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Tutti gli articoli con tag parmigiano

Ricette di Natale: budini al Parmigiano

pubblicato da lorenza barletta

budino parmigianoDa oggi ci occuperemo di foto ricette utili per l’organizzazione del pranzo di Natale, un pranzo importante quindi, che richiede preparazioni ricche e una bella presentazione dei piatti. Prepariamo dei budini, degli sformatini di Parmigiano.

Vediamo gli ingredienti: 200 grammi di Parmigiano Reggiano grattuggiato; 200 grami di robiola; 3 uova; 2 albumi; 2 dl di panna fresca; 50 grammi di farina; 40 grammi di burro; noce moscata; sale e pepe.

Unite in una ciotola la robiola e il Parmigiano, un po’ di sale e di noce moscata grattugiata, metà della farina e la panna: mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete poi le uova e gli albumi e continuate a mescolare. Imburrate 6 stampini, infarinateli e incorporate la crema ottenuta. Mettete tutti gli stampini in una teglia da forno con dell’acqua sul fondo e cuocete in forno caldo a 170° C per quasi mezz’ora. Potete abbinare a degli scalogni glassati per un antipasto vegetariano o a delle fette di crudo di Parma.

Foto | Flickr

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Preparare i tortelli di Piacentinu ennese e culaccia

pubblicato da pietro russino

culacciaLa ricetta di oggi è seriamente quella che più preparo quando ho nuovi ospiti. Diciamo che grazie a questo piatto riesco a prendere per la gola chiunque. Provatela e capirete. Questo piatto è frutto del connubio tra la città di Parma e la città di Enna, rispettivamente luoghi di produzione della Culaccia e del Piacentinu ennese, quest’ultimo, particolare pecorino allo zafferano.

Gli ingredienti che ci occorrono, oltre alla culaccia e al piacentinu, sono: 300grammi di farina, 3 uova intere, 1 noce di burro, 100 grammi di parmigiano reggiano e pepe in grani.

Preparato l’impasto, mescolando le uova alla farina, rigorosamente senza aggiungere acqua, realizzate dei tortelli con il ripieno di un cubetto di piacentinu ennese e parmigiano grattuggiato. Dopo aver concesso un po’ di riposo, lessateli in acqua salata per pochi minuti. Una volta scolati, saltateli in padella per max 2 minuti con il burro, il pepe in grani e la culaccia sfilettata. Buon appetito.

Foto | Flickr

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Ricette facili: la mousse al parmigiano

pubblicato da roberta

Non so voi, ma io sono una grande fanatica dei formaggi: se la linea me lo consentisse ne consumerei molti di più! Per me è un gran passatempo assaggiarne di nuove qualità, scoprire i diversi prodotti regionali che non conosco, mi diverto come una bambina. E non disdegno assolutamente la ‘moda’ di accompagnarli con varie salsine create ad hoc, ma anche semplicemente con miele e marmellata, uso che mi ha ’svoltato’ diverse cene tra amici. Se condividete in pieno questa passione, vi consiglio di provare la mousse al parmigiano, da servire con le confetture che preferite.

Cosa vi occorre: l’importante è che i tre ingredienti di questa ricetta siano predisposti in parti uguali. Per sei piccole mousse, munitevi di 100 g di parmigiano grattugiato (migliore è la qualità, migliore sarà la riuscita del piatto), 100 g di latte, 100 g di panna da cucina.

Come si prepara: unite gli ingredienti a freddo, facendo attenzione a mescolare di continuo in modo che il parmigiano si sciolga. A questo punto mettete la casseruola sul fuoco, bassissimo, e cuocete, sempre mescolando, per una decina di minuti, e comunque finché la ‘prova cucchiaio’ non vi darà risultato positivo, cioé il composto resterà un po’ attaccato al metallo. Togliete dal fuoco e ancora caldo versate il tutto in stampi monoporzione in silicone, o in un unico stampo se preferite porzionare la mousse al momento di servirla. Conservate in frigorifero.

