
Ritorna Mangia come scrivi, la rassegna gastronomico-culturale che abbina scrittura e buona tavola. Appuntamento alle ore 21 di venerdì 11 novembre all’Hostaria Tre Ville di Parma per la serata “Gli eroi del fumetto - Vol. 2″, una cena particolarissima in onore di Sergio Bonelli e ai suoi eroi più celebri.
Sarà proprio il famoso editore di fumetti recentemente scomparso a “ispirare” le discussioni dei presenti, grazie alla “conduzione” del giornalista Gianluigi Negri, coadiuvato dagli invitati “del settore”: Leo Ortolani creatore di “Rat-Man”, Ade Capone creatore di “Lazarus Ledd” e autore di “Mistero”, Stefano Vietti sceneggiatore di “Nathan Never” e di “Dragonero” , Giancarlo Olivares disegnatore di “Nathan Never” e “Spider-Man” e Stefano Babini autore prattiano del “fumanzo” “Non è stato un pic nic!”; che si riuniranno intorno ad uno speciale menu di ben quattro portate di cacciagione, vera “gloria della casa”.
Non poteva mancare la degustazione di grandi vini delle Langhe, prodotti a Barolo (Cuneo) dall’Azienda agricola Vajra (specializzata, neanche a dirlo in “Barolo di Barolo”, la quintessenza in forma di vino) e scelti da “Il Bere Alto” di Claudio Ricci.
Via | gazzettadiparma.it
Esattamente una settimana fa iniziava il Cibus, storico evento a livello cittadino sicuramente, ma anche nazionale, riguardante un certo tipo di gastronomia. Pur vivendo a Parma da ormai 8 anni, era solo la seconda volta che ci mettevo piede e dopo ben 4 anni. In questo modo ho potuto però fare qualche paragone, e tirare un po’ le somme.
L’impressione generale ed iniziale è stata di sfarzo estremo: stands immensi, a volte su più piani e molto scenografici. Vedi ad esempio la postazione interattiva della Barilla o lo stand-ristorante di Giovanni Rana. Però si leggeva nell’aria anche una freddezza estrema, e vi spiego anche in che senso.
Il Cibus nasce come punto d’incontro tra venditore e potenziali clienti; quest’anno invece gli espositori si rivolgevano in maniera esclusiva a clientela selezionata. E quindi, chi pagava ben 40 euro per pura curiosità gastronomica, veniva ripagato con l’indifferenza più totale. Questa è stata sicuramente la cosa che mi è piaciuta meno! Molti gli ospiti d’eccellenza invece, dal giovane cuoco del Gambero Rosso, Simone Rugiati a Gerry Scotti e via dicendo.
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La prima volta che ho provato questo liquore digestivo è stato in una trattoria di Parma e da lì è diventato il mio ammazza-caffè preferito.
Ma vediamo un po’ cosa ci serve per una preparazione casalinga: 1Kg. di alcol per liquori; 1 Kg. di acqua; 1Kg. di zucchero; la buccia di 4 limoni; 30 foglie di erba luigia; 4 chicchi di caffè.
Mettete a bollire l’acqua con lo zucchero e lasciate poi raffreddare. Lavate bene i limoni e l’erba luigia e mettete queste ultime in un vasetto a chiusura ermetica. Sbucciate poi i limoni facendo attenzione a togliere solo la parte gialla e unite la buccia alle foglie, aggiungendo anche i chicchi di caffè e lo sciroppo preparato. Lasciate riposare il composto per almeno 30 giorni; poi filtrate e imbottigliate. Prima di bere lasciar stagionare per altri 3 mesi.
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Torta fritta a Parma, gnocco fritto nel reggiano-modenese, ma stiam sempre parlando della stessa cosa. Questa deliziosa pasta leggera e da friggere, con cui accompagnare gli ottimi salumi del parmense: culatello di Zibello, crudo di Parma 30 mesi, coppa e Spalla cotta di San Secondo.
Ma vediamo cosa ci occorre per la preparazione: 250 grammi di farina; 20 grammi di lievito di birra; 120 grammi di acqua; 4 cucchiai d’olio d’oliva: olio di semi per friggere; sale.
Intiepidite l’acqua e scioglietevi il lievito, versando poi tutto in un recipiente. Unite l’olio d’oliva, la farina e un cucchiaino di sale. Impastate a fondo e fate col composto una palla, che farete lievitare per circa 30 minuti. Stendete poi la pasta in una sfoglia non troppo sottile e tagliate a rombi. Gettate i rombi nell’olio di semi bollente e lasciateli gonfiare e dorare. Appoggiateli infine su carta assorbente e mangiateli al momento col vostro salume preferito.
