
Diciamo che si tratta quasi si un “finto arrosto”, uno di quei piatti che lo porti in tavola ancora fumante nel suo bel piatto da forno e aspetti di aprirlo tra sbuffi profumati e sguardi stupiti. E il bello è che si tratta di una ricetta molto più semplice di quanto potrebbe sembrare, per di più la si può preparare anche qualche ora prima, lasciarla in frigo e farla cuocere giusto una quarantina di minuti prima di mettersi a tavola.
Ingredienti per 4 persone (affamate): 500 gr di macinata di vitello, 1 rotolo di pasta sfoglia, 2 porri piccoli, 200 gr di pane raffermo, 2 bicchieri di latte intero, 400 gr di champignon de Paris, 1 bicchiere d’acqua calda, 1 cipolla, 1 spicchio d’aglio, 1 uovo, 2 cucchiai d’olio extravergine, sale, pepe nero, noce moscata, erbe di Provenza.
Preparazione. Mettere il pane in una ciotola capiente, coprirlo con il latte e l’acqua calda, lasciarlo ammorbidire per una decina di minuti, strizzarlo e metterlo da parte. Affettare finemente il porro e la cipolla, impastarli con il pane ben scolato, la carne macinata, l’uovo, il sale, il pepe, la noce moscata e le erbe di Provenza. Realizzare un polpettone lungo, porlo a rosolare in una padella unta d’olio avendo cura di girarlo con una spatola affinché tutti lati diventino croccanti, e lasciarlo raffreddare. Preriscaldare il forno a 200°, sistemare il polpettone al centro della pasta sfoglia e chiuderlo come un pacchetto regalo. Fate cuocere in forno per una ventina di minuti a 200°, poi ancora 15 a 180°. Nel frattempo pulite e tagliate a lamelle gli champignon, fateli saltare nella stessa padella del polpettone, salate e pepate. Servite caldo tagliato a fette accompagnate dai funghi.

La galette des rois è una tradizione francese dell’epifania che rimonta all’epoca dei romani, sopravvissuta fino ai giorni nostri. Originariamente consisteva in un pane rotondo preparato dagli schiavi, nel quale veniva posta una moneta, che avrebbe premiato il “fortunato ritrovatore” con la ricompensa di “Re della corporazione”, per il giorno in questione. Il rito fu ripreso nel IX secolo dai monaci di Besançon che “mettevano in gioco” la guida simbolica della loro comunità e si è tramandata fino ad oggi, vivendo una vera e propria “esplosione commerciale” nella seconda metà del XX secolo.
Simpatica e conviviale, piacerà ai bambini e agli animi gentili. Si tratta di una sfoglia dolce che contiene al suo interno una fava (o una statuina a forma di re) insomma qualcosa di solido che si faccia ben sentire sotto i denti, assegnando all’autore del ritrovamento il titolo di Re, con tanto di corona in cartone e compito di scegliere la propria regina. E’ un’occasione di ritrovo che mette in scena una cerimonia ben codificata, secondo la quale è il più vecchio dei presenti a tagliare le parti, mentre spetta al più giovane, inginocchiato sotto il tavolo per non vedere, decidere a chi saranno assegnate. La ricetta è semplice e veloce, e in fondo c’è ancora tutto il pomeriggio per approfittarne.

Questa volta le stelline di pasta sfoglia le facciamo dolci e gli ingredienti che ci occorrono sono: rotolo di pasta sfoglia senza grassi idrogenati, 200 gr di ricotta, 2 cucchiai di miele, scaglie di cioccolato fondente, zucchero di canna, cannella in polvere, 1 cucchiaio di cacao amaro ed una manciata di amaretti.
Sbriciolate gli amaretti in una terrina. unite il cacao, il cioccolata a scaglie, il miele e la ricotta. Assaggiate e se necessario aggiustate di zucchero. Ritagliate la sfoglia a forma di stella. Adagiate la farcia sulla stella e richiudete con un’altra stella.
Prima di infornare, spennellate un uovo sbattuti sulle stelle r cospargetele con un po’ di zucchero. Infornate a forno già caldo per circa mezz’ora a 180-200° C.