Foto | Flickr

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Ricetta veloce di bresaola e funghi

pubblicato da roberta

Una ricetta tutta a crudo, velocissima da preparare, gustosa variante del classico bresaola e rughetta. Ideale come antipasto, per una cena light, ma anche per poter essere ‘trasportata’: ricordatevi che lunedì prossimo è Pasquetta e come da tradizione si partirà per una bella gita fuori città, magari con tanto di picnic sul prato.

Gli ingredienti per due persone: 200 g di bresaola, 200 g. di funghi champignon, qualche carota, parmigiano, olio extravergine d’oliva, succo di limone, sale.

Come si prepara: in un piatto da portata piuttosto ampio, adagiate le fette di bresaola facendo attenzione che rimangano separate. Coprite con i funghi ben lavati (mi raccomando, è tremendo sentire la terra sotto i denti) e tagliati a striscioline sottili, la carota sfilettata. Se preferite potete anche fare più di uno strato. Condite con un filo d’olio a crudo, il succo di limone, un pizzico di sale se vi piace, e cospargete con il parmigiano, grattugiato o in scaglie. Buon appetito.

Foto | Flickr

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La ricetta dei finocchi gratinati con la mortadella

pubblicato da gianluca

Non sono un grande amante dei finocchi crudi, così spesso cerco di sperimentare…cuocendoli ed abbinandoli ad ingredienti più succulenti e gustosi, come mortadella e parmigiano. Una preparazione che richiede pochissimo tempo e può fungere anche da piatto unico.

Ingredienti per 5/6 persone: 4 finocchi, 50g di burro, una trentina di fette di mortadella, una tazza di besciamella, 40g di mortadella tritata, 30g di parmigiano grattugiato, 30g di pangrattato.

Preparazione: tagliate i finocchi in otto parti e cuoceteli al dente in acqua salata; passateli per pochi minuti in padella col burro fuso; arrotolate una fettina di mortadella su ogni pezzo di finocchio; ponete i pezzi in una pirofila imburrata, coprite con la besciamella e cospargete con il trito di mortadella, il parmigiano e il pangrattato; infornate a 180 gradi per una decina di minuti

Foto: Flickr

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Ricetta: Torta di bietole alla genovese

pubblicato da daniela

torta bietole

Ingredienti: 1 kg di bietole, 4 o 6 uova, 250 gr di ricotta, 250 gr di prescinseua (cagliata tipica della Liguria), 100 gr di parmigiano grattugiato, funghi porcini secchi, cipolla, aglio, maggiorana, olio extravergine d’oliva. Per la pasta: farina, olio d’oliva, acqua e sale.

Procedimento: iniziate con il ripieno. Lavate bene le bietole e tagliatele a listarelle, poi in una bella padella larga fate un soffritto con aglio e cipolla tagliati finemente. A parte ammorbidite i funghi porcini in acqua calda, quando sono morbidi tagliate anche questi a listarelle e metteteli a rosolare nel soffritto per qualche minuto.

A questo punto mettete le bietole in padella e fatele cuocere per una decina di minuti, saltandole e girandole spesso. A fine cottura aggiungete la maggiorana tritata. Quando sono pronte levatele dal fuoco e fatele raffreddare.

Mentre le bietole si raffreddano potete preparare la pasta. In una ciotola capiente mettete 2 bicchieri d’acqua, un po’ d’olio (fate ¾ di bicchiere circa) e un pizzico di sale; dopo di che cominciate ad aggiungere la farina a pioggia mescolando velocemente con le mani. Aggiungete farina finché il liquido non sarà totalmente assorbito e a questo punto mettete l’impasto su un pianale e iniziate ad impastare, se necessario aggiungete altra farina. Quando la pasta diventerà bella liscia sarà pronta.

