Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag parmigiano reggiano

"Adotta" un pezzo di formaggio per aiutare le zone colpite dal sisma

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Parmigiano e Grana per aiutare l\'Emilia
Le numerose scosse di terremoto che hanno fatto tremare il centro Italia e soprattutto l’Emilia Romagna, nelle ultime settimane hanno causato vittime umane ed animali, prodotto ingenti danni alle strutture e piegato la produzione locale. Anche il patrimonio artistico è stato colpito duramente, ma alcuni tra i punti di forza enogastronomici del territorio, resistono strenuamente. Chi non conosce i due “formaggi chiave” della zona. Parmigiano Reggiano e Grana Padano sono infatti due veri e propri simboli delle bontà nostrane, esportati con orgoglio ed apprezzati ben oltre i nostri confini.

Le popolazioni colpite stanno ripartendo anche da questi “due miti”, perché, sebbene molti magazzini siano affrontando le dure conseguenze del forte terremoto, l’innato attivismo ed ottimismo degli autoctoni ha già messo su un’articolata catena di solidarietà che attraversa il Belpaese “a colpi di formaggio”. Ebbene sì, si tratta proprio di un invito a fidarsi sempre di più di queste due grandi eccellenze servendosi delle iniziative pubblicate sui loro canali ufficiali. Vi invitiamo a “diffidare dalle imitazioni” e a far ricorso ai siti diretti, come quello del Consorzio di tutela del Parmigiano Reggiano DOP, ed in particolare all’articolo dedicato alle modalità per aiutare il Comitato Gruppo Caseifici Terremotati, oppure al Consorzio Grana Padano DOP (piegato da oltre 350.000 forme a terra) sul quale sono disponibili diversi comunicati stampa e l’accorato appello a comprare attentamente.

Per chi volesse rivolgersi direttamente dai caseifici produttori di Parmigiano, ecco la pagina facebook con la lista degli indirizzi ai quali far riferimento.

Parmigiano e Grana per aiutare l\'EmiliaParmigiano e Grana per aiutare l\'Emilia

Via | parmigiano-reggiano.it

....
condividi 0 Commenti

Fagottini di pasta fresca ripieni di ricotta

pubblicato da Sara Rania alias Kitsuné

Fagottini ripieni
Si tratta di una ricetta leggermente laboriosa, ma di ottimo effetto. Preparata con ricotta locale e erbe profumate si presta perfettamente ad allietare il pranzo di pasqua o una delle tante domeniche di primavera, senza scontentare eventuali ospiti vegetariani. Può essere considerato un piatto unico e, unito ad una bella insalata di pomodori, incarna una rappresentazione impeccabile del tricolore gastronomico italiano.

Ingredienti per 4 persone: 300 gr. di farina di semola di grano duro, 150 gr. di ricotta fresca, 1 mazzetto di erba cipollina, 50 gr. di parmigiano grattugiato, 50 gr. di burro, qualche foglia di salvia, sale, pepe, noce moscata.

Preparazione. Fate la fontana con la farina di semola e una presa di sale, aggiungete progressivamente dell’acqua calda e impastate energicamente fino ad ottenere una pasta elastica. Avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare in un luogo fresco per almeno mezz’ora. Nel frattempo preparate il ripieno. Lavate e sminuzzare finemente l’erba cipollina, aggiungetela alla ricotta mescolando delicatamente. Unite al composto il parmigiano, sale, pepe e noce moscata. Montate la macchina per preparare la sfoglia. Realizzate dei nastri sottili e tagliateli in rettangoli. Posizionate al centro di ogni rettangolo una noce di ripieno e chiudete con delle piccole pieghe, continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Mettete sul fuoco una pentola capiente ripiena di acqua salata e portate a bollore, aggiungetevi il cestino per la cottura a vapore foderato di carta forno (nella vaporiera la cottura sarà ancora più semplice), ponetevi delicatamente i fagottini avendo cura di adagiarvi qualche foglia di salvia che rimuoverete a cottura ultimata. Punzecchiate con un coltello e mettete a raffreddare una volta che la lama tocca al ripieno senza incontrare resistenze. Disponete i fagottini nei piatti, ricopriteli con delle foglie di salvia fresche, irrorateli di burro fuso e servite immediatamente.