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Siete degli appassionati del peperoncino alla Franco Neri di Zelig, quello “piccante, ma così piccante” che di più non si può? Non potete perdervi il 12 ottobre la tradizionale mostra mercato del peperoncino, giunta alla sua XI edizione, che si terrà a San Pancrazio di Parma all’interno dell’Azienda agricola sperimentale Stuard, in collaborazione con l’Accademia Italiana del Peperoncino Onlus Delegazione del Granducato.
Le varietà di peperoncino presenti sono ben 312, ammirabili nel corso di una visita guidata, dopodichè si potranno acquistare i prodotti esposti (ossia frutti, semi, branche recise, mazzetti, piante, composizioni varie, salse, marmellate, miele, prodotti tipici del territorio….). Attenti alle vostre povere mucose!
Via | Informacibo
Si conclude il prossimo fine settimana il Festival del Prosciutto di Parma, iniziato il 30 agosto.
Il festival si è svolto in 12 comuni delle colline parmensi, appartenenti alla zona tipica di produzione del Prosciutto di Parma.
Il 20 e il 21 settembre l’evento si chiuderà in bellezza a Parma, entrata quest’anno per la prima volta nel programma.
Tutta la città di Parma sarà coinvolta nel Festival. Le attività e le degustazioni previste sono moltissime: punti di degustazione del prosciutto e dei prodotti tipici della zona, bus navetta che accompagneranno i partecipanti a visitare i prosciuttifici, mostre mercato e molto altro.
Nello stesso week end si aprirà anche la mostra del Correggio.
Per maggiori info cliccate qui.
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Gnam non è un suono onomatopeico di disneyana memoria ma una sigla che sta per “Gastronomia Nell’Arte Moderna”. Si tratta di un evento che avrà di nuovo luogo a Parma dal 3 maggio al 3 giugno e che comprenderà sotto il comune denominatore del cibo e della gastronomia innumerevoli linguaggi della contemporaneità quali esposizioni d’arte e di cinema, presentazioni di libri e interessanti conferenze.
In questa occasione potrete trovare, tra gli altri, i muffins sorridenti di Martin Parr, ospite d’onore dell’edizione 2008, ammirare le foreste di broccoli del fotografo australiano Carl Warner (che esporrà i suoi “foodscapes” presso il Fidenza Village Outlet Shopping a partire dal 28 aprile) ed assaggiare la dolce casa di Hansel e Gretel costruita per l’occasione da Shane Waltener, che si proporrà anche con i suoi “Sweet Graffiti”commestibili a base di zucchero, caramelle, dolci e glassa.
Tra le presenze italiane di rilievo, la mostra “Racconti d’acqua e di vita” realizzata dal fotografo Mario De Biasi con tappi e bottiglie Ferrarelle e una serata con Laura Delli Colli che presenterà il suo libro “Il gusto del cinema in 100 ricette”.
Ancora cibo e arte in un perfetto connubio. Arrivo un po’ tardi a conoscenza, ergo a segnalarvi, questa mostra di arte contemporanea dall’accattivante nome Foodscapes - Art & Gastronomy, all’interno della rassegna Gnam Festival. Ha luogo a Parma, all’ex cinema Trento, sin dai primi di ottobre e chiuderà il 6 gennaio 2008, quindi siamo ancora in tempo per dare una sbirciatina.
Curata da Lóránd Hegyi, critico di fama internazionale e direttore del Museo d’Arte Moderna di Saint Etiénne, la mostra affronta il tema del “mangiare” nelle sue infinite declinazioni esponendo opere d’arte di oltre 40 artisti internazionali alle prese col cibo e il suo contesto storico, antropologico, sociologico e culturale. Il mangiare a tuttotondo, insomma, proprio come nella nostra vita.
Confesso la mia ignoranza: io non sapevo neppure che esistesse un museo dedicato al salame, e ora scopro che si trova a Felino, in provincia di Parma, e che si è reso protagonista di un’iniziativa che ha per destinatari privilegiati i bambini e come obiettivo la conoscenza e la valorizzazione delle risorse territoriali.
Nasce così il quaderno didattico del Museo del Salame: 46 pagine di lettura che partono dall’analisi dei prodotti che fanno ricca la zona con preziose testimonianze di tradizioni del passato, poi la storia del maiale e del suo habitat, quindi si approfondisce il castello di Felino, le cui cantine settecentesche custodiscono un’esposizione dedicata all’animale che da quelle parti è praticamente ‘venerato’, a metà strada fra mito e cristianesimo.
Fra le carte si trova anche un’utile scheda di lavoro adatta agli alunni di prima elementare e la bibliografia per chiunque volesse approfondire l’argomento.
La guida è a cura di Massimo Pelagatti e Concetta Cacciani, si può comperare nel Bookshop del museo e costa 4 euro.