Continua a leggere: Ricetta: Torta di bietole alla genovese

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Made in Italy: l’attacco dei cloni, ma per gli italiani “non è più il sapore di una volta”

pubblicato da roberta

Che a tavola siamo i più copiati del mondo, in realtà, non è una grossa novità, ma la cosa comica è che mentre imitazioni dei nostri cibi spuntano ai quattro angoli del pianeta, in casa ci lamentiamo di come i gusti dei prodotti siano cambiati nel tempo e i sapori non siano più quelli di una volta.

A questo proposito è stata pubblicata da Daniela Ostidich, da 15 anni studiosa di tendenze d’acquisto alimentari, la ricerca “Consumare qualità” che ha messo in luce come gli italiani si lamentino che il pane non sa di niente, che la carne è peggiorata, che il prosciutto è cadaverico ecc. Il campione, composto da 1850 consumatori romani e milanesi, ha anche sottolineato come questi peggioramenti si accompagnino a un costante aumento dei prezzi, soprattutto per i prodotti di prima necessità. Unici alimenti ‘promossi’, secondo l’indagine, yogurt, caffè, panettone e merendine.

Intanto nel mondo, come dicevo, fioccano i cloni della dieta tricolore: oltre all’ormai grande classico Pompeian Olive Oil fatto a Baltimora, e alle mille varianti del Parmigiano Reggiano di cui ne spunta perfino una cinese, ecco il ‘pecorotto’ fatto in Australia, il Refosco made in California e il Classic Traditional Basil Pesto prodotto in Pennsylvania. Pasta e salumi, da sempre, i più taroccati: dai Capellini Milaneza in Portogallo agli Spaghetti mit Tomatensauce in Austria, arriva addirittura l’Original Turkey Bologna, inquietante mortadella turca. Insomma, ci hanno taroccato perfino la mortadella!

Foto / Flickr

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Il 20 maggio incontro con l'Enoteca Regionale dell'Emilia Romagna

pubblicato da gianluca

Altra grande degustazione organizzata dall’A.I.S. di Roma. Questa volta potremo tuffarci nei sapori dell’Emilia Romagna, grazie ai prodotti presentati dall’Enoteca Regionale, che da tre decadi promuove e difende la tradizione enogastronomica “emiliano-romagnola”.

Oltre ad avere la possibilità di constatare gli importanti progressi ottenuti dall’Emilia Romagna in campo vitivinicolo, si potranno assaggiare anche deliziosi prodotti quali Parmigiano Reggiano, Coppia Ferrarese, Salumi Piacentini, Prosciutto di Parma etc.

L’evento si svolgerà il 20 maggio all’Hotel Hilton di Roma, con banchi d’assaggio aperti dalle 15.30 alle 20.00. La degustazione sarà preceduta da una conferenza stampa di presentazione a partire dalle 14.30.
Ingresso gratuito per i soci A.I.S.

Informazioni e contatti qui.

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I formaggi italiani da latte scremato: le ragioni storiche di una tradizione "dietetica"

pubblicato da gianluca

Formaggi come il Grana Padano, il Castelmagno o il Parmigiano Reggiano, contengono un quantitativo di grassi intorno al 30%, ben inferiore rispetto alla media, che si assesta sul 45% circa.

La causa sta nell’utilizzo di latte scremato. Scremare il latte permetteva innanzitutto una contemporanea produzione di burro. Senza dimenticare che in Italia il formaggio veniva prodotto in alpeggio o in aree comunque ristrette e specializzate. Ciò richiedeva il trasporto delle forme e lunghi periodi di conservazione. La scrematura del latte riduceva notevolmente il rischio che la componente grassa potesse acidificarsi e questo senza impoverire, da un punto di vista organolettico, il prodotto caseario.

Questo metodo di produzione tradizionale, nato per esigenze pratiche, è risultato poi perfettamente adeguato alle abitudini alimentari moderne, regalandoci formaggi dal sapore divino ma dal minore contenuto calorico.

La foto è tratta dal sito: www.parmaitaly.it

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