....
condividi 1 Commenti

Antipasti: Formaggio in tempura.

pubblicato da Alessia

parigiano in tempura
Che sia Parmigiano Reggiano, grana Padano o Trentingrana, noi italiani non riusciamo a sterne senza. Le ricette si moltiplicano grazie alla duttilità di questi formaggi. Oggi li proveremo in tempura. Gli ingredienti per la tempura sono: 100 gr di farina, 1 uovo, acqua gelata preferibilmente gassata e sale. Inoltre avremo bisogno del sopracitato formaggio a striscioline di lunghezza non superiore ai 5 cm e 2 di spessore ed olio per friggere.

Setacciate la farina in una ciotola ed aggiungete l’uovo, il sale e l’acqua fredda un po’ per volta, fino ad arrivare ad una consistenza liscia, non troppo lenta. Copritela e mettetela in frigo. Tiratela fuori solo all’ultimo momento. Per la pastella lo shock termico è fondamentale.

Riscaldate l’olio in una padella, controllatene la temperatura immergendo il cucchiaio di legno, se otterete tante bollicine la temperatura è giusta. Immergete i pezzi di formaggio nel tempura e poi friggete. Asciugate su carta assorbente e servite prima che si freddino.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Formaggi: Parmigiano Reggiano stagionature estreme

pubblicato da Alessia

diversi tipi di stagionatura del parmigiano

Eh si oggi parliamo di Parmigiano Reggiano. Direte: che novità? Per me lo è stata visto le stagionature portate: dai 24 mesi, passando per i 48, ed ancora 60, fino a raggiungere i 96 mesi di stagionatura. Il parmigiano è considerato il Re dei formaggi, e spesso mi sono ritrovata a pensare che, benché ce ne siano tanti e squisiti, il parmigiano rimane li, rassicurante duttile e sempre buono. C’è da dire che non tutto il parmigiano è uguale, dipende da chi lo produce e se è o meno di montagna e forse neanche tutti sanno che il vero si dovrebbe ottenere dal latte della sera privo di panna, al quale si aggiunge quello intero della mattina successiva e così parte il processo di realizzazione di questo straordinario prodotto. Qualcuno invece utilizza il latte intero sia la mattina che la sera.

Tornando alla nostra degustazione, mi concentrerei sulle ultime due stagionature, quelle più vecchie, con le quali abbiamo provato ad abbinare diversi vini. Intanto il 96 mesi si presentava più scuro di tutti, con una grana più fitta, in bocca rispetto al 60 era più rotondo, avvolgente e soprattutto aveva una persistenza impressionante, credetemi la mezz’ora la passava senza problemi, curandosi poco degli assaggi di vino, riusciva a riemergere comunque. Il 60 mesi, anche se meno persistente presentava una spigolosità di sapidità, che nell’abbinamento ha creato qualche problema. Li abbiamo provati entrambe con l’amarone di Zenato e si sposavano entrambi bene. Io poi li ho provati con un Brunello di Montalcino più vecchio ma il parmigiano era di gran lunga più lungo. Con il Barolo di Borgogno dell’82 invece andavano già più d’accordo.

Questo matrimonio non s’ha da fare con il Franciacorta Vittorio Moretti di Bellavista 2004. Invece con il banyuls l’étoile 2002 non era male, lo stesso vino provato col 24 mesi faceva emergere delle note ematiche al parmigiano che erano poco gradevoli. Il tempo a disposizione non é stato molto, quindi la sperimentazione non è potuta proseguire ad oltranza, fortunatamente per Malandrone, al quale avrei potuto finire le scorte di questo straordinario prodotto.