Antipasto sfizioso e divertente se avete dei bambini che vogliono collaborare nel ritagliare le stelline. Per questa ricetta ci occorrono: pasta sfoglia q.b., brie, noci e un rosso d’uovo.
Sono veramente facili da preparare, bisogna contare le stelline doppie per ottenerne una. Si mette un pezzetto di brie e delle noci spezzettate grossolanamente e si richiude con un’altra stellina precedentemente tagliata nella pasta sfoglia.
Si spennella la parte superiore con il rosso dell’uovo e si inforna nel forno già caldo a 180° C per 20-25 minuti circa. Ottime sia calde che fredde!

“L’autunno sta finendo…” eh già, mentre gli ultimi sprazzi di questa “ex-stagione di mezzo” si consumano, cerco di catturarne tutti i profumi più intensi. Ecco che “cucino funghi a profusione”, per farne una vera e propria scorpacciata che mi permetta di affrontare, senza troppi rimpianti, i pochi mesi di “astinenza funghifera” (parlo del prodotto fresco naturalmente, so bene che ne esistono di secchi, surgelati, in polvere… ma “l’argomento che preferisco” è stato colto da poco ed ha ancora il suo piede attaccato) che seguiranno. Eccovi una ricetta a base di…funghi! Ma guarda un po’. E’ un ottimo piatto unico, ma tagliata a dadi si presta bene anche per gli aperitivi.
Ingredienti per 4 persone: 1 rotolo di pasta sfoglia fresca (di quella che si trova nel banco frigo), 300 g di Champignon de Paris, 150 g di pancetta affumicata (tagliata in una sola fetta spessa), 5 uova, 80 g di groviera, 1/2 bicchiere di vino bianco secco, 1/2 bicchiere di latte parzialmente scremato, 1 spicchio d’aglio, 1 presa di sale, 1 pizzico di noce moscata e 1 di pepe nero in grani (da macinare al momento).
Preparazione. Affettate a lamelle la pancetta, pulite i funghi e sottoponeteli alla stessa operazione. Sbucciate lo spicchio d’aglio, tagliatelo a metà e mettetelo in una padella insieme ai pezzetti di pancetta. Fate rosolare 5 minuti a fuoco medio e aggiungete i funghi. Tirate fuori dal frigo il rotolo di pasta sfoglia e preriscaldate il forno a 200°. Girate ancora 5 minuti, versate il vino e fate sfumare a fiamma vivace fino a che l’intingolo di base non si è ridotto. Togliete l’aglio e ponete il composto dalla padella in un piatto per farlo leggermente raffreddare. Foderate di pasta sfoglia una teglia capiente dai bordi medi (alti almeno 2,5 cm). Sbattete le uova con il latte, la presa di sale, la noce moscata e il pepe macinato fine. Versate i funghi sulla pasta sfoglia, ricoprite con il composto di uova e cospargete di groviera grattugiato. Infornate a 200° per 20/25 minuti circa, la sfogliata sarà pronta quando gonfierà verso il centro e avrà assunto un bel colore dorato.

Il nome è di mia invenzione e si vede e forse lo è anche la ricetta, nel senso che non ho preso spunto da nessuna parte se non dalla mia inventivain base a ciò che avevo in frigo. Può essere un antipasto o un contorno sfizioso.
Ingredienti: pasta sfoglia quadrata; 2 pomodori da insalata maturi; 1 mozzarella o comunque del formaggio a pasta filata; foglioline di basilico; sale e olio extravergine d’oliva.
Lavate i pomodori e tagliateli a pezzi, cercando di far scolare il succo; fate lo stesso se usate la mozzarella. Intanto accendete il forno a 180° C. Tagliate la sfoglia in 6 quadrati della stessa dimensione e al centro di ognuno mettete dei pezzetti di pomodoro, di formaggio e una foglia di basilico, precedentemente lavato. Un pizzico di sale e chiudete a mo’ di fagottino i lembi del quadrato. Spennellate la superficie superiore con dell’olio e via in forno; saranno pronti in 15-20 minuti. Naturalmente potete metterci il ripieno che volete; quelli nella foto sono con salsiccia e friarielli.
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A meno che non vogliate cimentarvi nella preparazione della pasta sfoglia, potete comprarla fresca o surgelata. Ci occorrono anche dei funghi misti, formaggio spalmabile e mozzarella, sale e olio extra vergine di oliva.
