col pranzo di Natale; cosa non può mancare sulla nostra tavola? Il panettone! Però lo proponiamo in una versione alternativa, cioè sotto forma di semifreddo.

Vediamo cosa ci occorre: un panettone di 500 grammi; 4 tuorli; 70 grammi di zucchero; mezzo litro di latte; un baccello di vaniglia; 80 grammi di cioccolato fondente; 2 dl di panna fresca; 5 grammi di gelatina in fogli.

Ammollate la gelatina in acqua fredda e intanto tritate il cioccolato. Scaldate il latte col baccello di vaniglia inciso per la lunghezza. Montate i tuorli on lo zucchero e versatevi il latte a filo. Cuocete a bagnomaria la crema per circa 10 minuti. Scolate e strizzate la gelatina, unitela alla crema e mescolate bene. Filtrate la crema e unitevi il cioccolato. Tagliate la base del panettone e trasferitela in uno stampo da forno. Il resto del panettone andrà tagliato a dadini e tostato. Poi si lascia raffreddare e si unisce alla crema. Il composto va atto raffreddare per mezz’ora e poi ci si incorpora la panna montata. Versate tutto sulla base del panettone e avvolgete in pellicola per alimenti, congelando. Tirare fuori dal frigo mezz’ora prima, decorandolo a piacere.

Foto | Flickr

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Allarme panettone: ‘tarocchi’ in agguato

pubblicato da roberta

Quella che sto per darvi è davvero una notizia da far drizzare le orecchie e correre a controllare cosa si è comprato da gustare durante le Feste: sembra che ben 7 panettoni su 10, specialmente tra quelli venduti all’estero, siano non originali, in pratica imitazioni.

Il business del dolce milanese più famoso nel mondo è di circa 9 milioni di esemplari l’anno, soprattutto in America, ma la percentuale dei taroccamenti pare sia altissima: questa la denuncia dell’Aidi, Industrie dolciarie italiane, che accusa i falsificatori di “concorrenza sleale che danneggia l’immagine del panettone e aumenta il fenomeno dell’italian sounding”.

Come accorgersene? Esteticamente il dolce originale e quello imitato appaiono uguali, ma al gusto la differenza è netta e dipende dalle diverse materie prime utilizzate: quelle per i falsi, ovviamente, sono più economiche e scadenti e fanno scivolare verso il basso i prezzi. I mercati esteri più sicuri sembrano essere Gran Bretagna e Australia.

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Il Pangiallo: un dolce di Natale dimenticato

pubblicato da gianluca

Ormai Pandoro e Panettone sono diventati i dolci di Natale per eccellenza che invadono le nostre tavole nelle versioni più o meno classiche e più o meno farcite…

La tradizione dolciaria romana ci tramanda una prelibatezza natalizia che va ormai scomparendo, sepolta da produzione industriale e marketing selvaggio: il Pangiallo.
Premesso che esistono diverse varianti della ricetta(quella con l’uvetta, la scorza d’arancia ecc.), vi propongo quella che secondo me è la preparazione più tradizionale:

Tritate finemente un chilo di fichi secchi, aggiungete delle mandorle intere, qualche nocciola e formatene un impasto con della marmellata di prugne. Lasciate riposare l’impasto per un paio d’ore. Preparate intanto una pasta con acqua e farina e un po’ di lievito in polvere; formate delle “pagnotte” rotonde con l’impasto di frutta secca e rivestitele con la pasta stesa in una sfoglia non troppo sottile. Cuocete in forno fino a quando il rivestimento esterno avrà assunto un colore bronzeo simile a quello del pane casereccio.

La foto è tratta dal sito: www.vinilazio.org

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A Pinerolo “Panettone in vetrina” per un weekend

pubblicato da arietta

Già da alcune settimane i prodotti tipici natalizi ci fanno l’occhiolino dai banchi del supermercato. Primo fra tutti il panettone, immancabile sulle tavole delle feste, che viene celebrato anche in un’apposita manifestazione.

Si tratta di “Panettone in vetrina” e si svolge il 24 e 25 novembre a Pinerolo (To) presso il foyer del Teatro Sociale di Piazza Vittorio Veneto. L’inaugurazione sabato alle 16, quando sarà presentato per l’occasione il libro “Il Panettone, Storia, leggende e segreti di un protagonista del Natale” di Stanislao Porzio, Guido Tommasi Editore; domenica, invece, incontro con i produttori e, soprattutto, degustazioni guidate con maestri del panettone provenienti da tutt’Italia.

Una curiosità ci viene comunicata da La Stampa: a Pinerolo, nel 1922, nacque la versione bassa del panettone con glassa di nocciole firmata Galup. L’ingresso è libero: fuor di metafora, si mangia a sbafo!

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