....
condividi 0 Commenti

Parmigiano Reggiano con accompagnamenti

pubblicato da lorenza barletta

parmigiano reggiano
Come vi dicevo ieri, durante la mia ultima scampagnata fuori porta, ho comprato dell’ottimo Parmigiano, 30 mesi di stagionatura e biologico. Mi piace sia grattugiato sulla pasta, che mangiato così. Poi però ho anche pensato a come poterlo servire in altro modo per farne venir fuori un bell’antipasto tipo finger food da offrire durante un aperitivo o una cena con gli amici e mi sono inventata questa sorta di piatto.

Vi occorrono: 300 grammi di Parmigiano; aceto balsamico di Modena invecchiato e di ottima qualità; 2 pere Kaiser; 1 limone; 200 grammi di funghi champignon; 200 grammi di uva; olio evo; sale e pepe.

Pulite e lavate i funghi e tagliateli a fettine molto sottili, nel senso della lunghezza. Versateci su 2-3 cucchiaini d’olio d’oliva ed un cucchiaio di succo di limone. Salate e pepate. Poi preparate le pere, riducendole a spicchietti, irrorando con qualche goccia di succo di limone anch’esse, per evitare che anneriscano. Sgranate l’uva, dopo averla lavata e, infine riducete il Parmigiano a scaglie. In ogni piatto disponete una ciotolina con l’aceto balsamico e distribuitevi attorno dapprima il formaggio e poi la frutta e i funghi. Potete aggiungere a piacere delle marmellate di fichi, corbezzolo o zucca o della composta di cipolle.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Ricette DAVVERO povere.

pubblicato da Alessia

crosta parmigiano alla piastraVoi come utilizzate le croste del vostro parmigiano o grana? Mica sarete fra quelli che le buttano senza dargli una possibilità di appello?! A casa mia è sempre stata tradizione di grattarle bene e di levargli tutta la cera nera dai buchini e poi si cuoceva intera nel minestrone. Quest’ultimo completato con un filo d’olio e del pane abbrustolito. Poi un giorno ho mangiato le croste fatte alla brace e fu subito amore.

Ogni tanto, non avendo né un caminetto né un giardino per la brace, le faccio alla piastra o alla griglia su dei normali fornelli. Sono ottimi anche come stuzzichini ed aperitivi, da servire ad esempio con gli stecchini, ma velocemente, prima che si raffreddino e la crosta perda la sua croccantezza. Escamotage utile se si ha un budget contenuto e tanti ospiti affamati.

Poi la si può utilizzare nelle zuppe, nei risotti che poi serviranno a fare i supplì nelle paste con i legumi. L’importante è avere la pazienza di grattare bene con un coltello tutta la parte esterna, e magari tagliarli già a quadratini e conservarli in freezer.

....
condividi 0 Commenti

Ricette di Natale: cestini di sfoglia con Parmigiano e prosciutto crudo

pubblicato da lorenza barletta

crudo di parmaBene signori, il Natale sta iniziando ad entrare nella nostra vita anche quest’anno e quindi da oggi mi occuperò quasi esclusivamente dell’evento. Iniziamo per bene e dal principio: oggi e domani vi illustrerò degli antipasti finger food da poter preparare per la cena della vigilia.

Cosa ci occorre: 80 grammi di crudo di Parma in un’unica fetta; pasta sfoglia; 75 grammi di Parmigiano Reggiano grattugiato; 2 uova; 2 dl di panna fresca; un ciuffo di foglie di sedano; 20 grammi di noci; sale e pepe.

Ricavate 4 dischi dalla sfoglia e metteteli in degli stampini foderati di carta da forno inumidita. Punzecchiate il fondo e coprite con dei legumi secchi, in modo da non gonfiarsi. Fate cuocere prima per 10 minuti a 200° C e poi, dopo aver eliminato i fagioli, per altri 3 minuti. Rompete le uova eliminando gli albumi e mescolate i tuorli con formaggio e panna. Fate addensare a bagnomaria, salate e pepate. Distribuite la crema nei cestini di sfoglia, coprite col crudo a dadini, le noci e il sedano tritato e servite tiepido.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Parmigiano e Grana: il ministro ne compra 100 mila forme per darle agli indigenti

pubblicato da fabio

Forma di parmigiano

Siamo in piena crisi o no? Le borse vanno su da qualche giorno a questa parte, ma il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano vanno giù. I consorzi ne avevano già discusso col Ministro Zaia giorni fa: cosa facciamo per risollevare questi formaggi fantastici? Nel frattempo, proprio a rimarcare la crisi in atto, Luca Zaia era impegnato anche in un’altra crisi, quella dell’ippica, col rischio che “migliaia di persone perdano il lavoro”