Per un tocco in più semi di papavero o sesamo. Per evitare che dai fagottini fuoriesca il formaggio, potete utilizzare solo le cappelle dei funghi. Cucinandole in una padella con l’olio, se volete l’aglio, del peperoncino. Salate a piacere. Lasciate raffreddare prima di riempirli con la crema spalmabile e la mozzarella. Se invece volete utilizzare tutto il fungo, cercate di chiudere bene la pasta sfoglia, aiutandovi con del tuorlo d’uovo.
Tagliatela a quadrati, adagiate i funghi al centro con un cucchiaino di formaggio, del parmigiano e la mozzarella. Chiudete la pasta unendo i due angoli diagonali e poi gli altri due. Spennellate con dell’uovo per far aderire meglio il sesamo o i semi del papavero. Infornate a 180-200° C per 40 minuti circa.
Questo è un piatto da poter gustare sia freddo che caldo, e quindi ideale per una bella scampagnata all’aria aperta. Potete prepararlo anche la sera prima e risulterà comunque sempre gustoso.
Per prepararlo vi occorrono: 1 rotolo di pasta sfoglia già pronta; 2 peperoni; 150 grammi di bacon a fettine; 200 grammi di ricotta vaccina; 1/4 di cipolla; olio evo; sale e pepe.
Lavate e tagliate a tocchetti i peperoni; poi fateli dorare in una padella con qualche cucchiaio d’olio, sale e pepe. Quando la cottura sarà quasi ultimata,aggiungeteci il bacon tagliato a listarelle e fate saltare per qualche altro minuto. Lasciate leggermente raffreddare e mescolate il preparato in una ciotola assieme alla ricotta. Intanto stendete la pasta sfoglia e mettete il composto lungo la sezione centrale. Chiudete i bordi a formare un rettagolo e spennellate l’esterno con del tuorlo d’uovo. Cuocete per 15-20 minuti a 180°C.
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Una ricetta facilissima con la pasta sfoglia. Usate questi ingredienti: 2 paste sfoglia per prodotti salati, olio, ripieni a piacere. Come vedete in foto è stato usato pesto e pomodorino, io solitamente invece metto: mezzo wurstel tagliato per il lungo, una sottiletta, una fetta di prosciutto in ogni sfoglia.
Il procedimento è questo: partite da mezzo wurstel, avvolgeteci intorno la sottiletta, poi avvolgete a sua volta in una fetta di prosciutto cotto. mettete questo involtino nella sfoglia tagliata a rettangolo, mettete un altro rettangolo sopra e premete bene i bordi per chiudere. Infornate in forno caldi per 15 minuti e servite bollenti con la sottiletta filante!
Le alternative sono moltissime: potete mettere pomodori, pesto, olio e grana grattugiato, oppure tonno sgocciolato…sbizzarritevi! Buonissimi da sgranocchiare croccanti anche freddi il giorno successivo.
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Archiviato Natale è già ora di pensare a cosa preparare per il cenone di San Silvestro oppure, se queste sono le vostre usanze, per il pranzo di Capodanno. Se, come me, avete bisogno di qualcosa che sia semplice da trasportare perché magari passerete la festa a casa fuori o da amici, provate questa torta rustica ripiena di cotechino e purè, una variante all’emilianissimo cotechino in crosta ma altrettanto gustosa.
Cosa vi occorre: un cotechino (ma anche lo zampone va benissimo, puré (preparatelo secondo il vostro gusto, ma bando alle bustine, per carità), 2 confezioni di pasta sfoglia rotonda, parmigiano grattugiato.
Come si prepara: prima di tutto bollite il cotechino come siete abituati, quindi fatelo freddare e tagliatelo a fette privandolo del grasso intorno e, se preferite, anche dei punti di pepe. A parte preparate il puré come piace a voi, ma vi consiglio di non farlo troppo ‘carico’. A questo punto prendete una teglia, foderatela con carta da forno e con uno dei dischi di pasta, coprite la superficie con le fette di cotechino, poi con uno strato di puré e cospargete di parmigiano grattugiato. Coprite la torta con il secondo disco di pasta e cuocete in forno caldo finché non vedrete la pasta dorata e croccante, visto che l’interno è già cotto.
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