Per intenderci sui due formaggi: Parmigiano Reggiano e Grana Padano lavorano circa il 40% di tutto il latte italiano, non so se mi spiego! Le soluzioni intraviste per sollevarli dalla crisi sono tre: un tavolo di discussione con la GDO (che spesso li utilizza come prodotti ‘civetta’); il potenziamento della vendita dei DOP all’estero. E, dulcis in fundo: l’acquisto di 100 mila forme di Parmigiano Reggiano e altrettante di Grana Padano a prezzi di mercato da distribuire agli indigenti attraverso il canale ONLUS e le associazioni di volontariato!

Sono io che sono giovane e ancora devo vederne di storia o questa è una soluzione che non si vedeva da un bel po di anni? Se qualcuno ne sa di altre simile le posti nei commenti. Fatto sta che gli indigenti potrebbero trovarsi una bella forma di Parmigiano, squisita e saporita, per aiutare i produttori in crisi. Cosa faremmo senza lo Stato!

Foto | paPisc

....
condividi 5 Commenti

Made in Italy, la truffa corre su internet

pubblicato da roby

Continuano senza tregua le falsificazioni di prodotti alimentari italiani nel mondo: secondo un’inchiesta promossa da Esperya, sito specializzato nell’e-commerce, il giro d’affari annuo si aggirerebbe sui 52 milioni di euro.

Secondo il portale le truffe si dividerebbero in due categorie: la falsificazione illegale delle indicazioni geografiche tutelate, ovvero il falso Doc, e i riferimenti ingannevoli ad aree geografiche italiane, con l’utilizzo dell’indicazione nazionale o di città e simboli riconducibili al Belpaese. Del primo tipo sarebbe il Parmigiano Reggiano, del secondo il Pompeian Olive oil, in realtà prodotto in California. Il danno economico per l’Italia è enorme: si parla di introiti che attualmente sono sui tre miliardi, ma che senza questo fenomeno potrebbero tranquillamente triplicare.

Sul podio dei prodotti più taroccati il terzo posto è occupato dai vini: Chianti, Sangiovese, Refosco e Barbera (ma rigorosamente prodotti in California), al secondo la pasta. Medaglia d’oro della truffa va al Parmigiano Reggiano, Reggianito in Argentina, Parmesan cheese nell’Oregon, Parmesan fresh Grana in Austria.

Foto / Flickr

....
condividi 1 Commenti

La ricetta degli spaghetti della Marianna

pubblicato da roby

Uno spaghettino facile facile e veloce veloce che farà venire l’acquolina in bocca anche agli amici meno golosi! La ricetta l’ho chiamata così in onore di una vecchia amica con la quale abbiamo improvvisato questo primo piatto a casa di un comune amico con qualche problema col cibo… alla fine si è leccato i baffi!

Ecco gli ingredienti, molto semplici e genuini: spaghetti, pomodori pachino maturi, stracchino a pasta molto molle, parmigiano reggiano grattugiato, olio, origano e peperoncino. Le dosi precise non le ho perché, come ho detto, è stata una ricetta nata improvvisata e anche tutte le volte che l’ho replicata è venuta meglio ‘a occhio’.

Fate scaldare l’olio con il peperoncino, quindi scioglietevi letteralmente i pomodorini tagliati in quattro. Quando si vedranno a malapena le bucce, aggiungete nella padella (che deve essere abbastanza grande per contenere poi la pasta) lo stracchino e fatelo squagliare aiutandovi con un cucchiaio di legno. Aggiustate con il parmigiano e ripassatevi gli spaghetti appena scolati al dente e completate il piatto con una polverizzata di origano fresco.

....
condividi 1 Commenti